il corpo e la mente

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Matrioska

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le piccole bare
per mummie bambine
clonate in formato ridotto
vestite di fiori
le gote amaranto

una serie di casecoperchi
alla fine
un minuscolo cuore di legno

 

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Homo insapiens

 

voli e vele - by criBo

Tutto ciò che non conosco e che
mi fa sommerso
ambiguo nel mio specchio deformante
m’induce all’evasione
da mediazioni soggioganti
anche se credo
di non avere più alcun credo
nella vita dei giorni trasandati
_l’ordine ammala_
sto nel pantano delle proiezioni
bevo l’annichilente diversivo filmico
in ubriachezza seriale

un contagio ipnagogico
mi dispensa dall’essere reattivo
guardo passare
quelli delle carrozze e dei castelli
quelli delle tendopoli e macelli
alla stessa maniera
_il bene e il male insidiano le menti_
e sembrano vincenti i vincitori

ahimé
siamo tutti perdenti

 

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E tramontò per sempre anche la luna

morte luna - by criBo

la voce picchiettava alla finestra
simulando la pioggia
cadevano dal cielo le risposte
ma nessuno sapeva le domande
allora tacque

gente veniva andava scompariva
in attesa di scendere dal mondo

la voce fu zittita
quando una barca capovolse il mare
ed i bambini
perduto il segnalibro della vita
disegnarono un sole di condensa
con il fiato

 

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Sibille in trapassati semplici

 

tempo-tecnica-mista-by-cribo

 

Forse i morti rimangono impigliati
in un tempo crivello a maglie larghe
_ ciottoli scritti a mare di tempesta_
e leggono romanzi nella sabbia
con occhi intrappolati nei granelli

cose da pazzi e da poeti
portare fatti e luoghi sulla faccia
_i mari e monti dentro le clessidre_
sognare d’altri cieli
con tappi negli orecchi
e bende agli occhi

fate matrigne
inzuccherano d’amori e di colori
le pillole di tutte le giornate
_dolori lutti e nuvolaglie nere_
e ridono di noi
di noi che siamo figli della terra
stolidi e ridondanti
nell’insipienza che ci fa cantare
un mondo vivo destinato a morte

 

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