Chiedersi per chi suona la campana è una misura precauzionale

guardando cassiopea

 
Fossimo sabbia
granelli tutti dell’addio alla pietra
saremmo limite alla terra
depositari di carezze d’acqua
esposti al vento
ciascuno un sé di riva planetaria

siamo di sangue e linfa
soltanto per un po’
in passi alterni sulle gambe
in movimento sempre
anche se ci fermiamo

l’aria ci avvolge
la gravità trattiene dal volare
e siamo
esseri d’apparenza corporale
ologrammi trasmessi oltre le soglie
del quantuum temporale
sempre noi stessi e mai
dalle origini fossili
alla frammentazione in pixel

veicoli di quanti e cromosomi
geni geniali
immersi nella polvere degli avi

 

 

 

Pubblicato in poesie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Antiche suggestioni d’ombre e luci

Sapeva anche ascoltare
senza dar segno del pensiero indocile
che suo malgrado tendeva ad affiorare.
in notti dichiarate senza luogo
sperando in un miracolo _uno di quelli piccoli_
che al posto dei vestiti significasse un nome

 

continua qui

 

 

Pubblicato in poesie, riproposte | 2 commenti

Nodi e nodi

Sorgente: Nodi e nodi

Pubblicato in poesie | 3 commenti

Distanze non omologabili

chaiselongue

 

Penso vicino e tutto s’allontana
e si fa sera sulle tazze sporche
lasciate nell’avello
era lavello _la mente va di suo
puntualizzando frasi impronunciate
con quelle adatte al luogo ed al bon ton_
tanto è lo stesso
la morte accoglie i corpi e le stoviglie
io resto
con una mezza verità placebo
fintanto che resiste l’ologramma

passando dal divano alla poltrona
col bagaglio d’un libro tra le mani
_prima però
recupero gli occhiali_

 

Pubblicato in poesie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Dal micro al macro, passando per vigneti

la macchia rossa - by criBo

un gene con disturbi elicoidali
irresoluto per fusioni insolite
_ la volpe rossa nella luna bianca _
in equilibrio tra l’avere e avere
sostava nella pergola del cru

Da prestazioni in vista di rigetto
una giovenca prese le distanze
chiuse le stalle e recintò le vigne

il gene aspira all’immortalità
per strade piane
ha il guscio come l’uovo di Colombo:
rimane ritto per rottura inversa
sul fondo della propria vacuità

sale per vie traverse
in doppio avvitamento virtuale
sperando di raggiungere le alture
_celebrità da cromosomi doc_
per poter dire che
l’uva era acerba

 

Pubblicato in poesie | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , | 8 commenti