Archivi del mese: gennaio 2011

Concatenazione

Al tempo delle fioriture trasalimenti verdi sulle strade angiporti dell’anima i ricordi era la vita a scaturire le parole difficili di G i riccioli di platino di W le battute umoristiche di D lo sguardo consapevole di G non so … Continua a leggere

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Resterà senza titolo

I giardini della memoria hanno camminamenti di sassi e croci rifioriscono in coro o muoiono in silenzio assisto da panchine deserte all’inversione non concessa solo postfazioni di minuti all’inquieto vivere e guardo tracce d’arancio e oro mi pettino di mille … Continua a leggere

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iceberg

Sposa di ghiaccio avvolta nei suo veli ali di sula chiedono tempesta azzurro liquefatto e un nido d’alghe fiocchi di mare intorno.

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Metaitalica

Cenerentola in cerca della fata smemorina allarme allarme! credevate che i versi di moine conducessero a fiabe (chi sarà mai costei che li ammannisce?) zac tagliatela sul nascere la lingua che s’innesta sui giardini di faeria maldestra fu tempo fa … Continua a leggere

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N (7)

Qui, nel luogo dei vestiti stretti guaine delle nostre filastrocche esistenziali vanno a coppie i pensieri sul pianeta riciclo dell’azoto appare azzurro il piano che ci sottrae sapienza secolare assoggettati ai sensi in un continuo perdersi e trovarsi ci accontentiamo … Continua a leggere

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Imperseguibile

La voce si smorzava nel granito ma non articolava suono e c’era un grido che tralasciava il vento una domanda infissa nel silenzio vidi parole farsi ancora gesto la mano pronta a proferire il senso -non dire nulla e tutto- … Continua a leggere

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riportato da Splinder

 Racconto collettivo (ottobre 2010) Prego ciascuno di non “chiudere” il racconto, di lasciare in sospeso la narrazione per chi scriverà in seguito. Chi vuole può continuare regolandosi secondo l’ultima aggiunta, rispettando una certa consecuzione ideale, ma anche dando una svolta … Continua a leggere

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Un pugno d’acqua

Scrittura senza ormeggio nella sostituzione di parole l’approdo a fine pagina un complicato districare funi dove la terra copre firma e autore la memoria s’annida il corpo muore assolto da macerie e su giorni di sabbia s’abbattono le onde senza … Continua a leggere

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Invidia

L’arte del camuffare ha mezzeluci dice e non dice scopre rovista adduce e a chi credeva d’avere un primo battito di stella si vorrebbe nascondere quel lume solo poche parole a fare scudo contro le stesse rivoltate ad arte e … Continua a leggere

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Una riva o una selva

Quel pensiero striato compagno di tigri – Vuoi – dice arrenderti sdraiata sottopelle un metro e mezzo d’isola sommersa niente che ti profili in altitudine? Aspro di mari e vortici in terraferma asiatica s’arena espone zanne ai motivi d’esistere. Maestro … Continua a leggere

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Di quanto i luoghi possano tacere

il posto quello in vista dei pascoli andando giù che poi si svolta in bilico sul ciglio del burrone a metà cielo in meno di un minuto il tempo d’una fragola colta di un verso riscritto sui tornanti a volte … Continua a leggere

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Un dono sorprendente

è quello del poeta Francesco Marotta che, su “la dimora del tempo sospeso” ha pubblicato mie poesie. qui

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Maternale

Certo che il giorno delle ninnenanne appartiene alle madri ed anche al mare si cullano le anime dei tanti resinose le zattere racconta nella sera che fu ieri la favola dei porti mai raggiunti né le braccia accoglienti e il … Continua a leggere

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Qui

dove si smorzano le luci dove l’aria si veste di casa un gesto amico scuote gli andamenti della mia storia fioca mi appunta un fiordaliso sulla fronte nel lucernario dei riflessi il gesto restituisce ancora forme amabili al tempo mio … Continua a leggere

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accaDUEo

L’acqua ha imparato forme di percorso concavità convessità che noi ci piange addosso di tutta la durata d’un torrente anche se a mezzanotte il brindisi dei giochi nel bicchiere stilla di labbra il termine del tempo resistimi stremato eppure vivo … Continua a leggere

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