Imperseguibile

La voce si smorzava nel granito
ma non articolava suono
e c’era un grido
che tralasciava il vento
una domanda infissa nel silenzio

vidi parole
farsi ancora gesto
la mano pronta a proferire il senso
-non dire nulla e tutto-
così che ad ogni superficie ambita
giungesse la carezza

ad ogni pelle
il suono adesca il cielo e le colline
i mari
i muri
i ferri dei cancelli
le piastrelle sbrecciate dei cortili
-l’ode chi vuole-
i mantici hanno spifferi d’acciaio
rocambolesco il fiato
farsi bacio
ovunque fosse un labbro
un viso
un sogno.

Volere il tutto
Perdersi nel niente

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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2 risposte a Imperseguibile

  1. marzia ha detto:

    Leggerti in questa è come riscoprirti, sai..
    Una libertà espressiva che qui canta la sua apologia già nell’incipit quando l’effusione di te stessa, che sia il sigillo del bacio o una bicola di fiato, parola o voce, si scontra ( o dovrei dire si incontra?) con la materia.
    L’ho apprezzata. Non poco.

    Mi piace

  2. marzia ha detto:

    Errata corrige
    Briciola
    ( questa qui mi ha emozionata, ma non chiedermene il motivo perchè lo ignoro)

    Mi piace

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