Concatenazione

Al tempo delle fioriture
trasalimenti verdi sulle strade
angiporti dell’anima i ricordi

era la vita a scaturire
le parole difficili di G
i riccioli di platino di W
le battute umoristiche di D
lo sguardo consapevole di G
non so perché questi particolari
visto che sono immensi
ciascuno irripetibile universo
loro cui fu trasmesso il mondo
proprio da me
e nonostante ciò fui perdonata.

Poi vennero altre voci
e ti ho trovato e ti ho trovata e vi ho
per quante eternità cercate
voi simili alla mia similitudine
incamminate verso l’ultrafiamma
anime figlie tutte
dell’Ein Sof

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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18 risposte a Concatenazione

  1. elis19mr ha detto:

    Ormai resto col fiato a mezz’aria leggendo le tue poesie! Non so più cosa dire, cosa argomentare su questa tua facoltà così grande di raccontare la vita, l’umanità, il mondo persino la Storia…
    (eppure mi piacerebbe chiederti – una per una – da quale ispirazione sono nate)
    🙂

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  2. cristina bove ha detto:

    cara Elis, nemmeno io so da quale ispirazione nascono. posso solo dirti che il mio pensiero si esprime così perché le cose e gli accadimenti mi fanno sentire che la vita tutta è una dimensione misteriosa, in cui mi sento costantemente immersa. 🙂

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  3. lementelettriche ha detto:

    anch’io ho trasmesso il mondo agli irripetibili particolari di G
    e – il coccodrillo – è là che ha capito d’essere stato sconfitto.
    mi perdonerà, un giorno?
    m’ha già perdonata?
    a dio ci penso dopo.
    G viene prima.

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  4. lementelettriche ha detto:

    mia madre era stata sedata: l’ho saputo dopo… anche là non si è fatta coraggio e siccome non aveva mai capito il senso della mia sfida (coerente) al coccodrillo, mentre partorivo ha avuto una crisi isterica. per essere d’aiuto. io, con tre spinte tre, ho fatto nascere Giulia: niente parto pilotato, niente di niente e 4,5 kg di figlia la quale – essendo nata già grande – neanche piangeva.
    la mia complice è lei, Giù!
    ormai sono quasi ventiquattr’anni, manca un mese.
    prima di mettermi i punti il medico m’ha fatto i complimenti e m’ha chiesto tempo per una urgenza fuori sala: l’urgenza era mamma cui ha somministrato sedativi nonostante tutto.
    la differenza – fra noi due – è che lei non tollera neanche una lucertola.
    io, il coccodrillo, lo avevo messo in stand by come faccio sempre quando devo affrontare una cosa difficile. se la mia soglia di attenzione è alta – lui – è altamente fottuto.
    potere della mente… così ho fatto sempre dopo, ad ogni intervento chirurgico, lasciando però a casa mia madre.
    se non accetta la realtà rappresenta un problema ulteriore e, quando stai male, la vita è già complessa di suo: certi “problemi non problemi” li tengo distanti.
    mio padre, il mare, era diverso… ecco perché, mancandomi lui, sono diventata completamente orfana.
    ma resta Giulia, il mio miracolo, la mia rivalsa sul mondo e sul coccodrillo vita natural durante.

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  5. miglieruolo ha detto:

    Mi sono concesso una boccata d’ossigeno, ma forse dovrei dire una intera bombola.
    Spero presto di poterti di nuovo ospitare sul mio blog, enormemente impoverito dalla tua assenza.
    Lo riprodurrò giovedì prossimo senza commento. Non ne ha bisogno, la poesia è completa, non necessita d’altro che di se stessa. Ne ho bisogno io per sentirmi vivo e partecipe.

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  6. elia ha detto:

    cri, anche a me molto hai insegnato,
    ma ti perdono.
    o non lo chiedi?

    la poesia è in sè meravigliosa, perchè è in te! e tanto schiudi con la povertà della parola
    con lo stile ricco e magro, che è il tuo sigillo
    ad una lettera indirizzata per il mondo
    e mai scritta dagli uomini
    la parola che in te esterni, contro una mia miscredenza, la vedo divina!
    brulicante di senso e di luce anche dove è più fresco il cuore all’ombra di un albero possente
    e quindi hai anche un’ombra profonda,
    lungo questo tragitto in cui siamo compagni, ( e potrei citare i nomi del nostro “circolo vizioso” non potevi scegliere per tutti noi
    una via più difficile e più dolce,

    grazie.
    elia

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  7. Pingback: Concatenazione | miglieruolo

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