Archivi del mese: aprile 2011

Catch Cradle

Raccolta dentro il caprifoglio raccontavo di prati che mi nascevo margherita e il sorbo rischiarava di rosso il muro a secco frasi murate percorsi trattenuti da petali di ferro per non appassionarmi alle rovine ai rovi che parevano rosari museruole … Continua a leggere

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DIALOGHI COSMICI

– Ah, sì! – – Già, così… Più niente da fare: abbiamo provato ogni cura ma il morbo persiste nessun risultato. Tra mille galassie abbiamo chiamato gli esperti più esperti di tutto il creato ma niente è servito: il terzo … Continua a leggere

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Sarebbe supplica se credessi

Siamo qui voci di tempi diversi antica una altra confusa terra in ombra chiedere a chi si potrà mai la scelta? ___Ero pronta ad andare da così tanto tempo! Pronta a lasciare libere le strade le piazze le salite e … Continua a leggere

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Precisione settoriale*

La strategia conservatrice d’una memoria ballerina non mi consente rievocare in ordine testimonianze del mio tempo i sedimenti arrivano inattesi. Annoto me ne accorgo vedendone una frase libri che non sembravano importanti benché li avessi letti annidati nel fondo rei … Continua a leggere

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Κρήτη

Vorrei conoscere il modo di portarmi fuori dai templi e dai tempi remoti vorrei cancellare ogni traccia di foglia o voce se mi vedeste ho inciampato in un filo di ferro a guglie tese o aria… incandescenti ad ogni svolta … Continua a leggere

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Sala d’aspetto (2)

Muore un ragazzo senza lasciare testamento ché mai avrebbe creduto di partire prima degli altri aveva sogni forse docili da plasmarci il futuro nella notte il giorno apparteneva al letto si chiederanno agli anni già vissuti spiegazioni e rimandi se … Continua a leggere

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Ciascuno è un frammento di cielo

Ci siamo innamorati delle anime avevano dei volti ma sapevamo che in ogni sembianza c’era una traccia che guidava il cuore affinché il giorno della nostra presenza sulla scena non fosse scorso invano c’innamoriamo sempre della luce che traspare dagli … Continua a leggere

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Di pietra o d’altro esistere – fa lo stesso –

Verrà un momento che non si potrà più fingere __bisognerà convincersi__ d’essere portatori d’allucinazione sensoriale cronica infusori di memorie  apparenti. Partire ogni minuto nel respiro vivere senza accorgersene. Guardo le mani battere sui tasti estranee a me sono un’anomalia di … Continua a leggere

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Vatemecum

C’è chi dice di sé: sono l’artista perché son vivo e ne ho l’aspirazione ed è conseguenziale il sillogismo -bramo, quindi son vivo e son poeta – È facile dedurre come l’ispirazione si possa propagare in una virulenta poendemia che … Continua a leggere

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Interpunzione facoltativa

Posso scrivere di niente basta non dire . o………………………………. tanti ma per la verità cosa sarebbe un vuoto permanente risultante concavità che lo contiene e poi per quanto dentro il vuoto di una bolla _____________superficie incostante quindi sarebbe……… ho mal … Continua a leggere

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Dopotutto

Dopotutto Mi sono voltata e in quella siepe ricadente ho visto ciondolare un sospetto d’amar(t)anto il colore lusinga un’agorà di festa azzurra la vite arrampicata agli occhi più vicina alle cose che ai pensieri abbraccia l’olmo. Se mi sentissi un … Continua a leggere

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Anche i colori saltano, dentro

Tento non ne sono convinta di tradurre in parole uno zigzag di suono parrebbe ridicolo appoggiare l’orecchio all’aria muta se l’emitorace sinistro svalvola sospesa adocchio un fuori nebuloso sta nelle corde il termine apparente del pomolo che spranga la finestra. … Continua a leggere

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Formaggi ignoranti e batteri propionici

Una scansione temporale sui buchi di stagione ecolalia sopravvissuta al tuono e poi vogliamo mettere restarsene seduti a scribacchiare annulla ogni pretesa dell’azione insomma cosa vado dicendo se una misera forma riguarda un metro e mezzo di persona e il … Continua a leggere

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Passaggio

nel silenzio di bocche spalancate il grido è un pomeriggio di scorie e rimasugli d’aria ___________________ salta la rana salta sono cose così che vengono alla mente senza nessun determinato intento un sosia da cinque passi indietro me che stendo … Continua a leggere

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Piccoli suffragi in forma di sedili

e se invece di scrivere le mani guarissero corpi e li amassero davvero ____________ dimenticando che dai lucernai strapiomba luce sugli strapuntini in tourbillon di immagini e paure l’uomo non ha bisogno di difesa né di testimonianze a favore allora … Continua a leggere

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Da vaghezza a contezza

a Lettere d’estate quando imparai le lucciole nell’erba bambina scarmigliata sulla collina tremula di luci in che senso – mi dico – questi versi sarebbero poesia? E no bisogna inabissarsi nella carne giungere dove non esiste il dove. Era un … Continua a leggere

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