Sarebbe supplica se credessi

Siamo qui voci di tempi diversi
antica una
altra confusa terra in ombra
chiedere a chi si potrà mai
la scelta?
___Ero pronta ad andare
da così tanto tempo!
Pronta a lasciare libere le strade
le piazze le salite e le discese tutte
e i voli
e ogni cosa di maggio
perfino il mare perfino il mare

provai la pietra in bocca
mancava il suono, la parola mai

un susseguirsi d’eliche graffite
cellule muri eretti o follie d’erba
attraversamenti verticali orizzontali a ics
___la mia croce ha un assetto speciale
e una variante di preghiera
iconica

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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6 risposte a Sarebbe supplica se credessi

  1. margherita ealla ha detto:

    la disponibilità a lasciare le zavorre (in questo periodo anche in me così presenti e pesanti) e gli ormeggi
    anche le parole che non mancano-mancavano mai: “mancava il suono la parola mai”

    o meglio a provare ad uscire dagli spiragli di quelle x, così pesanti
    un rimando ad una accettazione personale e umana, che sarebbe appunto preghiera se nascesse da un abbandonarsi ad una fede che non a tutti (è un dono? si dice e credo sia così)
    ad una fede che non a tutti appartiene.

    molto bello questo senso del non tacere (una dichiarazione di poetica molto umana), l’impossibilità di farlo a meno che non intervenga un qualcosa o qualcuno di superiore.

    ciao Cristina. Buona Pasqua.

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  2. cristina bove ha detto:

    cara Margherita!
    sentirti così all’unisono mi fa bene. Grazie!
    Buona Pasqua anche a te.
    ciao. a presto.

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  3. albafucens ha detto:

    ci riprovo..

    a volte la strada che percorriamo ci disorienta e vorremmo tanto riuscire a percorrerla più leggere.. lasciando cadere ciò che ci affatica lungo il cammino, non è facile ma se guardiamo verso l’orizzonte e intorno a noi con rinnovata meraviglia e stupore pronte a cogliere anche le più piccole sfumature allora la strada si fa più spedita

    .. e l’indicazione giusta verrà da dentro di te.. basterà forse solo seguire il tuo istinto.. mentre tacere e smettere dis crivere versi così belli quello non.. non devi assolutamente farlo

    un caro saluto

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  4. cristina bove ha detto:

    grazie, Alba
    ho provveduto a eliminare il doppione,
    intanto mi riconforto con questo tuo bel commento.
    ciao*

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  5. fattorina1 ha detto:

    Quante varianti su un tema unico ma fondamentale come esserci. Tu, non diversamente da me, spudorata, affidi dispacci come fuochi sulla collina, le parole non mancheranno mai, il sasso in bocca è simbolo di chi troppo e male ha detto, non è il tuo casa. Parlerai dunque insieme a una variante di preghiera iconica. Sono le tue armi, non fanno male , anzi , sono un farmacon, la buona medicina per superare indenne la punta affilata delle lancette.
    Narda

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    • cristina bove ha detto:

      hai detto bene, Narda, spudorati sono, i poeti.
      denudano la propria umanità spogliandosi della parola, e nel contempo rivestendola d’altra significanza.
      e allora diventa terapia autoguaritrice per non farsi trafiggere da quelle lancette.
      grazie
      cri

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