Strada

Salivo scendevo salivo scendevo
nei dislivelli semi d’incostanza
liscia la percorrenza mai
si leggeva Kerouac, di recente McCarthy
i ricordi
sfilano in assonanze e turbolenze
mnemoniche.
Repetita iuvant, si dice
io mi ripeto in infinite cose senza genialità.
Ricordo viaggi in macchina
sull’asfalto sbiancato in autostrada
le code interminabili
la mia famiglia in scatola
un poco si moriva tutti già.
La vita poi
incastrata nei giorni della merla
quando s’avventa il gelo
ritorna e sposta il punto
da un rimessaggio a una rimescolanza
d’insalata nell’area di ristoro

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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2 risposte a Strada

  1. Anonimo ha detto:

    On road, bella! il ritmo capace di seguire quello emozionale e del pensiero, capace di trasformare gli inserti biografici in ricordi condivisi. Il linguaggio è misurato e non piatto, proprio su e giù, fra concretezza e astrattezza.

    i seguenti due versi, i miei preferiti.

    “Repetita iuvant, si dice
    io mi ripeto in infinite cose senza genialità.”

    ps (La poesia nuova…la commenterò in altro luogo….)

    Mi piace

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