Libri in sosta protratta

Leggo soltanto qualche rigo e chiudo
ma so che il tempo ha diradato il battere
l’orologio sul muro quasi tace
li amavo tutti
li amo ancora i rimandi all’intelletto
ragionevoli assunti
o le futilità segnate ai bordi
compresi i tratti di chi sviene
per un profumo giallo di giacinto

vorrei dirne di cose ma la mostra
dei mercatini non mi si confà, stanchezza avvia
per altri infioramenti
alcuni sanno di periferia distratta
anche di dislessia
ho fatto una fotografia di gruppo
almeno me li guardo e mi prometto
ma non lo giuro
farò tesoro dell’insonnia
lascerò acceso il lume in capo al letto.
Letto?….

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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35 risposte a Libri in sosta protratta

  1. guido mura ha detto:

    Una volta leggevo di notte; ora più spesso al mattino, dopo il te. Anch’io ho tanti, troppi libri in attesa e perciò sarò costretto a vivere tanto da finirli, come devo finire quelli che sto scrivendo, che diventeranno virtuali come i sogni, perché il libro pian piano sta morendo. E… strano a dirsi, una volta mi stavo sentendo male per un effluvio di glicine, a Como; ma era un glicine un po’ appassito, quasi morto

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    • ancorapoesia ha detto:

      Guido, io ho sempre letto di notte, e continuo a farlo.
      dico della mia insonnia che in fondo è un’aggiunta di tempo alla giornata.
      l’immagine del glicine mi ha colpita: l’entrata del mio giardino è un lungo portico di glicine, un tunnel di foglie e fiori che da marzo a novembre cambia colori e poi si spoglia, adesso è solo un intrico di rami.
      forse non si muore mai, finché si rifiorisce in qualche modo.
      e i libri, sono sicura, rifioriranno.

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  2. Quando i libri ‘inevasi’ diventano una barricata contro il tempo, impilati a file strette sul tavolo di lavoro, smonto il fortino e li dissemino per casa, per non sentirmi in colpa.
    Un po’ vigliacca, neh?

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    • ancorapoesia ha detto:

      cara Zena, smontare il fortino, eh? mi sentirei disposta anche a un assedio, purché mi trovassero il tempo per il riscatto.
      però è bello, averne qua e là, sparsi come vesti colorate in attesa di essere indossate.
      ma non ci si può definire vigliacchi se quel tempo ci prende in altre serie, dolorose incombenze, no?
      a presto

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  3. cheneps ha detto:

    Eheheeheh, simpatica. Come dire “la poesia è ovunque”, anche nel constatare che c’è troppo da leggere e i libri restano inevasi sopra i mobili. Succede anche a me: ce li ho sparsi un po’ dappertutto e li mordo qua e là ogni tanto.

    Ciao

    franca

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  4. Elisabetta ha detto:

    Letto?
    Almeno sfogliato, comprato, visto,
    annusato, rigirato,liberato, …insomma
    è ciò che piace di più al libro.
    Anch’io ho tanto tanto arretrato
    da leggere, il tempo a disposizione
    in questo periodo putroppo è pochissimo.
    Un sorriso..

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    • ancorapoesia ha detto:

      Elisabetta
      la passione per l’altrui pensiero è quasi malattia, lo so, io non posso stare senza leggere qualcosa, da quando imparai a farlo, piccolissima.
      credo che per noi sia necessario come il cibo per il corpo, saziarsi di scrittura, e che la mente possa sentirsi in astinenza se non trova di che nutrirsi.
      un evviva per le biblioteche! mi hanno permesso di leggere quanto non abrei mai potuto fare acquistandoli, i libri.
      un sorriso a te

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  5. robertomeister ha detto:

    I libri… a volte li considero una maledizione. Ma so perfettamente che dipende dal mio carattere l’avere in lettura più di un libro alla volta. Mi riprometto sempre di essere più razionale nelle mie letture, ma poi… il dorso di uno di loro mi guarda, qualche pagina si protende, ed ecco che mi ritrovo in sua compagnia, col senso di colpa nei confronti di quello che fino ad allora occupava i miei pensieri. A volte lo apostrofo con un ” solo una scorsa e poi torno da te, ci sono dei rimandi che ti verranno utili, vedrai “.
    M chiedo se ci sarà tempo per tutti loro e mi rispondo: ” sì, ci sarà tempo ”

    Buona lettura Cristina

    Roberto

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    • ancorapoesia ha detto:

      Roberto, io faccio altrettanto, in un certo senso mi fanno compagnia, so che sono là, che posso aprirli quando lo desidero.
      ho più dimestichezza con la saggistica, lo ammetto, la poesia mi attrae ma spesso mi delude, i romanzi mi entusiamano poco, a meno che non siano di una certa levatura.
      ultimamente mi sta capitando di leggere, grazie a un’amica che me li suggerisce, alcuni che avevo tralasciato o che ignoravo.
      e scopro penne preziose.
      non cito, non amo farlo, ma lascio emergere i ricordi connessi quando vogliono.
      il tempo… ci sarà per quello che occorre, non un attimo in meno, non un attimo in più…
      ciao e buona lettura anche a te

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  6. 00chicca00 ha detto:

    ma che bella Cristina!
    libri amore e delizia e tormento, ho sempre avuto problemi coi libri nel senso che spostandomi in continuazione è sempre stato un problema portarmeli dietro specialmente in aereo, e anche nei traslochi!
    ma non ne ho mai perso nemmeno uno, mi fanno compagnia anche quelli intonsi sul comodino messi lì a ricordarmi della loro esistenza
    e poi ho il brutto vizio della rilettura, ci sono libri che ho letto moltissime volte e che mi sembra sempre come fosse la prima volta
    buona lettura!!
    chicca

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    • ancorapoesia ha detto:

      carissima
      d viaggi, ma soprattutto di traslochi, ne ho fatti anch’io.
      i libri mi hanno seguita ovunque e dove non potevano seguirmi loro li seguivo io, anzi l’inseguivo, presso ogni biblioteca che capitasse a tiro.
      anche per me le riletture sono importanti: si scoprono nuove prospettive, nuovi modi di percepire la scrittura nel procedere della propria evoluzione intellettuale.
      grazie!

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  7. Pingback: Emozioni di fuoco, Rilke, libri in sosta protetta, il presepe ai tempi della crisi, due spaghetti al volo | a video spento

  8. massimobotturi ha detto:

    sai quante volte ho avuto sensi di colpa per le mie distrazioni, per le mie disattenzioni, nei loro confronti?
    è che vorrei berli tutti, mentre per forza di cose di troppi sono costretto a percepirne solo la rugiada

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  9. giacinta ha detto:

    Anche tu preda del lassismo neghittoso? Eppure, quelle spezie… 🙂

    p.s.
    ma i giacinti sono anche gialli?

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  10. ancorapoesia ha detto:

    lassismo neghittoso! wow! che definizione perfetta!
    la maga delle spezie è in rilettura, delizioso, sì.

    sì, sono anche gialli:

    ciao, giacintabella

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  11. carmen ha detto:

    Che bello! quante cose ci accomunano, i libri in lista d’attesa, sapessi quanti ne ho anch’io! e siccome non mi bastava più il comodino, ho comprato qualche anno fa un mobiletto apposta per i miei preferiti. Poi ho finito per metterci tutti i libri di poesie e annessi, così ora le pile sono aumentate… due o tre sul comodino e altrettante sul mobiletto.
    E sembra che io faccia di tutto per allungare la lista d’attesa: ogni tanto mi ripropongo di leggere certi classici (ora per esempio mi attirano gli autori russi) di cui ho letto solo qualche libro e vorrei conoscerli tutti.
    Forse sarà davvero la sindrome del voler prolungare il tempo il più possibile, così quanti più libri stanno aspettando di essere letti, tanto più ha da dilatarsi il tempo per consentirci di soddisfare il “loro” desiderio di essere letti (e anche riletti, ovvio!). Io leggo soprattutto di sera, ma spesso anche di giorno e comunque in tutti i momenti liberi (a volte li libero io di proposito quei certi momenti… il resto può aspettare se ho da vedere come finisce una storia!)

    Ma la poesia? ah, certo, è proprio perfetta, c’era bisogno di ridirlo?
    Ciao,
    tutto molto bello, anche i commenti precedenti che trovo in sintonia con le nostre anime, in comunione di interessi.
    Carmen

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    • ancorapoesia ha detto:

      ecco. l’hai spiegato benissimo, cara Carmen, è proprio così che accade.
      ce ne circondiamo, come se averli accanto, nell’attesa, ci proiettasse in un futuro in cui li avremmo già letti tutti.
      non sono la sola dunque, ad accatastare libri e a non riuscire a leggerli.
      sotto questa “confessione” generale mii sento finalmente a mio agio, c’è un tempo per ogni cosa…
      un sorriso e un abbraccio

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  12. ciprea ha detto:

    adoro le pile di libri sul comodino, poi anch’io ho comprato una piccola libreria aggiunta in camera da letto e poi sulla scrivania, e ovunque… mi piace circondarmi degli amici, toccarli sfiorarli, leggerli tutte le notti, le sere, quando capita, mentre sbocconcello qualcosa a pranzo. Da pochissimo mi sono fatta contagiare dagli e book e così li sfoglio anche dal web… e poi ci sei tu, Cristina da leggere e gli altri miei amici di poesia e bellezza…
    letto? … siiiiiii
    un abbraccio
    m

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    • ancorapoesia ha detto:

      comodini con pile di libri
      mobiletti accanto con altri accatastati
      e forse necessitiamo di altro spazio ancora….
      speso mi sento inadeguata come commentatrice, e recensire è una parola grossa per chi come me si sente solo una mediocre lettrice.
      ti ringrazio di tanta affettuosa stima, tutta ricambiata.
      un abbraccio grande
      c

      Mi piace

  13. Bianca 2007 ha detto:

    Per chi ne ha l’esercizio da sempre,
    gli occhi vorrebbero divorare len-ta-men-te ogni bellezza,ma…il cuore comunque sa che sono in lista d’attesa.Ciao dolcissima Cristina.Scusa la latitanza ma l’arte (applicata) in questo periodo obbliga alla priorità.Ciao,Mirka

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    • ancorapoesia ha detto:

      Mirka, tu porti la tua arte eccelsa ovunque ci sia un orecchio ad ascoltare.
      a me succede di commuovermi sempre quando ascolto la tua bellissima voce alzarsi sul tran tran della giornata con la potenza e il colore solo anime prepartrate possono accogliere e condividere
      grazie.
      ciao.

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  14. annamaria49 ha detto:

    Capitano momenti così, cara Cristina, meglio non buttare occhio a quella pila. Verrà il giusto momento: non si può essere sempre efficienti o forzati. La lettura spontanea, senza regole o costrizioni, è come un albero che s’inonda di frutti buoni.

    Buona giornata, cara.
    con affetto
    annamaria

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  15. marzia ha detto:

    “compresi i tratti di chi sviene
    per un profumo giallo di giacinto”..
    Uno scenario poetico di impatto…

    Cara Cristina, credo capiti a tanti “bibliomani” procacciarsi ( o aver regalati) volumi e aprirne appena appena la prima pagina.
    L’importante è non sentirsi in colpa, interpretarli come tracce del nostro vissuto, consapevoli che non tutto può entrare in contatto con noi.
    Sebbene ci sia amica la notte 😉
    Baciotti

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  16. elia ha detto:

    io invece leggo te 🙂
    elia

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  17. Maria Allo ha detto:

    Noi intanto gustiamo i frutti delle tua grazia,dice bene Elia……..Ciao

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  18. aitanblog ha detto:

    Leggendo ci si allontana dal mondo pr comprenderlo meglio.
    Non potevo ma non dirlo.
    (Peccato che loro siano tanti e io solo uno.
    Il mio comodino traballa.)

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  19. Piera ha detto:

    Ironica, divertente, ma anche profondamente seria.
    Quanti libri vorrei anch’io leggere, eppure ogni volta bisogna fare una scelta ed è difficile…
    Ciao.
    Piera

    Mi piace

  20. feritoie ha detto:

    Vi sono molti libri che mi guardano, con fare interrogativo, dagli scaffali della mia libreria, aspettando il proprio turno. Ma uno è quello che mi inquieta e che tento inutilmente di nascondere in seconda o terza fila. Insieme ad esso sale la certezza che le onde, quando si abbattono con forza, spazzano via ogni cosa, anche ciò che si pensava incrollabile.

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  21. Anna Maria ha detto:

    E fanno capolino alla coscienza
    i versi tuoi che saltano In volo
    l’assurda fiera delle vanità.
    Bussano alla mia porta, ridono;
    sbirciano oltre lo specchio e sanno
    vispi destare la complicità.

    Piace a 1 persona

  22. Pingback: Libri in sosta protratta | cristina bove

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