Il matto della casa in fondo al vicolo

via Lando Conti - Lariano

sono le quattro, ancora è notte
e lui
cammina a squarciagola
bambino incanutito e incomprensibile
si rivolge ai camini e alle girandole
berretto scivolato sulla nuca
la camicia sgargiante
quando lo coglie il sole nella piazza
ha fatto il pieno della sua nottata

i cani lo conoscono
restano silenziosi al suo passaggio
il suo sbraitare
arriva da ogni punto del paese

a volte si rivolge alla sua ombra
le parla oltre la spalla
credo che l’accompagni un suo custode
a noi invisibile

l’ho visto parlottare sul sagrato
a pecore e pastori d’un presepio
e con un cencio immaginario in mano
tergere il cielo a specchio
ad un passante che osservava zitto
_vieni con me _ gli ha detto
che qui son tutti savi da legare.

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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35 risposte a Il matto della casa in fondo al vicolo

  1. marzia ha detto:

    Scenografico post; si anima. 😀

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  2. Anonimo ha detto:

    4 passi nella notte…☻

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  3. Anna Maria ha detto:

    solo all’orecchio vigile capita
    di cogliere urlo-sussurro altrui
    pour chuchoter une fois encore avec la nuit

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  4. aurelia ha detto:

    Cara Cristina è bellissima.. i dettagli del tuo sentire mi prendono sempre. Ciao
    aurelia

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  5. aitanblog ha detto:

    Meno male che Basaglia li ha slegati, i matti conclamati; nonostante tutte le contraddizioni di un paese che applica male anche le sue leggi migliori.

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  6. annamaria ha detto:

    Sai, cara, mi fanno pena quelle persone alienate, credo che in ogni quartiere ve ne siano, incutono timore: non è facile avvicinarli. Io ne vedo una che gira per le strade già da tempo, ora è anziana e la sua aria è sempre più smarrita, lei ha una casa, ma non so altro. Forse queste persone nelle strutture giuste e assistite con amore si potrebbero recuperare e la cosa che preoccupa è che in questa società con i problemi attuali i malati di mente stanno aumentando.
    Tu hai scritto una poesia bellissima e coinvolgente.
    un abbraccio mattutino
    annamaria

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    • cristinabove ha detto:

      a me non incutono timore, ma una sorta di attrazione, come se avessero da svelare un segreto che io non sono in grado di recepire.
      mi sembra che abbiano un filo diretto con un aspetto dell’esistenza che a tutti noi cosiddetti savi, sfugge.
      noi con le nostre certezze e i nostri muri, le nostre sbarre a protezione.

      un grande abbraccio
      serale

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  7. robertomeister ha detto:

    Uno scritto bellissimo cara Cristina… nella mia vita ho avuto il privilegio di conoscere ed apprezzare l’innocenza e la visione profonda degli abitanti della casa in fondo al vicolo… e ne ho tratto sempre un grande arricchimento.
    Un grazie anche da parte loro
    Giorni sereni per te

    roberto

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    • cristinabove ha detto:

      caro Roberto, hai detto bene, l’innocenza del loro offrirsi indifesi, senza schermi e ipocrisie.
      spesso mi chiedo cosa veramente percepiscono di questa multidimensionale realtà, della quale noi “normali” pensiamo che sia tutta qui.
      ma la stessa fisica quantistica smentisce tutto ciò, e non siamo altro che particelle in configurazione apparente.
      la materia in fondo è luce.
      grazie e giorni sereni anche a te.

      cristina

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  8. ioviracconto ha detto:

    Mi piace questo tuo osservare con delicata e poetica comprensione ciò che gli altri guardano con prosaica e stupida condanna.
    Buo Natale.

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  9. ioviracconto ha detto:

    Ops…:-))
    Volevo scrivere BUON NATALE.

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  10. frantzisca ha detto:

    Bella, bella, bella la poesia, ma stupenda la sensibilità che fa sgorgare versi
    dall’insonnia…per me che ho visto chi vive in fondo al “tuo” vicolo è ancora più sorprendete che tu ne abbia reso un così immaginifico ritratto, cantando la sua anima…

    tvb

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    • cristinabove ha detto:

      eh sì, cara frantzisca, tu lo hai visto e sentito, l’abitatore dell’ultima casa in fondo a questo che è più un sentiero che un vicolo…
      eppure, sai, a volte vorrei fargli delle domande, ma rinuncio, non perché penso che lui non sia in grado di rispondere, anzi, il contrario: perché parla un dialetto larianese pressocché incomprensibile.
      tvb

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  11. giacinta ha detto:

    l’ho letta immaginandomi ogni cosa. Una poesia o un romanzo?
    Magistrale. “Cammina a squarciagola” è meraviglioso!

    Colgo l’occasione per farti i miei auguri e ringraziarti per i tuoi, sempre affettuosi e graditi. 🙂

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  12. ciprea ha detto:

    sei un’anima bella tu… e forse è per questo che sai scorgere in chi è più solo e smarrito preziosità.
    Grazie Cri… e buona natività
    mirella

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  13. theallamente ha detto:

    ogni matto è un caso a parte, savi compresi…
    smack
    ben tornata!!

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  14. Ci sono tanti modi di stare nel mondo: c’è chi segue una sua musica, fuori dal coro, pronto a sussurrarle o a gridarle a chi è disposto ad ascoltare. Certe melodie bellissime le ho conosciute così, proprio perché scivolate dallo spartito.

    mi piace molto questo testo, cara Cristina, per l’umanità che accompagna ogni parola.
    z.

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  15. nugae11 ha detto:

    Cara Cristina, la tua anima vola in alto ma accoglie in sè le sofferenze dei più deboli. Questa è la sorte di un cuore visionario come il tuo.Sei Anima Mundi…..Ti auguro ogni bene . Buon Natale a te e ai tuoi cari.Maria

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  16. nugae11 ha detto:

    Provo e riprovo , ma non vedo i miei commenti. Pazienza! Ci riprovo ancora…..
    Solo un cuore visionario come il tuo , Cristina, può accogliere le sofferenze dei più deboli con tale intensità…. Auguro a te e famiglia di trascorrere un sereno Natale.Maria

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  17. cristinabove ha detto:

    è tutto ok, cara Mary.
    grazie
    un abbraccio

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  18. Cara Cristina, che splendida cartolina natalizia. Il “matto” forse è il solo a aver colto lo spirito del Natale: fratellanza, vicinanza, rispetto, buona volontà.
    Il quadretto che dipingi è così naif che quasi commuove.
    mi piace questa scrittura che non esce mai dal margine…
    Narda

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