Il peso della stoppia

una linea ch’è quasi un refuso
il tempo che incornicia il rigo
_____astratto si dispone_____
comparativo
boccheggio in un pagliaio
sono l’ago perduto
nelle volute amnesiche svaniscono
scenari e volti incisi
mai veramente visti fino a dentro
affondati nel vuoto tra festuche
sparizioni di teste
ricerche approfondite
non danno risultati
la cruna è un paradosso da fienile

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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16 risposte a Il peso della stoppia

  1. domenica luise ha detto:

    La tua poesia entra sottilmente nei vuoti delle stoppie e li trova ad uno ad uno senza sconti. Sei l’ago nel pagliaio o la terra nella nostra galassia o la nostra galassia nell’universo: si sente le piccolezza umana e la grandezza della coscienza di sè, degli altri, dell’esistenza totale.

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  2. theallamente ha detto:

    quale forza spingerà l’ago a farsi trovare? occorrerebbe credere. E smettere di cercare per vedere quello che va visto
    sai…
    sono specialista del predicare bene e razzolare male, quello è il guaio. O la forza: ne sono esperta, potrei scriverci un trattatello…
    😉

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  3. graziagardenia ha detto:

    Nel tuo incomparabile ermetismo mi faccio piccola piccola, temendo che il mio commento venga assimilato dentro il “refuso” del tuo tempo. Un tempo poetico che mi affascina sempre.
    Baciomattutino.
    grazia

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  4. atward51 ha detto:

    … e se fosse un ago magnetico che indirizza oltre le amnesie e il paradosso?
    Buona giornata

    edoardo

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  5. robertomeister ha detto:

    Riflettere e riflettere ancora su questa tua metafora e sulla sua potenza: sentirsi ( o meglio, essere? ) come un ago in pagliaio.
    Magnifica!

    Roberto

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  6. carmen ha detto:

    però… ti sei trovata!
    forse l’ago teneva nella cruna un filo, per quanto sottilissimo, che ti ha aiutata a venir fuori dal pagliaio, come … il filo d’arianna.
    Ed eccoti qua. Ti vedo, sai? Occhi negli occhi.
    E ti dedico questa bellissima cosa:

    Ciao
    Car

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  7. falconieredelbosco ha detto:

    mi hai messo in crisi, mi sento perso come un ago nel pagliaio e attendo che qualcuno infili il refe nella cruna perché sulle tue poche righe la mia povera mente ha già fatto lunghi voli senza ritorno.

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  8. falconieredelbosco ha detto:

    quelli come noi non pungono, siamo aghi per cucire e rammendare, tu hai anche il dono del ricamo io più che altro sto diventando un ago di pino:)))

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