Onironauta

Un mordersi continuo
come a sfamarsi degli umori
fermare il flusso  d’un tempo caldo
che ancora avverte d’esser vivi
a toccarsi le gambe pare strano
testimoniare tutti i giorni
sedute o deambulanti
e le braccia una loro geografia
di vene e squame

sognare alligatori sotto il letto
i figli sparsi da salvare
urlavo
nessuno mi ascoltava
ridevano di quelle care bestioline                   e
non aver paura, sciocca, vedi che sono innocui?
Non era vero
li mangiarono tutti                     grandi e piccoli
qui ci vorrebbe un gesucristo armato – pensavo –
che se aspetto miracoli…

ho poi guardato                   ho visto tra le fauci
d’una stanza affamata di me
scricchiolarmi di ossa
espropriarmi di sangue e d’ogni fluido
in questo sogno che rimane fisso
e so
d’essere sveglia.

.

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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14 risposte a Onironauta

  1. domenica luise ha detto:

    Tu, navigatrice del sogno-incubo quotidiano da sveglia, prendi coscienza in parole di questo cannibalismo della vita, che si nutre di noi rapacemente anziché essere madre che nutre. Parole forti per una poesia drammatica.

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  2. tizianatius ha detto:

    Inascoltati passi su urla graffianti a ridosso della bocca lacera, un cammino spinoso una testimonianza forte.
    L’ho molto apprezzata, un saluto Tiziana

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  3. marcelbrendy ha detto:

    quanto ci hai messo cri? per essere così asciutta per dire tutto tutto ogni volta in una sola volta TUTTO e il vuoto e le sue sfumature in parole così gentili
    dovrebbe esserci rabbia invece ecco il volo il planare e quella maledetta gabbia che non esiste……

    ps. consigliami qualcosa da leggere poesia o narrativa

    elia

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  4. Anonimo ha detto:

    Onironauta, navigatrice dentro lucidi sogni, ma questa volta sono sogni paurosi, mi hai rimandato con la mente a certe scene di Dalì, ho visto gli alligatori che cercavano di risalire da sotto il letto, mi hai messo paura!
    Se facessi un sogno così urlerei finché non fossi sveglia.
    Questa poesia la definirei surreale, visto l’ascendente a cui sono risalita.
    Buona serata
    Car
    PS: La bellissima musica di Listz mi ha rimesso in sesto il cuore

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  5. theallamente ha detto:

    Vita o sogno, che importa… oh, sì, è che nei sogni possiamo volare – ed è talmente facile – altre differenze non vedo
    Bellissima
    baci

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  6. rossellafiorillo ha detto:

    Cristina dalle mille sfaccettature, ormai voli talmente in alto che per raggiungerti devo volare come un aquilone. Spero non si spezzi il filo. Surrealismo, sogno o realta, o realtà che si fa sogno, resti sempre titanica. Bacio

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  7. guido mura ha detto:

    E’ pieno di alligatori, ma solo pochi li temono. Sono spesso buffi, divertenti, e ridiamo anche quando stanno per divorarci.

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  8. cristina bove ha detto:

    tra alligatori, gaviali, caimani, coccodrilli, etc… come si fa a trovarli buffi, a non temerli?
    forse siamo tutti in superficie, sicuri che non ci attaccheranno, e invece…

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