Come il pensiero può portare dal cane di casa alle maquilas

ci dissero meticcio media taglia
– diventato più grande di un alano –
in due non si riusciva a riacciuffarlo
chiudi il cancello, presto! Il tempo di
girare una mandata ed ero a terra
un malore appuntito tra le costole
Fosse stato un chihuahua!

Alzati e vai, alzati e scrivi
dici                       di che?
Questa ch’è l’ora ottusa dei sombreri
sotto le tese il grido.

Le ragazze
mai ritornate a casa dalle fabbriche
le donne in quel d’America latina
vengono violentate   seviziate
sfondate a martellate          uccise

io col fiatone per un cane
il pomeriggio d’una strana siesta
penso alle donne di Ciudad Juàrez*
e a tutte quelle vittime degli uomini
ad ogni latitudine.

Essere inermi e povere
servire da ricambi per la tratta degli organi
i mostri filmano torture a morte
i mostri acquistano quel sangue
di donne massacrate  di bambini squartati
__le parole vi sembrano violente?__
per una strofa in versi forse sì
ma questa è una spoesia

ch’è nata per ecchimosi associate
per sopraggiunte informazioni e per
terremotare le coscienze        il fai da te
della fomentazione
il dire
ché  il silenzio
ne uccide più degli assassini.

.

* http://corriereimmigrazione.blogspot.it/2012/05/femminicidi-ciudad-juarez-intervista.html

* http://temi.repubblica.it/limes/la-citta-che-uccide-le-donne/13587

* http://iskra.over-blog.net//L_INFERNO_DI_CIUDAD_JUAREZ_visitate_il_sito_wwwmujeresdejuarezorg-1390766.html (qui vi consiglio di guardare il trailer del film Bordertown)

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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12 risposte a Come il pensiero può portare dal cane di casa alle maquilas

  1. carmen ha detto:

    Come da uno spillo a Bach…
    Sì, il silenzio ne uccide più degli assassini. Sarebbe come essere complici. E invece no, bisogna dire agli assassini che sono assassini, ma anche ai tarpatori di ali bisogna dire qualcosa, prima che arrivino ad essere assassini: bisogna dire che quando non ne hanno più da mutilare resteranno “senza più un lavoro” e, spero, con un rimorso enorme.
    Buona domenica,
    Car

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    • cristina bove ha detto:

      questo è il mio canone inverso, carissima Car…
      è una strana memoria, la mia, che mi riporta informazioni inaspettate. Ma ben vengano, se questo è un modo per tener presente le aberrazioni di una umanità che sta facendo il gioco sporco.
      Bisogna continuare a dire, mai più il silenzio!
      buona notte
      e buona settimana.

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  2. Fausto marchetti ha detto:

    troppo grandi quei sombreri
    non è più ora di siesta.

    Come si può dormire quando figlie e sorelle non tornano a casa.

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  3. maria d'ambra ha detto:

    E pensare che quegli assassini sono usciti dal ventre di donna… qualcosa si perde nel cammino dall’infanzia a questo essere adulti a metà, incapaci di rispettare una vita di passaggio che sarebbe tanto più semplice se riposasse sull’armonia e l’amore, sottraendosi alle enormi complessità dell’odio… Si dice che omicidi e suicidi abbiano in comune la vendetta che spinge a compierli e se ci si vuole vendicare della vita chi si presta meglio di una donna come capro espiatorio?
    E’ indispensabile ricordare periodicamente tutte le aberrazioni connesse ad un sistema violento e maschilista assurto addirittura a “normalità” in certe parti del mondo e ben nascosto sotto il velo dell’ipocrisia benpensante in altre… se nel XXI secolo si fanno ancora le pubblicità progresso contro la violenza alle donne ed esistono termini come femminicidio credo che siamo molto, molto distanti da qualsiasi cosa che somigli ad un passo in avanti nel percorso evolutivo…
    un abbraccio

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    • cristina bove ha detto:

      l’incapacità di rapportarsi alla donna come persona e non come oggetto da usare a piacimento, conduce a queste efferatezze.
      la connivenza degli organi governativi e di vigilanza, carenti sotto ogni aspetto quando non totalmente assenti, la disattenzione che il genere maschile mostra per la questione femminile, su tutto il pianeta, sono così lampanti che ci si chiede come sia possibile pensare di aver raggiunto la civiltà, quando è ancora tempo di barbarie.
      ricordiamolo sempre, facciamo in modo che non ricopra più il silenzio questa continua strage.
      almeno noi donne e tutti gli uomini di buona volontà.
      buona notte e un abbraccio

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  4. giacinta ha detto:

    se ci sono persone che vedono nelle proprie ecchimosi anche l’altrui dolore, qualche speranza c’è.
    Spero ti rimetta presto in sesto, dolce amica! 🙂

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  5. annamaria49 ha detto:

    Tutto bene, cara Cristina, leggendo il commento di giacinta mi pare di capire che non è proprio così, spero che tu possa stare meglio al più presto, te lo auguro di vero cuore. Hai scritto una meravigliosa poesia, altro che spoesia! la violenza, il traffico di organi, quanta atrocità nel mondo, il male è il mio nemico recita una frase famosa ed è così che va purtroppo. Ma al mondo ci sono ancora le belle persone, come te Cristina, e in virtù del bello che c’è ancora si edificherà il nuovo mondo.
    Un abbraccio molto stretto.
    annamaria

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  6. cristina bove ha detto:

    va benino, cara Annamaria,
    è il pensiero per tutto quanto c’è di brutto al mondo che mi fa stare male.
    d’altronde, se ci sono uomini intellettualmente dotati che non si chiedono quale impatto ha su un’anima sensibile un gesto d’irrisione, o un comportamento opportunistico che fa usare e gettare l’amore di una donna, a maggior ragione gli individui rozzi possono accanirsi senza pietà.
    Noi donne però siamo responsabili perché demandiamo a loro il raggiungimento della nostra piccola o grande felicità.
    un abbraccio altrettanto ricambiato

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  7. domenica luise ha detto:

    Stupendamente tragica e vera questa spoesia, perfettamente elegante nell’esposizione, direi nitida, arriva e rimane conficcata. Quel proverbio che tutti proclamano dice: chi tace acconsente. Ebbene, noi non acconsentiamo né taciamo dinanzi alle nefandezze, soprattutto noi NON LE COMPIAMO perché non predichiamo bene per razzolare male e incominciamo ad effondere dal nostro centro interiore quell’amore di compassione vero che tanto manca su questo mondo.
    Dico noi per dire io, te e il nostro gruppetto di amici. Ti sei accorta che chi, nel tempo, è venuto a commentarci sui nostri blog senza intenzioni sincere se n’è dovuto rapidamente andare via? Non ha trovato ortica per i suoi dentacci. Ecco. Da noi soltanto erba medica, forse amara, ma sana.

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    • cristina bove ha detto:

      non acconsentiamo, con tutte le forze che ci rimangono
      e speriamo altre se ne aggiungano.

      anche l’erba medica finisce, però.
      e chi ha voltato le spalle per altri pascoli avrà le sue ragioni.
      ho bisogno d’essere amara qualche volta
      e accettare la bassa stagione.

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