Ludioni e doppi coni

  

Immersa in un barattolo
dalla chiusura ermetica
diavolo cartesiano
in sospensione
nella viscosità di miele
smodatamente dolce
alla pressione annego

o
duplicata
discendere in salita
in apparente paradosso e sfida
alla vita. E pure
voi

.

.

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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14 risposte a Ludioni e doppi coni

  1. carmen ha detto:

    Come riuscire a far poesia con un diavoletto è una cosa che non capisco, però capisco che il diavoletto sei tu che sali o scendi a seconda delle pressioni dell’atmosfera intorno che vivi momento per momento.
    E però come discendere in salita, questo per paradosso che sia, non lo capisco affatto: si può alternare la salita con la discesa, ma insieme è impossibile…
    A meno che, si possa immaginare una parete scivolosa dove, mentre tenti un’arrampicata verso l’alto, sei spinta in giù dalla scivolosità che non ti consente una presa sicura, ma poi ritenti e risali un pochino e poi di nuovo… giù..
    Mamma mia! mi sembra il supplizio di Tantalo!
    Preferisco vederti solo come diavoletto della Poesia!
    Ciao, buona giornatissima!
    Car

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    • cristina bove ha detto:

      non lo capisco nemmeno io cara amica.
      io mi limito a vivere, magari penso, e scrivo quel che penso, tutto qui.
      forse dovrei ringraziare alcune presenze che da altre dimensioni mi parlano.
      ma qui rischierei di non essere creduta, perciò proseguo su questa misteriosa via di ancora più misteriosi incontri, nell’apparente idioma in cui mi esprimo.
      così come l’apparente paradosso del doppio cono che pare salire e invece scende: la ragione è tutta nel baricentro.
      mi diverto molto a sentirmi “diavoletto” grazie
      ti posso abbracciare? 🙂

      http://museo.liceofoscarini.it/virtuale/doppiocono_s.html

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  2. domenica luise ha detto:

    Però il paradosso tu dici che è apparente, come stare in un ascensore a occhi chiusi senza sapere se sale o scende. Quindi che facciamo, andiamo giù, verso il buio, il nulla eterno, l’inferno del disamore e della non esistenza, oppure saliamo su verso la luce, i paradisi della poesia sempre più posseduta e vista chiaramente ed altrettanto chiaramente comunicata, verso l’amore e una vita inaspettata, magnifica, spirituale e piena, senza nessun merito togliere a questa povera carne nella quale siamo state ospitate per tanti anni?
    E per concludere, cosa sono i ludioni? Ho cercato su google e mi rimanda soltanto da Cristina Bove, o donna enigmatica. Ecco.

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  3. lallaerre ha detto:

    I tuoi versi accompagnati dall’eleganza ineguagliabile di Tartini…

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  4. stefano re ha detto:

    Davvero tutto ermetico.
    Un saluto
    Stefano

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  5. ioviracconto ha detto:

    Lirica molto sorvegliata, spinta verso i concetti, netta nelle proposizioni.
    Mi piace molto

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  6. cheneps ha detto:

    La poesia ha anche questo compito: proporre parole nuove ai più, che stimolino a conoscere ciò che ancora non si conosce. Tu lo stai facendo in modo egregio.
    ciao

    franca

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  7. guido mura ha detto:

    La scienza è affascinante, ma forse è meglio ancora stupirsene, senza cercare di capirla troppo.

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