Niente da tramandare

*
Non voglio accorgermi delle cifrature
all’acqua calda
odio le chicchere limoges
forse perché non ho una tradizione
sorry          vale tutto il mio inglese
parlo alquanto il francese
ne lessi molto tranne la recherche
sì lo confesso
mi amerete lo stesso?

*
Voi che vi faccio solo un buon caffè
meglio che al bar
ci fu nella mia vita il tè dei berberi
sotto la tenda nera a Matmata.
Oggi ho trovato scritto a getto laser
che narvali e ippogrifi sono estinti
uccisi dal bitume e dalla plastica
un bicchiere usa e getta
è l’arma bianca d’un’epoca assassina

*
mi vergogno
d’appartenere al genere degenere
attentatore a tempo
nel ticchettio di ordigni soporiferi
mentre sgranocchia libertà e popcorn.
Perdonatemi il vizio di scrivere sui vetri
l’appannamento fa coincidere
le questioni di casa e il sacrilegio del pensare
a stratosfere

*
ali di ferro
spiazzano rimpiazzano starnazzano
da qui alla luna
come se andare a zonzo per i cieli
fosse misura ai poveri
che sono la poltiglia e il carburante dei
signori dei razzi, dei duomi e dei palazzi
a chi ne scrive tolgono l’inchiostro
ed è così che poi ci pensa il sangue

*
i Maya profetizzarono la fine
non sapendo che il mondo agonizzava
già dal seme
l’uovo suo ricettacolo e sua balia
schiude l’intero mondo lo consegna
al suo male epidemico incurabile
la vita
che ci seduce con le sue delizie
ma ci conduce tutti a morte certa.

.

.

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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19 risposte a Niente da tramandare

  1. domenica luise ha detto:

    Cristina, tu sai che la tua poesia mi piace e anche questa è particolarmente bella, mi piacciono anche le tue immagini e questo tuo sfogliare vita da vita, dolore da amore e amore da dolore.

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  2. massimobotturi ha detto:

    è che sai vedere con lucidità, e trasportare tutto, poi, come su un vetro il vapore dei sabati in cortile

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  3. tizianatius ha detto:

    Vi leggo un resoconto senza sconto e ben assestato!
    Un sorriso Tiziana

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  4. miglieruolo ha detto:

    Accenti nuovi, ogni tanto ne emerge uno. Segno di un’attività che non si replica.
    Io dico bene, anche all’omissione letteraria. Lo confesso: anche io non ho letto la Recherche. Mai riuscito a procedere dopo la prima pagina. Dovrei forse cominciare più avanti, ma me ne manca il destro, l’intenzione. Buoni libri ve ne sono ancora. Per di più ora ho da confrontarmi con una certa buona poesia…

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  5. miglieruolo ha detto:

    Ti ho un poco trascurata, negli ultimi tempi. Non me ne volere. Sto trascurando anche il mio lavoro. Ho un romanzo già mezzo accettato da completare e non lo completo… Fortuna che sul blog si possono programmare gli inserimenti con largo anticipo.
    Questa, e qualcun altra, è sicuro te la rubo!

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  6. Stefano Re ha detto:

    Nella poesia vibra la Poesia stessa.
    Stefano

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  7. maria d'ambra ha detto:

    Ma i signori sono tali solo perché ci sono gli schiavi, se si ribaltasse l’ordine potrebbero svanire loro nel bitume, in fondo ad affossarli basterebbe poco, prima delle previsioni dei maya sarebbe sufficiente che il povero scoprisse d’essere ricco…

    (ma poi vita e morte non sono in fondo la stessa cosa?)
    grandissima Bove (anche quando è infuriata)
    j’adore…
    baci

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  8. frantzisca ha detto:

    Un vero gioiello Cris,
    avercene di poeti che sanno tramandare come te…altro che niente…il Pig-Ben è geniale.
    Un abbraccio.

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  9. frantzisca ha detto:

    oops!!! Dimenticavo l’elaborazione grafica, è stupenda.

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  10. guido mura ha detto:

    Ho letto con piacere, da ragazzo, All’ombra delle fanciulle in fiore, complice una lunga influenza. Ma il celebrato primo tomo, a parte vari frammenti di eccezionale bellezza, non sono mai riuscito a leggerlo per intero e così i successivi. Quando le trame si sfaldano, sommerse e soffocate da valanghe di ricordi e considerazioni, con periodi di lunghezza spropositata, o si hanno a disposizione lunghe sere invernali o il romanzo risulta illeggibile. In fondo bastano cinque piacevoli strofe di poesia per raccontare in maniera molto più efficace la storia dell’uomo.

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  11. cristina bove ha detto:

    So per certo, per mie personali indagini presso lettori attendibili ma soprattutto sinceri, che la statistica degli estimatori proustiani tende al basso quando si tratta della Recherche.
    Come te anch’io do per scontata la bellezza di alcuni brani, non a caso arcinoti (vedi la madeleine e tanti altri), ma un linguaggio come quello poetico che in pochi versi riesce a descrivere e a esprimere il personale e l’universale, l’intimo e l’immenso, restano per me la summa della comunicazione lessicale.

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  12. Pingback: Niente da Tramandare « miglieruolo

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