Dunque arriva

.
tra costole e tempeste da bicchiere
il tempo di traverso
impallidisce di calcina
s’arpiona alle caviglie si trascina
prima di scardinarsi
e perdersi di klimt e di cobalto

è l’occasione buona
per dis-segnare voci
senza affidarsi al foglio

in quanto a me
che disadatto i gesti e le misure
il mio nome è l’esilio che va a capo
senza trovare il rigo

.

.

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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18 risposte a Dunque arriva

  1. domenica luise ha detto:

    Sfaldamenti del pensiero e sommersione in essi, in te stessa, nei colori dell’arte e nelle parole della poesia. Ti racconti senza svelarti, come le immagini che crei.

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  2. massimobotturi ha detto:

    ogni tempo è buono, se vissuto con amore

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  3. khinna ha detto:

    bellissima, come al solito baci cris

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  4. Anna Maria Curci ha detto:

    Se anche il tempo traverso come flauto
    si fa da te complessa sinfonia
    mai sopra o sotto righe, zaino metto
    sulle spalle e ti seguo, chiedo asilo.

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  5. graziagardenia ha detto:

    Tu sei il “rigo”, Cristina, poetico rigo che ammalia il pennello di Klimt
    (terza volta che tento di lasciare un commento che non compare)
    g*

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  6. robertomeister ha detto:

    ” in quanto a me
    che disadatto i gesti e le misure
    il mio nome è l’esilio che va a capo
    senza trovare il rigo ”

    Queste frasi, davvero belle, ridisegnano tutto… come un margine posto paradossalmente al centro del narrare. Forse hai già mollato gli ormeggi e l’imbarcazione è vestita a festa.
    Una buona serata Cri

    Roberto

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  7. carmen ha detto:

    Cercherai il faro?
    ma sei tu il faro!
    Non per niente sono giunta su questa pagina, mi richiamava un’intermittenza di luce, ed eccomi qua.
    Sono ancora frastornata dal viaggio di ritorno alla base che ho già deciso di ripartire, ma la tua luce mi farà strada ancora.
    Belli i versi evidenziati sopra da Roberto, ma tutta la poesia sarebbe da riprendere…
    Bravissima come sempre.
    Car

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    • cristina bove ha detto:

      bentornata Car!
      va bene per una gita, il faro, ma prima bisogna riempirsi le tasche di pietre…
      spero che tu ti riprenda presto dal viaggio.
      è un momento molto strano, questo, c’è un ritorno di pensieri che avrei voluto accantonare per sempre.
      e c’è chi non si accorge che quando si è sul campo di battaglia, non si può esssere attratti dalle viole.
      buona giornata
      a presto
      cri

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  8. gelsobianco ha detto:

    “il mio nome è l’esilio che va a capo
    senza trovare il rigo”
    lasciarsi andare, Cri…
    vado a dormire con il suono della chitarra di Segovia ed i tuoi versi.
    un abbraccio
    gb

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  9. ellagadda ha detto:

    E forse se non ha trovato un rigo vuol dire che non era tempo di andare a capo 🙂
    L’ho sentita molto, alle volte ci capitano fra le mani le parole giuste

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