Colors

A sud si nasce negri se si è poveri
a nord si nasce negri se si è meridionali
c’è sempre un sud per ogni nord
c’è sempre il negro di qualcuno
                     mia madre è morta per la diossina
                     tuo padre per l’asbesto
                     suo figlio per l’aids
                     nostra figlia per essersi fidata del marito
                     il figlio dei vicini
                     poco più di un bambino, l’han trovato
                     senza pupille senza fegato e reni
                     senza cuore
a sud del sud si muore sempre neri
in vesti a fiori
a sud del nord si muore stritolati dalle presse
ma non c’è punto cardinale nella fossa
e nemmeno il colore nelle ossa a sud
arruolano soldati adolescenti
li esercitano a tagliare gambe e braccia
le bambine col filo nelle natiche
girano film porno (chi li acquista?) uomini.

e noi diciamo che le cose vanno
ma dove vanno? In quale direzione?
A est che si frammentano gli stati
ci pensa poi la pulizia etnica
ad annerire gli uteri (mai più biondi gli slavi)
ad ovest sui cigli delle strade
le schiave nigeriane sono riempite a fiotti
di bianchi irreprensibili
al supermarket con il bancomat
e il capuccino al bar

ma sono nere interamente nere
solo le blatte
che rivestono d’oro cripte e chiese
e stuprano bambini in sagrestia

il resto è grigiocenere
è poltiglia acquiescente nei salotti
riversamento nelle cuffie
al sud e al nord giocano a farsi vivi nelle chat
nei videogiochi nelle rompitimpano
nelle pillole d’extasy

negri noi tutti
a sud del paradiso

.

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
Questa voce è stata pubblicata in CriBo, poesie. Contrassegna il permalink.

32 risposte a Colors

  1. carmen ha detto:

    Proprio da triste valzer! a volte mi viene da pensare che gli esseri umani dopo millenni di vita non sono ancora riusciti ad essere umani…
    L’hai detto in modo completo, non manca nulla. Brava!
    ciao
    car

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  2. massimo botturi ha detto:

    io ti adoro quando scrivi così

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  3. melodiestonate ha detto:

    quanto è vero ciò che hai scritto……..e leggendo mi ha spaventata perchè non sempre ci fermiamo a riflettere su questa realtà……..buona giornata…..Sara

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  4. ninaesposition ha detto:

    Viaggio nell’oggi…
    Sguardo poetico su tali tematiche… solo tu puoi permettertelo!
    Nell’armonico caos poetico di questi versi dialoghi con la cronaca di tutti i giorni, le atrocità di questo mondo, il niente della schiavitù in un vuoto di valori, l’indifferenza del vivere… anamnesi di cronache dove l’ipocrisia imperversa come una cancrena conclamata del nostro vivere o meglio, del nostro “non vivere”; società incapace di rigenerarsi, non più in grado di interrogarsi sull’inadeguatezza e il disagio di spazi, ruoli, mezzi legislativi… società che anzichè evolversi e salvaguardare un futuro si ripropone nella sua dissoluzione…
    nel leggerti, un brivido improvviso… un improvviso groviglio di sensazioni che d’improvviso… fa male!!

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    • cristina bove ha detto:

      “l’ipocrisia imperversa come una cancrena conclamata del nostro vivere o meglio, del nostro “non vivere”
      è proprio così, Nina, e c’è gente che pensa che inghirlandando statue e coscienze, ci si renda migliori degli altri.
      chi si crede salvo perché biascica mantra o litanie, perchè si dedica al proprio orticello coltivando cavoli e fiori, perchè fa beneficenza anziché instaurare la giustizia.
      fa male, sì, capisco.

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  5. frantzisca ha detto:

    Ecco a ben vedere mi viene da desiderare un secondo diluvio, sempre che il primo ci sia realmente stato, e se non c’è stato che il primo sia!
    Tanto non vedo altri spiragli tranne quello personale di pochissimi onesti, che purtroppo non fanno storia…ma la scrivono, impotenti a fare altro.

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  6. frantzisca ha detto:

    mmm a proposito di diluvio…salverei con gli animali solo poeti e scrittori…e contadini
    ahahah…

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  7. robertomeister ha detto:

    Un quadro spietato quanto vero. Ma una domanda e il porla stesso salva: dove vanno le cose?
    Una buona giornata Cri

    Roberto

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    • cristina bove ha detto:

      magari avessimo la risposta, Roberto! invece dobbiamo accontentarci di ipotesi, con qualche sporadica certezza.
      scientificamente andiamo tutti verso la disgregazione molecolare. metafisicamente siamo ombre, forse, proiettate da una luce ignota.
      buona serata e notte

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  8. maria d'ambra ha detto:

    Se c’è sempre un sud per ogni nord, allora quel sud potrebbe essere nord per tutti, ma la fratellanza è un’invenzione, come il paradiso… se così spesso il peggior nemico che vogliamo fuggire siamo noi stessi figuriamoci che considerazione abbiamo di chi ci sta attorno… in quel caso ci viene ancora meglio fare a brandelli, dilaniare, per sfogare la rabbia repressa e il malessere interiore…
    sembra quasi che per molti essere vivi equivalga a una condanna (ma l’espiazione tocca sempre a qualcun altro)…
    l’ignoranza più bieca cammina a braccetto con l’odio per la diversità e questo gioco ha fatto molto comodo ai potenti (specialmente alle blatte) che vestendosi di buoni propositi, amor patrio e santità ha sempre trovato un esercito di volenterosi pronto a mettere la vita altrui a ferro e fuoco… del resto roghi e autodafé non erano forse un gradito spettacolo per la popolazione? oggi si preferisce la tv…
    cambiano gli attori, ma il palco è sempre lo stesso… (forse anche gli attori)
    bacio

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    • cristina bove ha detto:

      sì, Maria, c’è sempre un sud per ogni nord, e noi spesso siamo i negri di noi stessi.
      non abbiamo nulla da espiare, semmai da comprendere.
      il senso di colpa ci fa essere tiranni e per riconoscerne le origini ci vogliono chissà quante vite… Adamo ed Eva all’infinito, l’Eden una rappresentazione mentale.
      Vorrei addentrarmi di più nell’argomento, il tuo commento lo richiederebbe, ma stasera sono stanca di testa, e allora ti ringrazio soltanto
      e ti abbraccio

      Mi piace

  9. lallaerre ha detto:

    Finché gli esseri umani non arriveranno a far pace con il proprio personale “sud” non c’è speranza che cessi tutto ciò che hai descritto con tanta lucidità e precisione e in modo così intenso. Il potere, qualunque tipo di potere, fa schiavi, ma è lo specchio della sua stessa condizione di schiavitù. Non ci resta che la denuncia, con la speranza che le parole di pochi, goccia a goccia, contribuiscano a un modo diverso di pensarsi “uomini”.
    Grazie Cristina

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  10. domenica luise ha detto:

    Questa poesia è una frustata di compassione per gli esseri umani umiliati, usati e gettati. Grido di una poetessa nel deserto senza oasi. I poeti scrivono la storia, quella esterna e quella interiore.

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  11. graziagardenia ha detto:

    Si resta ulcerati a nostra volta da un tal concentrato di veritiero dolore.
    Ma lo strazio in te e attraverso te sa farsi Poesia.
    grazia

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  12. annamaria49 ha detto:

    Una dolorosa verità narrata in versi, le discriminazioni non hanno tempo e continuano ad essere sempre attuali, l’uomo non ha ancora mutato la sua mentalità gretta.
    Bravissima, una poetessa che dà risalto alle atroci verità con il suo talento.
    un abbraccio
    annamaria

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  13. wordinprogress ha detto:

    a sud del paradiso o a nord dell’inferno… sono solo punti cardinali… ed è proprio per questo che si resterà sempre fuori

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  14. marzia ha detto:

    Riflessioni che indossano i panni della poesia…
    C’è da rimanerne feriti a morte. Come una stoccata di fioretto.
    Ma noi , nonostante tutto Cristina, in barba alla crudeltà che persino i Tg sanno ormai ammannirci sotto sembianze di belle parole ( o forse son loro i colpevoli, gli svergognatori spudorati delle nostre lussurie e cupidigie varie, loro ad aver ridimensionato il mondo e reso vicino che abita un altro continente, ma in fondo non è cambiato nulla nei millenni del cuore dell’uomo? ) , noi che viviamo consapevoli a sufficienza delle nefandezze di cui siamo capaci, noi siamo per il volo e la speranza..no?

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    • cristina bove ha detto:

      Marzia, credo che tu abbia messo il classico dito nella piaga: i mezzi di comunicazione ampliano tutta la sporcizia e fanno diventare quasi eroi gli assassini e i criminali.
      cassa di risonanza del malvivere, proprio così.
      e noi siamo per il volo, certo! e per la speranza, anche se sempre più debole…

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  15. infranotturna ha detto:

    uh! ma questo è un rap!! grande!
    baci

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  16. api ha detto:

    esiste sempre un sud del mondo, che sia linea di confine oppure limite dentro l’umano. grande Cristina! api

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