Una riflessione

Il nome

Cristina Bove: già di per sé questo cognome è alquanto difficile da portare (non immaginate quante volte ho dovuto sentire “t’amo pio bove”, dalle elementari alle superiori!), ma adesso è diventato ancora più ostico, visto che nel mio account di posta si divide tra una omonima pastora religiosa di culto protestante, molto impegnata nel sociale, e un’altra omonima che lavora anche lei nel sociale, sì, ma quale genere di assistenza… si può immaginare.
E io, tra una ministra di culto, e una dispensatrice di servizi, ehm, ad personam, devo scrivere ogni volta a Google di liberarmi dalle suddette omonime.
Per un po’ respiro, poi ricominciano a bersagliarmi. Uffa!!!
È come essere prigioniera di un nome che non mi appartiene del tutto.

Già in passato, quando nemmeno ipotizzavo un mezzo di divulgazione formidabile come la rete internettiana, ritenevo che il mio aspetto esteriore non corrispondesse al mio vero sé. D’altra parte, l’immagine che si ha di sé stessi è sempre determinata dai canoni estetici della comunità in cui si vive.
Parametri quali l’altezza, la magrezza, il portamento, ecc… se non coincidono con il proprio aspetto possono creare discrepanza tra il piano concettuale dell’io e la sua forma esteriore; da ciò, suppongo, nasce l’ansia di non essere come si “dovrebbe”.
Perciò mentre riesco a credere a chi mi attribuisce una certa intelligenza, non ne sono capace con chi mi ritiene bella.
Forse perché l’adolescente spaesata che mi è rimasta dentro non sa darsi ragione del male che può aver suscitato con la sua avvenenza. Le è più facile negarla. Forse.

Può sembrare strano che con l’età sia sopraggiunta finalmente l’accettazione del corpo.
So che è difficile credermi, eppure ai miei occhi l’aspetto di cui dispongo è migliore di quello della giovinezza, mi sembra di avere una grande dignità nel fisico provato da esperienze dolorose, mi commuove riconoscerne i segni che la vita ha inciso.
Da ciò scaturisce la mia consapevolezza che l’essere è ben altra cosa dall’apparire, ma che l’apparenza è funzionale all’essere.
E che, fosse pure soltanto una serie di coordinate quantiche, si esiste a prescindere.

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Nell’Armonia delle parole troverete interessanti segnalazioni

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Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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26 risposte a Una riflessione

  1. bumbimediapress ha detto:

    crì, tu sei bella e basta.

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  2. Anonimo ha detto:

    Non mi preoccuperei piu’ di tanto, Cristina…E’ la persona che fa il nome, non viceversa…e tu hai le carte in regola per chiamarti tranquillamente Bove…le tue omonime non saranno mai te…e non bastera’ il nome a renderti come loro!…Serena giornata! Maria Papili….(Che da bambina, alle elementari, ebbe a che fare con i Papi…..)

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    • cristina bove ha detto:

      Benvenuta Maria Papili, e grazie della considerazione.
      Però io non recrimino tanto per il cognome, quanto per il fatto che arrivano le loro email sul mio account di posta, e non so quante volte ho cambiato la password.
      a questo punto devo pensare che è Google a fare pasticci.
      ciao

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  3. Rossana ha detto:

    Cristina..grazie mi riconosco nelle tue parole…davvero centrate e vere, nelle quali ognuno dovrebbe rispecchiarsi e quindi accettarsi e imparare a conoscersi!!!

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  4. miglieruolo ha detto:

    La prima cosa che ho notato nella tua vicenda è che tu sei collocata nel mezzo. Nè pastora, né peccatrice, semplicemente donna. Non è forse giusto che ci venga ricordato che pur essendo nel giusto mezzo si è (anche) con un piede nell’uno e nell’altro territorio?

    Tu poi godi della rendita di posizione di tutte le donne: sai guardare oltre il finito. Sguardo che nelle altre resta velato e tu invece sei riuscita pienamente a sviluppare. Dai quotidianamente per te e per noi nome (e cognome) a tutto ciò che risiede dietro l’apparenza, la realtà un po’ più vera nella quale operiamo e che nonostante la si sappia, ci ostiniamo a ignorare.
    Molte e molti intuiscono, ma ben altro è riuscire dar voce a questa realtà!

    Quanto alla bellezza, lo sei adesso. Lo sarai domani. Ognuno di noi vale nel momento in cui ci si misura. L’imperatore di ieri conta niente rispetto l’accattone di oggi. La bella persona di oggi fa agio sulla ragazzina di ieri, che chissà quanto faceva innamorare….

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    • cristina bove ha detto:

      sì, Mam, nel mezzo sto, donna sicuramente, ma soprattutto persona.
      e se riesco a cogliere qualche barlume oltre il finito, come dici tu, è perché ho potuto avere un assaggio, come sai, di quella soglia oltre la quale ogni parametro soltanto umano non ha più valore.
      scrivo perchè continuo a intravedere quella realtà, ne scrivo allo stesso modo con cui ne parlo, quasi come respiro.
      so che è un dono, e sono grata alla vita di avermelo offerto.
      la ragazza allora non capiva, la donna oggi sa.
      ciao e grazie delle profonde considerazioni.

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  5. massimobotturi ha detto:

    bisogna raggiungere una grande pace interiore per poter parlare così, ed è forse la migliore delle bellezze

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  6. domenica luise ha detto:

    Finalmente anche oggi raggiungo il computer e ho un po’ di respiro dai servizi domestici e dalla parrucchiera. Mi piace tanto quest’articolo, compresa la bella immagine di sapore antico. I tuoi stati d’animo denotano il raggiungimento di un equilibrio interno dell’anima. Riguardo al tuo cognome, non dubito dei sollazzi di cui tu sei stata fatta oggetto, adesso sei nota su internet così come sei, che mi sembra davvero una bella conquista. Cristina Bove verace.

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  7. carmen ha detto:

    Cara Cristina, condivido le considerazioni di mam, in pieno e le faccio mie.
    Tu sei bella perché è bella la tua anima, che si rispecchia nella dolcezza del viso, dello sguardo, degli occhi, del sorriso e hai fascino ed è questo che conta. I parametri a cui bisognerebbe conformarsi? Guarda come sono belli i bonsai! Ti voglio bene sempre, da sempre e per sempre, fino a quando il mio cervello funzionerà.
    Un abbraccio
    Car

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    • cristina bove ha detto:

      l’amore impagabile di un’amica! al dilà del passare del tempo, nella piena libertà di dare e ricevere, senza pressioni e senza tempi da programmare.
      cinque anni, Car issima, e siamo ancora qui, io con la vita al laccio e tu con le tue battaglie vinte.
      e poi la poesia…
      un abbraccio di un bene immenso.
      cri

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  8. TADS ha detto:

    l’estetica è relativa, i canoni della bellezza sono dettati da esigenze commerciali, bellezza è armonia, bellezza è l’incastro perfetto tra l’apparire e l’essere, bellezza è il saper vivere se stessi. La maturità dovrebbe portare soprattutto a questo, obiettivi che credo tu abbia raggiunto alla grande.

    TADS

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    • cristina bove ha detto:

      Molto bello, Tads, il concetto di bellezza come armonia.
      L’ho sempre pensato anch’io che è la giusta relazione tra le cose, la simmetria aurea, a dare quel senso di compiutezza e di gradimento.
      Siamo qui forse proprio per avvicinarci il più possibile a quell’armonia.
      Grazie dei gentili apprezzamenti.

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  9. Stefano Re ha detto:

    E pensa che io sono re… anzi, Re!
    Un saluto Stefano

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  10. paola ha detto:

    In generale, mi piace molto ciò che scrivi e come lo scrivi.
    In particolare mi piace e condivido questo post -pur non avendo problemi per nome e cognome-.

    Grazie e un sorriso.

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  11. annamaria49 ha detto:

    Sai, cara Cristina, vi sono alcune persone che in età matura sono più interessanti, è strano ma è così. Hanno il fascino della maturità, della pienezza interiore e quella saggezza che va oltre la bellezza ed è proprio quella ad illuminare il volto, il cuore: tutto dipende con quali occhi ci guardiamo. La tua foto in quella cornice dal sapore antico ne è l’esempio, una raffinata e bella signora che sprigiona amore per le cose.
    Bella riflessione, un abbraccio.
    annamaria

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    • cristina bove ha detto:

      cara Annamaria, forse è vero quello che dici, per alcune persone, quelle che non hanno dato importanza alle cose effimere, ma hanno almeno tentato di conoscersi.
      ho messo nella cornice una foto attuale, la tolettina invece la dipinsi una decina di anni fa.
      Grazie del passaggio
      ti abbraccio con affetto.

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  12. infranotturna ha detto:

    Percorso inverso rispetto alla norma: di solito con l’andar del tempo si tende ad accettare sempre meno il proprio aspetto. Ma tutto cambia. Il nome resta.
    Baci

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  13. cristina bove ha detto:

    sì, credo di essere un po’ ribelle anche nel vivermi l’età.
    il nome è quello che è, io pure.
    baci

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