Legno

può risuonare casa
o cassa
essere porta o nave
e chi s’appressa alla modanatura
mani percorritrici di paratie a tentoni
o fregi
un inquilino comunque
sopra il letto simontadaséikea.

Vivo o morto
dicono i dormienti che le strade oniriche
non fanno risvegliare
nemmeno a calci e pugni
figurarsi se ad alfabeti esperantici
o fioriture di glicine

barche condotte da guide di montagna
che ne sanno di vele e di sartiame?

Casotti verdi
da doposci sull’arenile contraddetti
dai moti ondosi alle caviglie
e ci piantiamo chiodi, all’acqua.

 

.

.

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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19 risposte a Legno

  1. maria d'ambra ha detto:

    I dormienti parlano tanto nel sonno e fanno rimbombare a vuoto la casa o cassa e le orecchie dei risvegliati… ma che sia porta o nave, un attraversamento qualunque è sempre meglio di un sonno senza sogni…
    stupenda l’elaborazione grafica, Cri! Un bacio

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  2. Guido Mura ha detto:

    Ho l’impressione che ci lasciamo guidare per mare da esperti di baite, e che la barca finirà in un loculo. Certo, sempre di legno si tratta, ma chi lo lavora è importante.

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  3. massimobotturi ha detto:

    il legno è vivo, anche quando non sembra

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  4. carmen ha detto:

    E ci piantiamo chiodi, all’acqua!
    ciao, Cris

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  5. domenica luise ha detto:

    “Barche condotte da guide di montagne che ne sanno di vele e di sartiame?”.
    Certe volte, guardando la televisione, mi sembra che una schiera di ciechi cerchi di guidarsi a vicenda. Mah.
    Su questa terra siamo così un po’ tutti, quando più e quando meno.
    Si conclude col bellissimo verso: “piantiamo chiodi all’acqua”.
    Lottiamo tanto per capirne l’inutilità e nessuno può fermare questa pallina a schizzo nell’universo. Tutto il nostro sapere ha piantato qualche chiodo nell’acqua.
    Intanto i tarli consumano il legno dall’interno.

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  6. ninaesposition ha detto:

    Caldi come il legno, i tuoi versi!
    Una carezza su rughe, ruvide fessure palpitanti di vita…
    Il legno, in quanto derivante dall’albero, rimanda ad un collegamento tra cielo e terra, tra energie spirituali e materiali, richiama il processo di trasformazione…energia che si sprigiona…
    Quei caldi toni di rosso nell’immagine sono pieni di vita e rivelano una grande capacità di attingere a risorse profonde che forse nemmeno credi di possedere anche se ti sembra di… piantare chiodi nell’acqua!!

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    • cristina bove ha detto:

      cara Nina, mi piacciono molto le tue “scoperte” di significato nei miei elaborati di scrittura e altro.
      sarà la tua capacità di entrare in sintonia, la tua benevola attenzione che scorge nei particolari altro dal segno.
      grazie di evidenziare aspetti a me stessa sfuggiti.
      sei di grande conforto!

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  7. masticone ha detto:

    una delle poesie più belle che abbia mai letto

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  8. Piera ha detto:

    “barche condotte da guide di montagna
    che ne sanno di vele e di sartiame?”

    Ciao Cri, ogni volta è un piacere leggerti, mi dispiace non riuscire ad essere più costante.
    Buona giornata, e sempre…buona scrittura. Ciao!

    Piera

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  9. sgnapis ha detto:

    che bello ritrovarti cara, davvero…una composizione grafica emozionante e affascinante…veramente bella.
    ho aspettato 10 minuti perchè si aprisse la pagina, sarà comoda la chiavetta, ma la connessione è terribile. baci

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