Globularia

globo - by criBo

formato biglia
gira e rigira intorno all’argomento
nella sferetta di cristallo fiocca
sulla metà notturna della mela

una vela l’appanna
il chiuso tondo
basta sentirne il battito
il suono dei meandri a note gravi
germogliare di neve
a ogni caduta

capovolgere e attendere
che le certezze vengano dismesse
e il dubbio venga
a porgere altro aspetto

noi che pioviamo inclusi
nella materia sconosciuta
scossi
da chissà quale mano
   

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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20 risposte a Globularia

  1. frantzisca ha detto:

    Magari proprio le nostre eh Cris? Bellissima ed è poco.

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  2. massimobotturi ha detto:

    il segreto è non posarsi mai, ma continuare il viaggio

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  3. falconieredelbosco ha detto:

    da bambini avremmo voluto vivere sempre lì
    e qualche volta anche adesso

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  4. marzia ha detto:

    Quella incertezza nella chiusa è ampiamente “emendata” dalla certezza che accompagna a passo felpato l’anima pur nel suo interrogarsi, cara Cristina.
    🙂

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  5. domenica luise ha detto:

    Che bella questa tua Globularia, e anche l’immagine con quella visuale sterminata dove la cometa sembra una freccia di speranza. In mano a chi ci capovolgiamo, pioviamo, restiamo sospesi, caschiamo e ci rialziamo? Non lo sappiamo, sentiamo dire molte cose e continuiamo a non saperlo, ogni tanto crediamo, tuttavia, di intravedere barlumi di cui abbiamo bisogno.

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    • cristina bove ha detto:

      grazie, Mimma, di aver portato l’attenzione oltre l’immagine.
      mi hai dato modo di osservare meglio io stessa ciò che ho “dipinto”, e scoprire che, involontariamente, ho lasciato un varco ai confini della boccia…
      non so come tu faccia, ma certo è che cogli l’anima delle cose.

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  6. robertomeister ha detto:

    C’è una sorta di ” andare ” in questi versi, una corrente che scende piano, ma inesorabile. Con i suoi battiti, i suoi dubbi, le note gravi.
    Ed è bello lasciarsi trasportare.
    Grazie Cri

    Roberto

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  7. gelsobianco ha detto:

    Noi non sappiamo niente, ma continuiamo ad interrogarci.
    “noi che pioviamo inclusi
    nella materia sconosciuta
    scossi
    da chissà quale mano”
    Tutto ci è sconosciuto, ma noi ci poniamo sempre domande.
    Bella, molto bella questa poesia, Cri.
    Ritorno e trovo sempre Poesia Vera da Te!
    Ti abbraccio
    gb

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  8. carmen ha detto:

    scossi
    da chissà quale mano

    Mi fai pensare!!! bella l’immagine della sferetta con la neve e noi che siamo i pulviscoli, che bello!
    Ma la cosa che mi riesce in assoluto la più difficile da capire è come tu riesca a fare così bella poesia da qualcosa a cui generalmente nessuno pensa in modo poetico!
    Eh, già… è proprio qui che si vede il vero poeta, quando dà forma poetica a qualcosa che altrimenti sarebbe solo una comunissima cosa. D’ora in poi la sfera con la neve è qualcosa in più, è… poesia!
    Grazie, Cristina!
    car

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    • cristina bove ha detto:

      ciao, Car, sinceramente non lo so.
      io semplicemente scrivo ciò che penso. è la mia lingua. non saprei come altro definire tutto quanto.
      ma sono così contenta che le cose che “dico” siano un piacere per chi “ascolta”… e che tu ne colga con altrettanta poesia.
      Grazie, cara amica!

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  9. Pingback: Globularia di Cristina Bove | miglieruolo

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