La visita

cameraviva-by cristina bove

da storia al singolare
a distoglierla un giro di pensieri
      tipo la folla al supermarket
      i biscotti allo zenzero
      l’improvviso gelarsi nella doccia
      o la cronaca nera
      tanto per dire
abbracci di vittoria e di sconfitta
libri freschi da bere (ma non erano uova?)
      in parte sì, ma non del tutto
      le copertine bianche fanno testo
      con asterischi di rimando
      ai fogli gusci: l’amica legge di parole
      non scritte – e si commuove.
Abbracci trasparenti, i corpi sono
dettagli di ciascuno
      manifesti di nebbia e di acquitrini
      appare un letto ed una donna morta
      una macchina dietro la finestra
      un conto in rosso
      il palloncino gonfio dell’ossigeno
il padre ha dichiarato bancarotta
i figli vanno scalzi per la casa
      la madre se n’è andata all’altro mondo
      sola come se non avesse partorito
      e tutte in lei convergono
      minute come passeri sul ramo
      le donne che si sporgono sul filo.
Sembrerebbe un rasoio
la vita di scompensi
e non solo cardiaci
che ci rovescia di continuo il senso
che ci fa nascere sorpresi
e poi ci ruba il viso.

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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16 risposte a La visita

  1. Anonimo ha detto:

    ermetica e amara, proprio come lo zenzero
    penso alla trasparenza degli abbracci
    unico vero miraggio
    in questo deserto.

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  2. carla ha detto:

    carissima, prima non ho messo l’indirizzo, sono io 🙂
    buona domenica Cris!

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  3. domenica luise ha detto:

    Ma che bella, assolutamente visionaria, molto simile, in parole, al sopraffarsi, emergere e celarsi delle immagini che crei al computer.

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  4. gelsobianco ha detto:

    “Abbracci trasparenti”

    “che ci fa nascere sorpresi
    e poi ci ruba il viso.”

    Ecco, secondo me, in questi versi da me sottolineati, e separati da uno spazio, tutto il senso della tua bella poesia!

    Poesia veramente bella!
    Amara sì.
    Ci sono gli abbracci trasparenti però!
    Ti sorrido, Cri
    gb

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  5. cristina bove ha detto:

    grazie, gb,
    hai evidenziato quanto da te percepito come essenzialità di questi versi, e così mi offri l’opportunità di chiarirli di più a me stessa.
    ciao

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  6. annamaria49 ha detto:

    Una poesia ermetica ma tanto bella, un prorompere di parole sapientemente armonizzate come in un dipinto astratto dai toni accesi che abbagliano.
    Complimenti, cara Cristina, sei unica!
    un abbraccio
    annamaria

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  7. massimobotturi ha detto:

    qualcuno lo definisce flusso di coscienza
    io preferisco intenderlo catarsi di Cristina

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  8. cristina bove ha detto:

    forsa hai ragione, Massimo, la vita scorre in flusso continuo, anche di parole… e tu sai bene come accade.
    grazie

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  9. ioviracconto ha detto:

    La giostra delle passioni e del dolore è avvolta magicamente dai tuoi endecasillabi.
    Ti abbraccio….

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