Penombra

lampada e viso- by criBo

Se per essere poeti bisogna essere letterati, ebbene io non sono poeta.
Se solo i letterati possono essere poeti, io non sono poeta.
Continuerò a scrivere le mie “cose”, o cosare i miei pensieri, perché se non lo facessi  mancherei a me stessa.
La mia scommessa con la vita si sta rivelando superiore ad ogni ipotesi di durata.
Vivo giorno per giorno, ora per ora, non mi faccio programmi. E così come accolgo pazientemente le vicende dolorose, similmente accolgo quelle inaspettate gioiose.
Non so quanto mi resta di qualsiasi cosa, e non me ne dolgo.
Mi rallegro invece per il dono di anime che questo mezzo portentoso mi consente di incontrare.
Per quel che durerà, mesi, anni, decenni, ormai non so quantificare il tempo e tantomeno le aspettative.
Ma la vita è qualcosa di talmente meraviglioso, nel bene e nel male, che la vivrò in tutta la sua magnificenza. Con gratitudine.
Ed ecco un’altra delle mie cose:

Penombra

sappiamo vivere di piccole riserve
contrarre l’infinito in ore
e perfino momenti
dall’identificazione dei soliti gesti
soavi o no che siano

quindi non ti distrarre troppo a lungo
se annegando tra le cose morenti
utensili e verdure _e fosse pure
il calcolo di nomi ed equazioni_
sprofondassi impotente all’immanenza
di tutte le pulsioni

occorre che tu sappia simulare
un’apnea
così che nello sforbiciare l’aria
avessi quell’invito rimandato
e mi portassi a bere il vino adatto

in fondo siamo scesi a un compromesso
nel raccordarci con la vita
abbiamo omesso _cose fondamentali_
e per effetto
placebo simulacro dell’amore
ci siamo sporti a mendicare l’aria.

       

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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26 risposte a Penombra

  1. carmen ha detto:

    Chiamale “cose”!!!!
    bbbcar

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  2. Pingback: Penombra | Annitapoz's Weblog

  3. robertomeister ha detto:

    E noi ti siamo grati per le tue ” cose “. Le accogliamo al posto del silenzio, così come ci accade per le nostre. Così come viene la fine dell’aria nei polmoni e si è costretti a vivere. Poi ci sono giorni che un vino adatto inebria e ci si lascia trasportare dal verosimile. Anche se, testardi, non lo scambiamo mai per vero.
    Grazie

    Roberto

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  4. massimobotturi ha detto:

    diffido, da sempre, da chi vuole dare la “patente” di poeta o letterato, a coloro che scrivono. La forma, lo stile, l’eleganza, tutte cose importanti certo; ma se uno non ha nulla da dire, rimarrà un bel nulla, pieno di fronzoli, ma sterile.
    Il discorso sarebbe lungo, ma siccome non sono un letterato, comincio a lavorare. Un bacio

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    • cristina bove ha detto:

      “se uno non ha nulla da dire, rimarrà un bel nulla, pieno di fronzoli, ma sterile.”

      e così accade, caro Massimo, si scrivono sciocchezze supponenti e si crede di aver scritto chissà che…
      Lo so che il discorso sarebbe lungo, ma siccome ti ritengo un letterato (una carissima amica mi ha letto la definizione dallo Zingarelli), ho qualche speranza anch’io…
      grazie
      un bacio

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  5. annamaria49 ha detto:

    Stupenda, meravigliosa, siamo noi ad esserti grati. E’ un’armonia dolce di parole che entrano nel cuore, difficile resistere alla tua malia, cara Cristina, e sai perché? Si sente la passione per la bellezza della poesia libera da forzature, ma pregna di autenticità raffinata.
    Buona giornata.
    affettuosamente
    annamaria

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  6. frantzisca ha detto:

    cosa, cosa, Cris, cosi così bene che il tuo cosare è capolavoro
    Per la definizione di poeta mi rifaccio allo Zingarelli, non parla di letterati.
    Molti letterati “credono” d’essere poeti…neppure una laurea in lettere “fa” ti “fa” poeta a meno che tu non lo sia…

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  7. rossana ha detto:

    in fondo siamo scesi a un compromesso
    nel raccordarci con la vita
    abbiamo omesso _cose fondamentali_
    e per effetto
    placebo simulacro dell’amore
    ci siamo sporti a mendicare l’aria.

    Anche avesse un altro nome, se invece che “poesia” si chiamasse bvrsftk o simili, arriva dritto al cuore, ciò che scrivi.
    Cosa (cosa?) altro importa?

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  8. lallaerre ha detto:

    Sì Cristina, una gratitudine infinita per quella “cosa” (per me è l’anima, lo sai), che ti fa scrivere queste “cose”. Parafrasando altri tuoi versi, ti ringrazio di essere “portatrice sana d’anima”.
    Quanto a essere letterati… mi piace ricordare questo brano da Tertulliano (De testimonio animae I, citato da J. Hillman in Il mito dell’analisi, Adelphi, Milano 1979, pp. 173-174):
    “… una testimonianza nuova o piuttosto una testimonianza che è più nota di qualunque memoria scritta, più discussa di qualsiasi sistema di dottrine, più diffusa di qualunque opera pubblicata… Or dunque accostati, o anima… accostati e rendi la tua testimonianza. Ma non te chiamo, o anima, che ti sei addottrinata nelle scuole, hai frequentato le biblioteche, ti sei nutrita e saziata nelle accademie e sotto i portici… ”
    Infine, La Moldava di Smetana: forse uno dei primi brani di musica classica (dopo i Notturni di Chopin) che ascoltai quando ero molto giovane e da cui ebbe inizio la mia passione ancora inesaurita per la musica…
    Ti abbraccio Cristina!

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    • cristina bove ha detto:

      cara lu, è fortissimo questo brano che riporti.
      e anche se un po’ Ipazia mi sono sentita a volte, forse presuntuosamente, credo che sia nel vivere con attenzione ad ogni cosa che rende le anime poetiche.
      La Moldava, anche per me una delle prime musiche… ricordi quel mio nonno falegname? fu lui a farmi amare anche questa.
      ti abbraccio anch’io!

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  9. tramedipensieri ha detto:

    Non smettere mai.
    Io che non so scrivere, leggere forse meglio….se ciò che leggo lo “sento” dentro…beh.non sto a chiedermi se è un poeta o letterato….dietro ci vedo una persona che entra in sintonia con il mio essere.
    E ciò è bello perchè io lo condivido e mi avvicino alla persona.
    Non so sono riuscita a farmi capire.

    E ciò che esprimi è bello e, da me – e leggo non solo da me – accolto con vero piacere.

    una buona giornata e un sorriso
    .marta

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    • cristina bove ha detto:

      Marta cara, esprimi benissimo il tuo sentire, e per me è un grande conforto sapere che ti piace ciò che scrivo. Cosa che tu sai fare al meglio.
      E poi entrare in sintonia è quanto di più bello possa capitare tra anime.
      buona giornata e un sorriso anche a te
      🙂

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  10. ninaesposition ha detto:

    …e nella penombra ci sporgiamo a mendicare l’aria…
    non smettere mai di cosareeeeee!

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  11. wordinprogress ha detto:

    e uno che è un po’ e un pò?
    salute

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  12. guido mura ha detto:

    Sarà pure bvrsftk, ma nella letteratura qui ci siamo in pieno. In fondo la poesia bisogna farla, non volerla fare.

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  13. annaritaverzola ha detto:

    Un momento di dolce e serena condivisone, che hai creato con sensibilità per noi, arricchendola con le note di Smetana che sempre hanno il potere di commuovermi. Grazie e un abbraccio, Annarita.

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