Senza nessuna scappatoia (apparente)

 quadro nella stanza - by criBo

             
Sarà lontana da quel dire ruvido
degli inerpicatori più instancabili
in gara per la gracile acquiescenza
alle opportunità mai pari
che mai si dica il vero

ha tanto camminato in solitaria
_i postumi del tempo saccheggiati_
memorie fuori uso e preconcetti
latori d’ansia
massi disposti a personali cerchie
minuscoli emicicli di stonehenge

la voce dichiarava in sottofondo
l’imparità del verso
il conseguente ammutinarsi delle rocce stesse
diventare un esercito di pietre

una di lei vorrebbe andare via
l’altra ritenta il giorno e l’occasione
ma la stanchezza indebolisce entrambe
e ci si lascia andare alla corrente

                     

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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14 risposte a Senza nessuna scappatoia (apparente)

  1. guido mura ha detto:

    Lo so, perché sono diventato anch’io una di quelle pietre e non ho scappatoie

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  2. tramedipensieri ha detto:

    …il lasciarsi andare alla corrente…una lotta; l’altra s’arrende….

    alla fine, entrambe
    s’arrendono

    buona giornata
    grazie

    .marta

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  3. ninaesposition ha detto:

    …l’ebbrezza, e il desiderio, e il lasciarsi andare, e questo era la mia vita, era questo che l’acqua dei tuoi occhi portava…
    (Pablo Neruda)
    ;-))

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  4. wordinprogress ha detto:

    ma talvolta il lasciarsi andare alla corrente è più rischioso

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  5. cristina bove ha detto:

    “Senza rischi non si fa nulla di grande”
    (André Gide)

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  6. sebastiano ha detto:

    E’ certo rischioso lasciarsi andare con la corrente ma era più rischioso e ridicolo credere che nulla poteva toccarci allora, negli anni verdi. Oggi sappiamo e non possiamo fare altro che accettare il ciclo.
    Arriviamo e ce ne andiamo come gli ospiti di tutte le feste e, a luci spente, resta un che di amaro ma anche la gioia di averla vissuta quella festa.
    Ti abbraccio Cristina.

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    • cristina bove ha detto:

      bentornato, Seb,
      condivido appieno, quel tempo in cui pensavamo d’essere potenziali costruttori di felicità è passato, e adesso sappiamo che è nell’accettazione del rischio che si vive davvero.
      e anche quando si spegneranno le luci, so che saremo sparsi in altre molecole, in altri respiri, in altre scintillanze.
      ti ricambio l’abbraccio

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  7. maria d'ambra ha detto:

    lasciarsi andare alla corrente non è una resa, ma la fine del conflitto interiore e perciò la scappatoia salvifica…
    baci

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    • cristina bove ha detto:

      sì, Maria, è proprio nel lasciarsi scorrere che si gode il viaggio.
      e si fluisce in realtà impensate, perfino quelle dolorose sono, alla fin fine, salvifiche.
      l’essere si arresta quando vive di dogmi e limitazioni senza senso.
      l’umano tenta di prefigurare il divino, e lì s’incaglia.
      mentre siamo semplicemente vibrazione quantica.
      baci

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  8. frantzisca ha detto:

    in altre scintillanze…mi pare di averle viste attraverso…il verso

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