Anche le cose ridono

 al di qua delle persiane  - by criBo

 
le persiane con bocche listate semichiuse
incorniciate d’ansia
il vaso lesionato di traverso
poggiai la mano su un miraggio
ch’era il mio petto
e lo sentii fermarsi a mezzanotte
si sarebbe spostato verso l’una
un battito con suono di xilofono

le costole hanno un tono accusatorio
di fronte alle domande
e ai vuoti a prendere

mentre mi perdo tra le quattro mura
__ci nacqui dentro, in fede mia__
signora notte
ti servo un’esistenza malandata
ma ti faccio lo sconto: paghi solo metà
l’altra è in offerta

silenzio e risolini
segnaletica a bordo di cuscini il maremosso
dell’incostante scriversi attraverso.

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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18 risposte a Anche le cose ridono

  1. Anonimo ha detto:

    un commento con un inchino ma prima assorbo il dono dei tuoi sensi

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  2. lucypestifera ha detto:

    certo che ridono e sono più animate di noi animali: basta ascoltare e spiarle

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  3. massimobotturi ha detto:

    le cose ridono se noi le ridiamo

    passami la licenza

    🙂

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  4. carmen ha detto:

    Le ho sentite ridere e ho accompagnato il loro (e tuo) riso!!
    Sei fortissima!
    Buona domenica
    bbb.car

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  5. maria d'ambra ha detto:

    Al centro della stanza, circondata da cose e pareti, proprio in quel punto e in quel momento diventa chiaro che a prendersi troppo sul serio si rischia di far ridere perfino le persiane… ma scrivendo di traverso ci si sposta in un altro centro, quello che coordina la rete di contatti, dove la notte è uguale al giorno e il cosmo ed il poeta ridono all’unisono…
    baci

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    • cristina bove ha detto:

      infatti, Maria, è proprio come mi sono vista, al centro di una stanza dove le cose assistono al mio viverci.
      ho visto all’improvviso mlle feritoie ridere della mia serietà, e ho capito che si può ridere di sé soltanto se ci si lascia attraversare dalle cose.
      e allora sì, avviene quello spostamento che consente altre visioni e altri contatti…
      grazie e baci

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  6. tramedipensieri ha detto:

    Se non ridono…parlano.
    Chissà forse riusciremmo anche noi a ridere .domani

    buona domenica
    .marta

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  7. domenica luise ha detto:

    Intanto, ma che bello questo template di maggio, io ti auguro sempre che le tue rose siano senza spine per gli anni a venire, sarebbe ora!
    La tua poesia è carnale, ma anche spirituale: una straordinaria mescolanza. E suona, come lo xilofono in questo continuo “scriversi attraverso”: non arrivo a comprenderti, ma quel mare mosso mi corrisponde all’anima mossa e quel ridere è un po’ amaro, un po’ dolce, un po’ sornione, assolutamente femminile e giovane. Il tuo petto ti sembra un miraggio, ma non lo è, è il petto poetico di Cristina, la tua culla, talora il tuo dramma.

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    • cristina bove ha detto:

      invece, Mimma, hai compreso che più di spirito si tratta, che di fisicità.
      certo, un cuore che batte e cose che ridono, sono più rappresentativi di un’evanescenza pensante
      e il suono riporta allo scandire del tempo, funzionale alla materia, altrimenti non esisterebbero corpi.
      “…che le tue rose siano senza spine.per gli anni a venire, sarebbe ora!” sarebbe ora anche per te! E te lo auguro anch’io.
      grazie del tuo bel commento.

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  8. domenica luise ha detto:

    Forse mi esprimo meglio se dico che nella tua poesia (tutta quella che ho letto, ed è tanta !) sai rendere concreto il pensiero spirituale: non è poco. E le metafore scivolano fondendosi con la realtà. Ciao.

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  9. ioviracconto ha detto:

    L’equilibrio fra l’ironia e il dolore….
    Ti abbraccio

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  10. annamaria49 ha detto:

    Pensieri che nascono nel silenzio della notte, quando anche i fruscii pare abbiano voce, la penombra e la luce che filtra attraverso le persiane rendono l’atmosfera più conciliante. E tu bravissima a esternare pensieri poetici di classe e di una bellezza luminosa.
    Un abbraccio
    annamaria

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  11. Pingback: Anche le cose ridono di Cristina Bove | miglieruolo

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