Ci scandisce la vita

sul filo -  by criBo

nel sogno di noi stessi
addormentati tra la terra e il cielo
senza sapere l’ora del risveglio
sonnambuli sul filo del pensiero
                  (dicono che non si devono toccare
                  mentre percorrono rasoi
                  pena la morte)
eppure mai cercammo questi tetti
per camminarci sulle nostre teste
l’aria che c’interrompe ad ogni passo
il fiato corto delle meraviglie
ad occhi chiusi nel ricordo affanno
e non poterne dire.
              Saperne non è dato, un sussurrare
               giunto da trapassati remoti
               non ha la voce adatta a risvegliare.
Un guardiano di tempi e di parole
brucia fascine sotto il filo teso
quando qualcuno cade lo raccoglie
e lo cancella dalle strade note
               un pianto non distoglie, né convince
              ch’è vano ogni percorso e che a ritroso
              si trovano soltanto sogni vuoti

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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15 risposte a Ci scandisce la vita

  1. domenica luise ha detto:

    Bella ed emblematica l’immagine “bucata” dal cielo, dove l’acrobata fantasma percorre il filo del rasoio. Dietro di noi i “sogni vuoti”: non ci è data la conoscenza necessaria, solo qualche barlume poetico inspiegabile, ma appassionante.

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  2. carmen ha detto:

    I sogni di noi stessi sono i sogni migliori, specialmente quando ci sogniamo in compagnia delle anime belle. Siamo come sonnamboli-funamboli, ma siamo bravissimi a non cadere mai dal filo teso, anche perché siamo assolutamente autodidatti, nessuno ci ha mai insegnato e noi “abbiamo saputo la nostra vita”… da lassù! E quanto più siamo bravi equilibristi quanto più gli spettatori stanno a testa in su e in qualche modo invidiano la bravura dei camminatori sul filo del pensiero-rasoio!!!
    Comunque, quest’altra poesia è super!
    Ciao, ma… i complimenti li lascio per le prossime poesie!
    bbb.car

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    • cristina bove ha detto:

      forse, Car, stiamo davvero sognando come diceva il buon Calderon…
      forse sognamo perfino di svegliarci, di trascorrere le nostre giornate e poi riaddormentarci nel sogno del sogno…
      siamo proprio funamboli, sospesi a qualche sprazzo di realtà, mai completamente nostra, mai totalmente conoscibile…
      avevo in mente il rasoio di Occam… e mi sono lasciata trasportare tra filosofia e poesia, ma senza averlo in alcun modo programmato.
      tu sai.
      grazie per quanto comprendi e quanto dici
      bbb cri

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  3. tramedipensieri ha detto:

    “…il fiato corto delle meraviglie
    ad occhi chiusi nel ricordo affanno
    e non poterne dire…”

    ..e sempre si fa silenzio…

    buona giornata
    .marta

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  4. ninaesposition ha detto:

    “…sonnambuli sul filo del pensiero…”
    Il filo è l’elemento primigenio dell’esistenza, ognuno ha in mano il filo della propria esistenza da tessere, intrecciare per dar senso alla vita.
    Vengono in mente il filo d’Arianna, il filo d’Aracne, il filo d’Ananche… ed ora il filo di Cristina, quello che si percorre da sonnambuli equilibristi ancor più pericoloso quando c’è “qualcuno” che sotto brucia fascine per farci cadere e cancellarci!
    E’ il filo che ci dà l’illusione di percorrere la strada, la via d’uscita quella che dà senso e stabilità alla fluttuante precarietà dell’esistenza e non basta certo un pianto a convincerci “ch’è vano ogni percorso e che a ritroso si trovano soltanto sogni vuoti…”
    “Fiato corto delle meraviglie”… “a non poterne dire” coglie chi legge i tuoi versi!!!
    ;-))

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    • cristina bove ha detto:

      che bello questo tuo riferirti ai fili della mitologia, forse sono gli archetipi del vivere, il contatto inscindibile tra terra e cielo… a volte fulmini.
      hai colto il tranello, grazie! chi brucia le fascine spesso crede di appuntare stelle… e invece appronta il rogo.
      ma non si può bruciare ciò che non appartiene alle apparenze.
      niente ci può annullare, siamo luce.
      i miei versi non sono miei, mi vengono suggeriti da zone sconosciute del nostro percorso, di noi tutti, sospesi tra l’orizzonte del nostro pensiero e l’universo.

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  5. massimobotturi ha detto:

    è un’esistenza prericolosa, mi pare
    meglio un brusco risveglio

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  6. ventisqueras ha detto:

    il vento ci fa oscillare ma ci riconosciamo equilibristi in nuvole, guai al lacrimare di pioggia…

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  7. doraforino ha detto:

    Cara Cristina la tua poesia mi colpisce molto:

    …”nel sogno di noi stessi
    addormentati tra la terra e il cielo
    senza sapere l’ora del risveglio
    sonnambuli sul filo del pensiero”..

    Ed è questo dormi veglia, che riusciamo ad essere equilibristi a non cadere…
    l’ho molto apprezzata!
    ciao!
    Dora

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