L’Alfabeto dell’Aria

Aria di Bach - by criBo

 

È sempre più sottile
la linea che separa le metà
l’una di me che assolve ai sensi
l’altra che si fa musica nell’etere
il pentagramma che disegna il suono
il coro della luce
una che pensa mentre l’altra vive

un io celeste mi rischiara, ma
non sempre scorgo nel chiarore il mio

“se non divento una”
così diceva mentre agonizzava
“se non divento l’essere che sono
non si apriranno quelle porte”
Perché mi vieni in mente, madre,
mentre mi avvolge
la melodia che tanto amo?

“Segui l’assolo, ché nel vibrato d’un violino
c’è tutto l’alfabeto universale”

Ascolto, madre,
si configura ogni significato
direttamente al cuore. Ecco perché
non posso più rispondere a parole
e per farmi capire
ho solo il pianto.

 

 

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
Questa voce è stata pubblicata in CriBo, poesie e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

12 risposte a L’Alfabeto dell’Aria

  1. lallaerre ha detto:

    Il pianto, dici Cristina, per farti capire, eppure il tuo vocabolario, fatto di parole, di musica, di immagini, di “aria”, arriva direttamente al cuore.
    Ti abbraccio

    Mi piace

  2. massimobotturi ha detto:

    è la fusione delle diverse anime, forse, il segreto per la vita folle

    Mi piace

  3. carmen ha detto:

    Questa poesia è una bellissima “Aria sulle corde del cuore”.
    I pensieri oltrepassano facilmente quel confine che separa-unisce le due metà.
    Sarà solo il pensiero a farci uno/una.
    Bella, bella bella!
    Tinte lievi con colori forti, ecco cosa sono le tue poesie-quadri, dipinti con la luce. Ineguagliabile!
    BBBcar

    Mi piace

    • cristina bove ha detto:

      Car, nella vibrazione del suono c’è anche il segreto della telepatia… è per questo che una certa musica trasmette sensazioni e stati d’animo simili a coloro che comunicano nella stessa lingua, nel lessico fatto di percezioni in immediata sintonia…
      grazie!
      bbbcri

      Mi piace

  4. annitapozzani ha detto:

    Emozionata e commossa leggo e rileggo perdendomi in quell’assolo. Tu l’hai colto alla perfezione l’alfabeto universale, lo si capisce da come trasformi le parole in versi.

    Mi piace

  5. Pingback: L’Alfabeto dell’Aria | Annitapoz's Weblog

  6. maria d'ambra ha detto:

    Cara Cri, leggendo la tua bellissima poesia mi sono venute in mente le parole di Semprún:
    la scrittura, se vuole essere qualcosa di più di un gioco, di una posta in gioco, non è che una lunga, interminabile ascesi, un modo di separarsi da sé vigilando su sé stessi: diventando sé stessi perché si è riconosciuto, messo al mondo l’altro che sempre siamo.
    un bacio

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...