Chissà se poi davvero

soffione
                         

che sembrerai più giovane
in quel preciso essere lieve
quasi fossi un soffione
un pensiero parziale

emergeranno dalle antiche forme
i ragazzi del vento
correvano_________ricordi?
anzi volavano

ripeteranno il nostro nome
per non farci morire
in questo tempo dove
si perdono le ore e la memoria

e saremo felici
quando conosceremo che la vita
è solo un incidente di percorso
                     

 
.

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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15 risposte a Chissà se poi davvero

  1. carmen ha detto:

    Ah, sì? la vita un incidente di percorso? ma che bell’incidente… finché dura!
    bello il paragone col soffione, come il tempo che vola via senza che ce ne accorgiamo e gli anni passano …
    intanto ascolto questo: http://www.youtube.com/watch?v=mfomhmTBddI che è già un bel passaggio di tempo.. utile all’anima, no?
    ciao, buonissima giornata
    car

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  2. cristina bove ha detto:

    bellissimo incidente, Car, finché dura… almeno in questa forma.
    poi non si sa.
    parafrasando U. “si sta come soffioni sul prato a primavera…”

    grazie del commento e della musica
    unabbraccio
    cri

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  3. carmen ha detto:

    Grazie Cristina! è bellissima anche cantata, e Amalia Rodriguez è un mito, ho due suoi CD e c’è anche questa. Grazie Grazie…
    L’ascolto di bella musica è la migliore attività dello spirito.
    BBB Car

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  4. marzia ha detto:

    Ripetere il nome per non far cadere nell’oblìo, certo. Mi piace tanto il collegamento con il soffione, Cristina!

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  5. aitanblog ha detto:

    Succederà solo dopo, vero? Succederà solo dopo, che sapremo che la vita
    è solo un incidente di percorso; solo quando saremo solo nome…

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  6. Amina Narimi ha detto:

    In quel preciso essere lieve correvo anzi volavo mentre annegavo ero felice, poi la mano mi ha tolta inzuppata dalle onde troppo grandi…. Come quella prematura felicitá
    Ciao Cristina

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  7. sebastiano ha detto:

    incidente di percorso dici?

    Sai Cristina, penso che siamo in un continuo esame dove si dovrà dicidere la via più consona al proprio essere, per poter entrare in quell’eterno maggio dove non hanno più importanza le felicità ma la comunione con il vero proprio sé.
    Bellissimo l’accostamento a Ungaretti…

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