Traduzione simultanea

l'orologio delle stagioni

                             

La scrivo, questa cosa-segno
definita parola
un cerchio stretto di signficanza
_ditemi voi se il sole è contenibile in due sillabe_
o se l’abisso della commozione
possa venire circoscritto

nemmeno un punto può segnare il punto

che me ne faccio dunque di quest’ansia
d’esprimere il mio centro
e il conseguente raggio
costola di ventaglio
in un intorno che non ha mai fine?

ah, se potessi pronunciare musica!

invidio chi si esprime in lingua melica
io che non so tradurre pentagrammi
m’accontento d’amarla, specialmente
quando mi fa morire
di quel non so
che mi sconvolge l’anima
e mi sconcentra per anelli in fuga
perpetua

                   

.

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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22 risposte a Traduzione simultanea

  1. carmen ha detto:

    “nemmeno un punto può segnare il punto” già! forse nemmeno lo si può immaginare il punto…
    e quella lingua melica che “sconcentra per anelli in fuga” dà una sensazione bellissima, tanto più che poi gli anelli si ricompongono, ma intanto hanno attraversato nuovi spazi e tempi e hanno aggiunto nuove conoscenze al sé.

    Bellisssssssima? ma che lo dico a fa’?

    Ricambio il buon inzio di giornata che mi hai dato con questa poesia..
    ciao
    car

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    • cristina bove ha detto:

      ciao, Car!
      lo sai che stamattina è stata una sorpresa anche per me?
      infatti l’avevo programmata un paio di giorni fa, riservandomi di aggiungere immagine e musica, ma poi me ne sono dimenticata…
      Apro e te la trovo e… cosa graditissima, il tuo e gli altri commenti!
      adesso ho aggiunto musica, ecc, ma di corsa, che devo uscire tra poco e non so a che ora ritorno.
      un abbraccio grande e Grazie!

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  2. miglieruolo ha detto:

    Già, che lo diciamo a fare? Per ripeterci? Lo abbiamo detto fin troppe volte. Come bambini a bocca aperta di fronte a una qualche (per loro) meraviglia.
    Chissà se per Cristina è lo stesso? o solo ordinaria amministrazione?
    Ho il vago sospetto che per lei la meraviglia sia ordinaria amministrazione…

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    • cristina bove ha detto:

      ciao, Mam,
      ordinaria amministrazione?… non so rispondere, ma penso di sì, ci vivo immersa nei versi, forse sono un’anomalia, a volte penso addirittura a me come caso patologico…
      ma è una malattia che, se fosse tale, mi piace viverne e morire.
      credo anche che questo morbo si contragga quando si è costretti a sostare in luoghi “di confine” dai quali si ritorna contagiati, a vita.

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  3. tramedipensieri ha detto:

    quando mi fa morire
    di quel non so
    che mi sconvolge l’anima…

    Buongiorno Cristina
    .marta

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  4. annamaria49 ha detto:

    Invece tu scrivi in lingua melica, perché la tua lirica è un canto melodioso che intreccia parole bellissime e raffinate.
    Ciao, cara, buona giornata.
    un abbraccio
    annamaria

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  5. fattorina1 ha detto:

    Ti fai superando semplificandoti; il nulla non esiste, siamo e sei, sono impasti di materia e tutte le arti (la stessa musa musica e poesia) aggiungono un soprappiù di senso. Tu che pratichi più di una , meglio di me lo sai.

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  6. cristina bove ha detto:

    quel soprappiù di senso, cara Narda, cerchiamo di aggiungerlo tutti noi che non ci accontentiamo della realtà scontata e tentiamo le vie impervie delle arti, della musica in particolare, e della poesia.

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  7. massimobotturi ha detto:

    ne metti un po’ in poesia, e credo lei approvi

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  8. aitanblog ha detto:

    Le parole servono anche anche a dire la loro inabilità a dire.
    Le tue lo esprimono benissimo e benissimo si esprimono.

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  9. lallaerre ha detto:

    L’ho letta questa mattina, prima di andare al lavoro, ma non mi funzionava wordpress… mi piace molto questo incontro di parole e musica, dove a risuonare è la musicalità della tua scrittura, ma anche l’amore inesauribile che tu esprimi per l’arte in tutte le sue forme… e non solo a parole.

    Ciao Cri

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    • cristina bove ha detto:

      questo amore mi ha accompagnata fin qua.
      in fondo è un privilegio poterlo vivere così profondamente da gabbare anche la morte…
      credo, cara lu, che ogni forma d’arte (in special modo la musica) sia l’unico modo per proiettarsi oltre i limiti della fisicità, andarsi oltre.
      grazie
      un abbraccio

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  10. annitapozzani ha detto:

    Concordo con Annamaria49: tu scrivi una musica speciale che fa vibrare le corde dell’anima in un canto interiore che si riverbera di lettore in lettore. Mi piace leggere le tue intime melodie, tanto quanto ascoltare la Musica e che dire poi dei paesaggi sonori che si possono cogliere nei tuoi quadri? Anch’essi creano belle armonie!

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  11. Pingback: Traduzione simultanea | Annitapoz's Weblog

  12. fattorina1 ha detto:

    La musica che ti manca non è esistente; sai fare delle parole melodie, allegri, adagetti, lenti… Due sillabe non fanno il sole, ma fanno un mistero e una quiete che esiste come quel sogno della Dickinson per fare un prato, anche se manca l’ape.

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