Che sia la vita scritta

(Dagli Inediti, 2011) su “la dimora del tempo sospeso”

(uscita- criBo)

 Non ho finestre normali, dalle mie
si vedono mosaici scomposti e ricomposti
frecce direzionali
solo che non è il vento ma le pulsazioni
dell’etere, lo scompiglio di frange
esistenziali (se mi sentisse il mio maestro
mi metterebbe alla lavagna a scrivere
tremila volte esistenziali)
ma tant’è, l’ho fatto

ho maestri severi io, mi rimandano a ottobre
che poi ci siamo quasi, se dicembre chissà…
e poi non ho imparato ancora i tempi
i luoghi e i fatti. Inutile discutere
::::::::::::::::::: girati, dice, e guarda
ti risulta che qualche santincielo ti protegga?

ahimé, di quel cenacolo so poco
io vivo già in maniera marginale
immersa in tanti miei silenzi
o versi che forse hanno sbagliato residenza

sono scritti sui vetri, a volte
nelle luci di un albero riflesso o nella messinscena
d’una stanza sommersa, capovolta
___________ prima di farsi amare, questi versi
scompigliano abitudini, disertano fornelli
trascinano con sé la poca voce
a dirsi piano.

                       

                         

.

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
Questa voce è stata pubblicata in CriBo, Francesco Marotta, In casa d'altri, La dimora del tempo sospeso, poesie, Rebstein e contrassegnata con , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

15 risposte a Che sia la vita scritta

  1. ventisqueras ha detto:

    … a dirsi piano
    non direi, con grande clamore sommesso
    grazie

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  2. Amina Narimi ha detto:

    “___________ prima di farsi amare, questi versi
    scompigliano abitudini, disertano fornelli
    trascinano con sé la poca voce
    a dirsi piano.”
    Fa tremar le ossa___________

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  3. tramedipensieri ha detto:

    ..e poi non ho imparato ancora i tempi
    i luoghi e i fatti.

    Buona giornata Cristina
    grazie
    questi versi sono stupendi

    .marta

    Mi piace

  4. fattorina1 ha detto:

    Finalmente capire che la poesia ci è attorno, che basta vederla e leggerla e sarà a rendere leggeri i nostri giorni. La poesia è inscritta e cicoscritta negli oggetti, negli alberi, nei fiori. Non serve cercarla chissà dove o in quale struggimento d’anino.
    E’ lì, si porge, infinito dono.
    Narda

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  5. poetella ha detto:

    solo la poesia ci salva…
    non c’è altro.

    Un sorriso grato…

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  6. lementelettriche ha detto:

    Sarà tardi a leggerla adesso?
    – Il tempo è convenzione –
    così mi dico che posso.
    Il tuo maestro è proprio essenziale:
    la poesia, invece, è anticonvenzionale.

    Liked by 1 persona

  7. lementelettriche ha detto:

    L’ha ribloggato su lementelettrichee ha commentato:
    Sarà tardi a leggerla adesso?
    – Il tempo è convenzione –
    così mi dico che posso.
    Il tuo maestro è proprio essenziale:
    la poesia, invece, è anticonvenzionale.

    Liked by 1 persona

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