sono di Nina Esposito*

la poesia  e l’immagine

vertigo2
Incastro diadico
[Mala diade]

questa sera vorrei tanto non pensare
rimbombano in me disincarnati
timbri, sillabe scompagnate
fotocopie di finte assuefazioni
fonemi frantumati alla rinfusa
e non ho voglia di ricombinarli
Abdico da me stessa in doppia solitudine
sollievo d’un istante
lacci scomposti d’inspiri soffocanti s’allungano improvvisi
piovono da me in me
ingarbugliano assilli
intrecciano matasse d’ansia scarmigliata
incistano timori in una buia capsula che rapida m’ingloba
mi fan rientrare in me da me

Riappaiono pensieri controvoglia
rimugino – mi chiedo – mi rispondo
CHI sei tu che da tre lustri non mi dai tregua
stalker da imprigionare
alieno da stanare
pianta parassita da estirpare
mostro da trucidare
[ CHI SEI ]
conchiglie rosa, pensieri s’inchiocciolano in parole di madrepora
diventano sussurri ripetuti all’infinito
ghigno
“in te esisto… di te consisto”

insight improvviso che sconvolge aprendo prospettive altre
– il cancro sono io-                    a che combattere me stessa!? –
a sgomitate e sgambetti lo ricaccio nell’angolo più buio
non gli permetterò d’oltrepassarmi – [ sì ] “in me / con me ti porto” [ sì ]
un passo indietro e a lato
uniti in una sorte
camminerai con me fino alla morte

ma della morte il giorno
non lo sceglierai tu.

 

* Qui altre opere di Nina

                      

                             

.

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
Questa voce è stata pubblicata in Nina Esposito, Ospiti. Contrassegna il permalink.

16 risposte a sono di Nina Esposito*

  1. ninaesposition ha detto:

    Ogni fiore si distingue per il suo profumo ma i petali ne sottolineano la bellezza per colore ed eleganza
    Non potevi scegliere corolla migliore per evidenziare questi miei “versi”!
    Un grazie commosso e compiaciuto per il grande onore d’ospitarmi qui!
    Con affetto immenso.
    La tua amica Nina

    Mi piace

    • cristina bove ha detto:

      carissima Nina, è un piacere grande ospitare i tuoi versi e il tuo dipinto.
      e oltre al piacere di leggere bei versi che evidenziano il tuo immenso mondo interiore, spero sia anche un modo per affiancarti nella lotta contro lo stalker!
      Anime come la tua non possono tacere, hanno la potenza e la grazia per farsi ascoltare.

      grazie a te
      un abbraccio
      la tua amica cri

      Mi piace

  2. Anna Maria Curci ha detto:

    Cammino accanto a questa poesia di Nina Esposito, con i versi che spingono lo sguardo avanti, al successivo, con il rigore di musica e logica alleate di sempre:

    “rimbombano in me disincarnati
    timbri, sillabe scompagnate
    fotocopie di finte assuefazioni
    fonemi frantumati alla rinfusa
    e non ho voglia di ricombinarli”

    e mi fermo, talvolta, di botto, colpita dalla tenace e melodiosa istigazione alla riflessione, che si manifesta con la padronanza, composta e persuasiva delle parole, come in questa coppia di endecasillabi:

    “Riappaiono pensieri controvoglia
    rimugino – mi chiedo – mi rispondo”

    Mi fermo, sì, ma so che questa poesia non permetterà al “mostro da trucidare” di oltrepassarmi.

    Il mo grazie va a Nina Esposito e a Cristina Bove, che qui ha ospitato la sua poesia.

    Mi piace

  3. Incantata dalla grazia, precisione e fermezza, con cui Nina Esposito cristallizza, scandisce, attimi di possente tempesta interiore. Udito finissimo di tutti i timbri e voci che le si agitano dentro. Complimenti sinceri.

    Doris

    Mi piace

  4. delena ha detto:

    Ammutolisco fra cotanta bellezza di versi e commenti di pura poesia. Posso solo dirti, Nina, che sei un’artista pura, completa: sai coniugare con eleganza purezza di contenuti , uso sapiente dei versi e di pennellate incisive che suscitano profonde emozioni. Brava……brava…… brava…….Complimenti anche per la forza d’animo e superbo coraggio. Ad maiora ……….maddalena messina

    Mi piace

  5. bumbimediapress ha detto:

    una forza quasi sovrannaturale che dona impeto e nello stesso tempo stravolge il presente. tace l’accordo nel dirsi mai vago, e le parole investite vagano potenti.
    e nella chiusa, tutta la forza d’un grido a testa alta e fiero!
    sì.

    simonetta

    Mi piace

  6. frantzisca ha detto:

    Un colloquio tra te-e-te, tra te e lui, più che colloquio direi battaglia.
    Questa poesia annoda le viscere dal dolore, ma è di una bellezza incomparabile. Questa nudità dei versi che niente celano, e la loro bellezza diventa balsamo per un’emozione altrimenti difficile da sopportare.
    Grazie Nina,
    per esserti donata con tanta generosità, non è da tutti saper gestire una cosa così grande con tanta maestria e sincerità.
    Gazie Cris, per questo gioiello.

    Mi piace

  7. lallaerre ha detto:

    E’ vero, Nina, ogni tanto si vorrebbe non pensare a quegli assilli che “intrecciano matasse d’ansia scarmigliata”, ma quando poi “riappaiono pensieri controvoglia” si raccolgono tutte le risorse personali, tutta la ricchezza interiore, per confrontarsi con lo stalker misterioso e minaccioso che non risparmia sofferenze. Ma tu dici bene: “non gli permetterò d’oltrepassarmi”, e allo stesso modo non permetti all’emozione, e al dolore, di “oltrepassare” il rigore e l’eleganza della tua scrittura poetica (come della tua pittura).
    Grazie Nina per questi versi di intensa, profondissima umanità, e grazie a Cristina per avercene fatto dono

    Luciana

    Mi piace

  8. cristina bove ha detto:

    grazie di cuore a tutti per la sentita accoglienza agli emozionanti versi di Nina.
    cb

    Mi piace

  9. Anonimo ha detto:

    Piacevolmente confusa e frastornata (abituata a fruire e ad applaudire più che essere al centro), ringrazio tutte le amiche che mi hanno onorato della loro lettura e del loro commento
    Flussi di scrosci cristallini e vitali che fan fiorire deserti le vostre parole, mi inorgogliscono.
    Bellissima l’immagine della battaglia tête à tête che mi ha rinviato Frantzisca;
    molto forte anche la personificazione dei versi in una “Forza” impetuosa che tutto travolge fatta da Bumbi;
    affettuoso ed elegante dal dolce sapore il commento di Lalla;
    particolarmente gradite le parole di Delena (e per ammutolirla ce ne vuole!!), amica e collega da una vita che piacevolmente ritrovo su questa piattaforma.
    Ringraziando ancora la nostra Cris che mi ha ospitato, saluto tutte voi con un grosso abbraccio.
    Nina

    Mi piace

  10. Augusto Benemeglio ha detto:

    Cara Nina, impresa ardua, difficile, per non dire impossibile commentare una poesia che è in realtà un combattimento aspro con il male inesorabile / quel male che è “anche”, come dici giustamente tu – noi stessi. E quindi è uno scontro con sé stessi, un attorcersi all’orlo di una luce nera dell’estremo niente, che sta appena sopra il baratro, e tuttavia questo estremo niente che è la tua poesia e la tua arte ti fa compiere costantemente miracoli di bellezza, ordina un firmamento di idee e di colori, ti fa vincere l’incipiente opacità del dolore e dell’insignificanza, fa che s’apra a ricevere la mente con gioia e sgomento alle cose belle che giustificano l’esistenza, alle emozioni vive dello spirito che vanamente cercheresti negli specchi, che si esprimono invece con le parole essenziali della tua poesia cruda coraggiosa che traccia la retta e il sogno, il dolore e la nera gemma prigioniera. E poi l’arte,con tutti quei ritratti che chissà perchè mi fanno venire in mente la grande infelice Frida Khalo, con la sua rabbia il suo orgoglio, la sua fierezza, il sogno, l’amicizia, il suo desiderio di essere amata e capita. Tu ci apri una porta, cara Nina, fai girare la chiave e spalanchi davanti ai nostri occhi uno stupore antico, vieni a porgtere la tua grazia ineffabile nel dolore, ci riveli riveli la musica delle tue canne d’organo rimaste per noi sconosciute e mute fino ad ora, ci fai intravedere una conca di luce e di mare fuori dalla finestra bloccata e chiusa dagli scuri dell’ignoranza e dell’indifferenza, allacci la tua volontà di dire, di restare , di esserci sempre e forte nella nominazione delle cose belle della vita . E pure quando abdichi da te stessa “in doppia solitudine/ sollievo d’un istante/ ” è come se t’appressassi al compimento della tua opera più bella e definitiva, comunque sospesa nel tempo, come qualunque altra opera. La tua opera sicuramente non cadrà mai su se medesima, non sarà un castello di carte, non diventerà mai un lamento sterile, ma costituirà un versante luminoso, una testimonianza di cielo e inferno per capire e ricomporre quell’armonia, quel firmamento di significanza che sta dentro di noi o in nessun luogo, come disse Novalis. E sei tu per noi continua fonte di quello stupore che è sufficiente a dare senso ai nostri giorni. E l’unica cosa che conti davvero e dà senso al nostro cammino, credimi, è la tua amicizia, la tua arte, che è per noi tutti occasione di meraviglia e di crescita, una vertiginosa danza di sofferenza e combattimento, ma anche quella grazia e quell’ incanto che hanno solo le anime che combattono il proprio destino con la “sprezzatura”, dote rara di una Cristina Campo, e lo trascinano con sè nel combattimento, fra la palude di tenebra e il vivavio luminoso che l’abbacina – per quanto? un attimo, un sussurro, un istante? Intanto tu stai vincendo la tua a battaglia che va oltre la nostra cosmica iniquità, e denuncia tante coscienze mediocri; tu ogni giorno vinci la tenebra e spezzi il filo notturno della solitudine. Tu sei una candida vela che va verso un’alba che sorgerà ancora e sempre come inesauribile memoria di esempio di vitalità e sacralità anche della vita. Continueremo insieme, – su questo blog-mondo della cara Cristina, – il cammino, qualunque sia. Ormai i nostri destini si sono incrociati.
    Un abbraccio forte.
    Augusto

    Mi piace

  11. Anonimo ha detto:

    Onorata e commossa.
    Aggiungo una citazione di Nietzsche mutuata dal tuo “Oltre il cancro” e un po’ da me rimaneggiata:
    “Quello che non ci uccide, ci fortifica”
    Grazie!

    Mi piace

  12. fattorina1 ha detto:

    Non vorrei parlare del male, che conosco, ma dei tuoi esorcismi fonici e coloristici. C’è tanta generosità in questo tuo dono alla vita e a noi che ti leggiamo e ti guardiamo; tu ci fai un dono e noi possiamo solo abbracciarti da lontano.E ci saranno altri mari da solcare, altre vele da tendere , altre meraviglie e ancora, sul ring della vita, a prendere colpi. Aggiungi questa terapia a quella chimica: la vita è sempre più forte del male.
    Narda

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...