Avvolta in un pronunciare lieve

libri e rose

Colgo nell’apparato dei solisti
l’aggrappamento ai solipsismi (malintegrata
prima restavo all’angolo, in attesa)
ora mi svolgo in altre latitanze
fuori da schemi preclassificati _ne conosco
le vie determinate e i paraocchi

malattie ricorrenti
stabiliscono le priorità, naturalmente
chi ne è affetto
non s’accorge dei propri attacchi virulenti
il cuore barattato per nozioni
quasi una partitura tributaria

e non mi dolgo
d’essere omessa: ho la sapienza delle cose piccole
la morte mi ha tracciato strada e vita
e quando scrivo avvolta da presenze
_non potrebbero crederci gli addetti _
io so che dietro ogni finestra chiusa
c’è un essere che teme la sconfitta.

Sfoggiano documenti i patentati
io che non guido e mai comprai una macchina
percorro a piedi il mondo in una stanza
immersa in un colloquio senza tempo
_sembro appoggiata alle parole _
invece
ascolto qualche nota e sopravvivo

                          

                    

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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30 risposte a Avvolta in un pronunciare lieve

  1. rossana ha detto:

    io so che dietro ogni finestra chiusa
    c’è un essere che teme la sconfitta.

    percorro a piedi il mondo in una stanza
    immersa in un colloquio senza tempo
    _sembro appoggiata alle parole _
    invece
    ascolto qualche nota e sopravvivo

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    • cristina bove ha detto:

      Per me quelle finestre chiuse rappresentano coloro che non riescono a comunicare il loro dolore.
      Io stessa rinuncio alla parola quando non riesce ad esprimere il mio stato d’anima e mi faccio sommergere dalla musica.
      Ciao, grazie di essere passata.

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      • rossana ha detto:

        Cri, queste tue parole mi hanno colpito come una fucilata, tanto sintetizzano in un’unica immagine un intero processo emotivo. Al punto da poterle solo evidenziare, non commentare.
        C’è descritto in questa poesia qualcosa che non potrebbe descrivere così efficacemente alcun romanzo, nessuna storia.
        Vedi?
        Puoi solo girarci intorno con le parole, senza centrare il bersaglio che di striscio.
        Tu l’hai centrato in due versi.
        Grazie a te per i tuoi versi che mettono al mondo un mondo che non saprebbe dirsi…

        Liked by 1 persona

  2. Anna Maria Curci ha detto:

    Laddove si zappetta e si stampiglia
    di raspe e dorsi chini è parapiglia.
    Qui legge mite soffia invece e sale
    fuori dai pungiglioni, e vale.

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  3. cristina bove ha detto:

    per chi ti ignora mentre si aggroviglia
    ad inventarsi fama, e che s’appiglia
    alla dimenticanza al clima al male
    e nemmeno una lode occasionale.

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  4. fattorina1 ha detto:

    Rossana ha centrato ciò che penso. Noto però che stai acquisendo una confidenza con la poesia che ti consente di svelarti maggiormente e di lasciare cadere qualche eccessivo velo di timida latitanza.

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    • cristina bove ha detto:

      cara Narda, non saprei, se c’è stata un’evoluzione, è avvenuta nel tempo, senza una mia precisa volontà; e non so se prima o poi non m’imboscherò di nuovo, mi sento tanto tartaruga, sto bene solo nel mio guscio.
      però la rete è un’eccellente, insperata finestra.

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  5. ninaesposition ha detto:

    Potente il verso sottolineato da Rossana:
    “Io so che dietro ogni finestra chiusa c’è un essere che teme la sconfitta”
    mi risuona forte come bronzo di campana; ogni finestra è una privata bolla di cristallo, un luogo di scambio con il mondo fuori, un filtro che addomestica e ammorbidisce quello che ci arriva dall’esterno, quante ombre si sfocano dietro una finestra chiusa!
    Basterebbe aprirla?… chissà
    UN’EMOZIONE!

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    • cristina bove ha detto:

      non ricordo chi scrisse che ciascuno è un’isola, penso che avesse ragione, tuttavia siamo nello stesso arcipelago.
      mi piace la finestra-bolla… lascia intravedere qualcosa…
      e forse tutti coloro che non sanno uscirne potranno almeno scorgere un po’ di più quello che accade intorno.

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  6. pieramariachessa ha detto:

    “e non mi dolgo
    d’essere omessa: ho la sapienza delle cose piccole
    la morte mi ha tracciato strada e vita
    e quando scrivo avvolta da presenze
    _non potrebbero crederci gli addetti _
    io so che dietro ogni finestra chiusa
    c’è un essere che teme la sconfitta.”

    Credo che “la sapienza stia nelle cose piccole”, è tutta raccolta lì, si disperderebbe negli ampi spazi e perderebbe tanto…
    Bellissimi versi, Cristina, che lasciano, dopo la lettura, una lunga scia luminosa…
    Ciao.
    Piera

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  7. lallaerre ha detto:

    questa poesia è del 31 luglio? dove mi ero persa se è potuto accadere che mi sia fuggita… ? Qui c’è tutto, la tua vita, la tua visione del mondo, la tua sensibilità, la tua percezione acuta della cosiddetta realtà e di ciò che vi si cela, e la tua pietas. In questi versi sento addensata tutta la tua poesia… forse la poesia stessa, che trasforma le “cose”, le “piccole cose” nella visione d’altro e ce la offre, così come apre altri orizzonti quel fiato (per me) inconsueto nella musica di Joaquin Rodrigo.
    In ritardo, ma ti abbraccio
    lu

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    • cristina bove ha detto:

      dolce lu, hai sentito “quel” fiato!
      non dico nulla per le parole tue che mi hanno commosso nel profondo, è vero che sono facile alle lacrime, ma sapere di essere accolta per quella che sono, mi dà una sensazione intensa, piango di gioia.
      grazie, anima cara.
      grazie
      cri

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  8. chiamamip ha detto:

    Ascolti le note che sfuggono e le aggiungi al tuo cammino, una stanza-mondo che invita ad aprire le finestre senza aver paura di condividere.
    Mi commuove
    Patrizia

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  9. lallaerre ha detto:

    Vorrei poter mettere di nuovo che mi piace… e allora lo scrivo qui che mi piace moltissimo!
    Ciao

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  10. Cristina Polli ha detto:

    Questa poesia passa attraverso di te, sei tu poeta, tu persona, tu che ci apri porte e sveli cose, tu che scardini costruzioni apparenti. La leggo solo ora e mi ci sento dentro. E solo grazie posso dire.

    Liked by 1 persona

    • cristina bove ha detto:

      cara Cristina, mi sono distratta e non ho risposto al tuo commento, spero mi perdonerai.
      sono giorni un po’ tesi, questi, ci sono e non ci sono, e faccio quel che posso per occuparmi del blog.
      ti dico grazie a mia volta, con un abbraccio

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  11. elisabetta ha detto:

    “e non mi dolgo
    d’essere omessa”

    A volte invece, io me no dolgo, spero che non si tratti di egocentrismo tardivo!
    Premesso questo, la tua poesia sempre mi intriga e mi coinvolge.
    [devo ripescare la mia prima recensione su di te e ripostarla su questioni di libri, per vedere se l’impressione iniziale non è cambiata :)]

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  12. elisabetta ha detto:

    Fatto…ripescato e pubblicato 🙂

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  13. gelsobianco ha detto:

    “io so che dietro ogni finestra chiusa
    c’è un essere che teme la sconfitta.”
    Due versi e…
    Voglio solo condividere aprendo la finestra.
    Cri ❤
    gb

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  14. cristina bove ha detto:

    grazie, gb, ti rispondo in ritardo, ma so che conoscendone i motivi mi scuserai.
    un abbraccio

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