Nello scrivere i fatti si dissolve ogni azione

foglia traforata - by criBo

il concetto residua come traccia
e se qualcuno ne confonde il suono
quale suo limite e prigione
ad altri è dato chiedersi ragione
dell’immanenza e della trascendenza
trarre dal mondo il senso dell’ignoto

ho rispetto per tutte quelle menti
che sanno scandagliare oltre ogni dato
che osservano curiosi il mondo e il sé
amo allo stesso modo
chi fa fiorire il suo giardino e chi
tenta la spiegazione delle cose
per me si tratta sempre di poesia
che fiorisca in cucina, in mezzo al grano
o dallo studio dell’astronomia

stimo gli esseri umani
quali eroi
di questa misteriosa realtà
hanno il coraggio d’affrontare il tempo
di vivere e morire
e _nonostante tutto_
amare.

.

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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24 risposte a Nello scrivere i fatti si dissolve ogni azione

  1. Loredana Savelli ha detto:

    Il “nonostante tutto” è già poesia. Grazie per questa meditazione altissima e dolcissima poesia.

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  2. Amina Narimi ha detto:

    Prende il cuore leggerti e sembra tutto semplice come bere… Nonostante tutto

    Ciao Cristina e grazie di Quanto sai donare

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  3. tramedipensieri ha detto:

    E’ bello riuscire a vedere… eroe l’uomo di, e in, questi tempi…nonostante tutto.

    un abbraccio
    .marta

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    • cristina bove ha detto:

      cara Marta, quando penso che gli esseri umani, tutti, sono impotenti di fronte alle malattie e agli abbandoni, esposti alla violenza e ad essere violenti per mille ragioni… che sono, tutti, ineludbilmente condannati a morte eppure riescono a vivere come se fossero eterni… beh, ritengo che siano tutti eroi.
      forse Dei.

      ciao
      un abbraccio

      Liked by 1 persona

  4. haikusea83 ha detto:

    Quasi Zen nel suo andare oltre le forme per riconoscere la sostanza del tutto, e nell’accettarla e comprenderla, trarne voglia di vivere…”nonostante tutto”, anzi proprio per questo. Molto bella!!

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  5. Antonio ha detto:

    nonostante tutto anche la scienza è poesia, sì, sono d’accordo con te, “che fiorisca in cucina, in mezzo al grano o dallo studio dell’astronomia” è sempre poesia.

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  6. Anna Maria Curci ha detto:

    Guardar di fronte il tempo
    – nuca e profilo, anche –
    cionondimeno amare.
    Qui siede il fondamento,

    (e grazie, sempre!)

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  7. lucypestifera ha detto:

    c’è chi stima la poesia – poesia in senso tradizionale – qualcosa che appartiene solo a lui, di cui solo è capace, mentre tutti gli altri, a suo dire, sbrodolano versi ridicoli. figurarsi quanto è lontano dal tuo concetto di poesia!
    penso che siamo su questo granello di sabbia per così poco tempo che non vale la pena: forse verrà spazzato via tutto, o forse no: certamente l’energia negativa (la superbia, l’invidia, l’avarizia) non fanno girare il mondo.
    [mi permetto tuttavia di osservare che i più non affrontano proprio un bel niente, pavidi continuano una vita vegetativa: solitamente in branco. gli eroi camminano da soli]

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    • cristina bove ha detto:

      gli eroi camminano con gli eroi!
      da soli ma con lo stesso intento.
      quelli del branco purtroppo non si rendono conto di esserne parte.
      chi lo pastura e dirige, sì, ma solo apparentemente, perché in fondo ne fa parte anche lui/lei.

      la poesia, lo sappiamo, ha delle regole, come la musica, ma può nascere da qualunque idea.

      per tutte quelle belle virtù che hai elencato, infine, credo che si tratti di persone che non sono realizzate in pieno e che non sopportano chi lo è.
      perché la differenza è tutta qui: chi sa bastarsi nel bene e nel male, e chi ha bisogno di fanfare.

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  8. fernirosso ha detto:

    Considero amare la più profonda e tragica delle (dis)avventure che ci è dato attraversare, dentro quel caos senza mai quiete c’è di sorprendente tutto il resto, che lo specchio accende e come resto è tanto, fuor di misura io penso e noi, così minuscoli gladiatori ci teniamo in piedi sulla punta dello spillo di un cogito,mentre con un coito continua a riprodursi il genere. Terrifico pensarci perchè dagli stupri e dalle infamie tanta è l’inciviltà che vive e non l’amore se non forse, tragicamente ancora una volta, e nonostante tutto per la vita.

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    • cristina bove ha detto:

      e come non concordare?!…
      ma quell’amore per la vita è anche amore per una sonorità cosmica, per qualcosa di indescrivibile ed ignoto che comunque attraversa ogni nostra fibra.
      dal bruto che la percepisce violentemente all’artista che ne trae oltre se stesso, al compositore che magicamente si collega alla musica delle stelle….
      amare un essere vuol dire amarlo al di là di un rapporto fisico, che ne è soltanto l’effimero, funzionale alla specie o al singolo quando la solitudine si fa pressante.
      ma, io credo, all’oirgine c’è sempre un disperato desiderio di condivisione, forse un tentativo estremo di sentirsi partecipi dello stesso dramma. la speranza di trarsi fuori insieme dall’oscurità misteriosa di un pianeta. di sfuggire alla sua atmosfera.

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  9. aitanblog ha detto:

    Amar contra viento y marea
    (m’è venuto di dirlo in spagnolo)

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