Come gardenia

fiorebianco - by criBo

                         

Cinque petali d’avanzo
sul bavero dell’abito da notte
essenza rara (qui riporto un nome)
l’uomo scopriva il viso dito a dito

nello scandire dei pensieri
al centro
pareva fosse il gran segreto. Invece
morivano i minuti
senza una vera storia da narrare
o un rimasuglio di vaghezza. Niente
che fosse testimone di un vissuto
niente che trapanasse il muro della fronte.

Senti
diceva il giocoliere affranto
risposte non ne avrai se dai pensieri tronchi
si staccano parole come foglie:
autunno incombe.

S’era perduto il nesso
a volte il senno a volte
il senso ripiegato nell’armadio
sottochiave i riflessi rubati alle ametiste
il viola tace
ha spine e crepe longitudinali
un cappello di feltro sopra gli occhi
con mosse da gitano si sottrae
alla carezza minima. A rigore di logica
traspare
il niente ch’era l’ombra d’una mano.

(3/10/2010)
                        

                

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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23 risposte a Come gardenia

  1. tramedipensieri ha detto:

    …il senso ripiegato in un armadio…
    ….

    buongiorno Cristina 🙂
    .marta

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  2. Cristina Polli ha detto:

    Trasparenze e trasformazioni che mi affascinano: si vede tutto e tutto si trasforma, ma il senso è ripiegato nell’armadio. Opulenze e decadenze che si sottraggono ad aspettative e logiche, a narrazioni, e conservano possibilità.

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    • cristina bove ha detto:

      sfaccettature degli esseri umani… tutto fiorisce e poi appassisce, per ogni conquista c’è poi l’arresto.
      nello Zen viene insegnato ad essere distaccati, a vivere ogni istante come se fosse l’ultimo, e questo comporta un’attenzione maggiore alle nostre azioni.
      anche al pensiero.
      grazie

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  3. Giorgio Galli ha detto:

    Le donne poetesse, se sono vere poetesse, hanno il dono di una parola spoglia e precisa, di un verso dove le parole sono armi a misura che sono anche gentili. Molto bello.

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  4. fattorina ha detto:

    Anche solo il senso ripiegato in un armadio, anche solo la luce che traluce, anche solo cinque petali , stropicciati avanzi sul bavero, siamo… siamo stati.
    restiamo a rubacchiare il senso al noto e al fantastasmatico… siamo vivi.
    Brava , Cri

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    • cristina bove ha detto:

      in quell’armadio, Narda, ci stipiamo la nostra vita, ogni tanto l’apriamo e qualche sentore ci riporta indietro nel tempo.
      così che nulla sia perduto, soltanto accantonato.
      e siamo vivi, sì, per rubacchiare il senso al noto e al fantastasmatico
      grazie!

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  5. annamaria49 ha detto:

    Ciò che più mi affascina è l’eleganza del tuo pensiero che sotto metafora svela e non svela, una sorta di gioco sottile che lascia sottintendere meravigliosamente.
    Unica e bravissima.
    un bacio
    annamaria

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  6. gelsobianco ha detto:

    “A rigore di logica
    traspare
    il niente ch’era l’ombra d’una mano.”
    A rigore di logica, sì, ma…

    Impalpabile senso di ogni attimo che abbiamo vissuto, non perso, solo riposto e, spesso, risentito con il suo potere di riportarci indietro.
    Abbiamo vissuto e viviamo.
    Ed il nostro vivere è “nell’armadio”.

    “Cinque petali d’avanzo”
    Ci sono stati su quell’ “abito da notte”.
    Sì. Ci sono stati!

    E’ bellissima, Cri, questa tua poesia.
    I tuoi versi mi affascinano.
    La tua lievità profonda.

    E tu mi parli anche con i video che posti e le immagini.
    Quello splendido orologio è pefetto con le semplici candele nei sontuosi candelabri… con quella musica di Bach incredibilmente “giusta”, da te scelta.:-)
    E quel fiore bianco nel tuo dipinto!

    Ti voglio bene
    gb

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  7. Vincenzo Errico ha detto:

    S’era perduto il nesso
    a volte il senno a volte
    il senso ripiegato nell’armadio
    (…)
    A rigore di logica
    traspare
    il niente ch’era l’ombra d’una mano.

    Bei versi Cristina e come spesso il colore delle immagini che evochi solletica piacevolmente il ‘core’.

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  8. morivano i minuti : grazie Cristina, un abbraccio

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  9. aitanblog ha detto:

    Volevo fare l’analisi comparativa che ti avevo annunciato in FB, per veder se almeno fosse una traduttrice decente, ma ho l’impressione che, dopo aver letto il tuo commento, abbia cancellato il post.

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  10. aitanblog ha detto:

    Come ti ho già scritto sul faccialibro, provando a fare una ricerca approfondita nella copia cache di Google ho trovato solo la traduzione del finale: “movimientos de gitano. Se sustrae a una imperceptible caricia. En rigor lógico,. [sic!] Trasluce esa nada. Que era la sombra de una mano.” che mi sembra resa male nella punteggiatura ma abbastanza centrata nel lessico.

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