Ottava dimenticanza

oltre la tenda - by criBo

                      
l’anta d’una porta girevole
e sull’attaccapanni il suo cappotto
_non lo vidi arrivare _strati d’aria
si mossero quel tanto ad avvisare
         non diedi loro retta
         preferivo un ritorno di memoria
         a una scontata frase fatta
nei vuoti galleggiavo in sospensione
strigide senza orientamento
nel rasentare armadi e suppellettili
non era il caso d’afferrarmi ai suoni
alla normalità di tutti i giorni
         e riapparivo a stralci _lui sostava
         distratto dalle giravolte_e non potevo
         non potevo lasciargli la mia ombra.
In quei momenti acuminati
guglie su cui s’inerpicava il grido
sfuggendo alle pareti di contatto
il nome _come un respiro prigioniero_
si dibatteva in petto
         Sparivo per non farmene ammalare
         _e per non darmi arresa
         mi costringevo ad apparire __intatta.

                   

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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26 risposte a Ottava dimenticanza

  1. carmen ha detto:

    Ombra mai fu, eh!
    Un ricordo che affiora in questo modo non può essere solo un ricordo, dev’essere una realtà viva, ora, ancora!
    Passa dagli squarci aperti delle pareti (come nel dipinto, molto significativo), ci sono spiragli di tempo che s’insinuano nel presente, ecco, forse è così che accade!
    L’estetica della tua poetica!
    Baci.car.

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  2. annitapozzani ha detto:

    Un’altra delle tue meraviglie! Sai raccontare storie di vita, sentimenti e sensazioni con “fotogrammi di parole”: versi intensi ed efficaci che scavano nell’interiorità del lettore. Bravissima!

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  3. Branoalcollo ha detto:

    proprio così…grazie Cri

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  4. tramedipensieri ha detto:

    …mi costringevo ad apparire intatta….

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  5. fattorina ha detto:

    Una vita che sussulta suo malgrado, che vuole estraniarsi ma si costringe alla presenza, al rimanere intatta, sia essa un ricordo, un profumo, un’esperienza.La vita ci cattura sempre, anche quando si fa fumosa e funerea. Eros è più ammaliante di Thanatos.
    Narda

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  6. aitanblog ha detto:

    L’ho riletta molte volte, affascinato dal suono, che pare dimesso, ma trasuda amore. (Ed ho imparato una parola nuova.)

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  7. gelsobianco ha detto:

    Oh, Cri, qui c’è così tanto amore, amore che incanta.
    Un ricordo?
    Qualcosa di attuale?
    E’ passato?
    E’ presente?
    Che importa?
    La vita penetra.
    “mi costringevo ad apparire __intatta.”
    La vita va “oltre la tenda”.
    Perfetto il tuo dipinto per questa tua poesia splendida.

    Queste note, poi e il video.
    Tu sai, Cri, che questa musica mi fa piangere.

    Mia Grande Cri, mia cara Cri, con tanto affetto

    gb

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  8. gelsobianco ha detto:

    Questo è un mio regalo per te, Cri!
    Le donne, cara Cri!
    Ascolta!

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  9. falconieredelbosco ha detto:

    siamo particelle di cambiamento che si muovono nell’aria come note di pianoforte rimbalzanti tra una parete e l’altra con nella pelle la voglia di scappare via e tuttavia contente di restare da sole tra speranza e disperazione http://youtu.be/0Su8LXNS16A

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  10. maria d'ambra ha detto:

    L’arrivo di una silenziosa presenza, quasi un presagio che si aggira per gli ambienti o una parte di sé che si è riusciti a lasciare in un angolo riposto, ma che inevitabilmente riaffiora, per mostrarci che abbiamo direzioni altre, porte insospettabili attraverso le quali continuare il viaggio, lasciando la nostra effigie intatta, presenza-assenza, apparentemente arresa…

    è bellissima, da tenere dentro in sospensione a lungo, senza giravolte che distraggano…
    baci

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  11. albafucens ha detto:

    molto bella, intensa, mi colpisce in particolare quel…
    non potevo lasciargli la mia ombra.
    come potremmo farlo… la nostra ombra, ci segue, protegge, veglia su di noi, siamo un po’ comunque noi, è una parte imprenscindibile…

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  12. Silvia De Angelis ha detto:

    “Presenze assenti”, che captiamo in angoli della nostra vita, forse per rivivere
    sfumature importanti che diano un colore brioso al nostro vivere dell’attimo…
    E’ fantastico il tuo poetare, buon fine settimana e un abbraccio, silvia de angelis

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