Speranza cronica

corsia_ospedale

 

un fiume corridoio di plafoniere
riflesse nelle sponde di graniglia
ci si annega
giovani e vecchi, livellati a fiato
si raccontano vite in ogni stanza

antiche cicatrici e nuovi indizi
l’analgesia risucchia sogni e grida

smarrita in questo bianco _i muri solo
portano tracce di colori ambigui_
tra un giorno di passaggio e una radura
docile tra gli abeti del parcheggio
afferro una possibile schiarita

una panca di pietra nel viale
una donna di marmo nell’aiuola
fotografo il viavai delle scadenze
_ce ne sono pressanti_
mi rendo conto d’essere scampata
a competenze, e che nel piano avanzo
mentre scorrono intorno le domande
che tutti fanno e a cui non si risponde

ho qualche appuntamento da fissare
alla porta di mezzo _ed un invito
da declinare gentilmente_
ancora

 

 

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
Questa voce è stata pubblicata in CriBo, poesie e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

29 risposte a Speranza cronica

  1. miglieruolo ha detto:

    ho attraversato ancche io la medesima esperienza, senza però rovare le parole adatte a significarla…

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  2. lallaerre ha detto:

    e proprio questa è la meraviglia: la tua capacità, Cristina, di fare poesia di ogni tipo di esperienza… una grande lezione di vita

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  3. carmen ha detto:

    “bisogna sempre darsi degli appuntamenti” perché questo è un modo di procedere sempre in avanti, gli appuntamenti si devono rispettare e dunque…
    il tempo si allunga finché noi ci daremo appuntamenti.

    Io un appuntamento quasi quotidiano con te, signora gentilissima!
    e tu non puoi mancare al “nostro” appuntamento! e nemmeno io, s’intende!!!
    baci.car

    PS: Ho preso solo quest’ultimo spunto dalla tua bella poesia, perché volevo sottolineare l’importanza di esserci. 🙂 😉 🙂

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    • cristina bove ha detto:

      infatti, car_issima!
      a “questo” appuntamento ancora posso presentarmi.
      a “quello” ho dato buca… hahahah
      l’importanza di esserci, dici bene, è un dono della vita.
      e ritrovarsi qui è un’esperienza bellissima, straordinaria.
      grazie di.
      baci

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  4. carmen ha detto:

    Io ho un appuntamento…

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  5. tramedipensieri ha detto:

    “mi rendo conto d’essere scampata
    a competenze, e che nel piano avanzo
    mentre scorrono intorno le domande
    che tutti fanno e a cui non si risponde”

    Niente appuntamenti a breve, declina. Decliniamo gentilmente.

    un caro saluto
    .marta

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  6. frantzisca ha detto:

    Aggrappata al tuo titolo anch’io, quando le “cose” diventano croniche non sono mai letali, la speranza poi ha un che di miracoloso come farmaco.
    Sempre grande tu.
    Abbraccio

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  7. momix ha detto:

    che bella cristina…
    attraversare corridoi dove la speranza è congelata da “tracce di colori ambigui” resta uno dei percorsi più aspri. Percorrendoli, ancora a me non riesce di rilasciare il respiro.

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  8. cristina bove ha detto:

    benvenuta, momix!
    capisco: quasi ci si sgomenta alla sorpresa.
    ma il tempo è quanto di meglio ci possiamo attendere, un dono della vita.
    grazie

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  9. fattorina1 ha detto:

    E stiamo tutti aggrappati alle lancette di quell’appuntamento che sappiamo verrà e spingiamo un po’ oltre, ancora un poco.. e prende valore tutto anche la statua, anche i silenzi e quella terra di mezzo “tra un giorno di passaggio e una radura / docile tra gli abeti del parcheggio/ afferro una possibile schiarita.
    Narda

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  10. Antonio ha detto:

    è nei posti dove non si può scampare alle competenze che “giovani e vecchi, livellati a fiato / si raccontano vite in ogni stanza”. Cara Cristina questa tua poesia riporta un frammento di vita da un’altra stanza. Un saluto e un abbraccio.

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    • cristina bove ha detto:

      sono andata a leggere.
      Mooolto interessante!

      “Ci sono creature che sentono i terremoti anzitempo, l’approssimarsi di una tempesta. Altre creature sentono prima i sommovimenti dell’anima, non possono fare a meno di annegare nell’abisso degli occhi.”

      queste ultime scrivono poesie.
      grazie
      un abbraccio

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  11. gelsobianco ha detto:

    …ancora!
    Quel tuo “ancora” finale!
    Speranza cronica dobbiamo avere.

    “afferro una possibile schiarita”
    Sei grande Cri!

    E, qui, ho sempre un appuntamento con te!
    Ti abbraccio
    gb

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  12. carla ha detto:

    interessante fermarsi a fare certe osservazioni, sembra un giardino fuori dal tempo, dove certe statue sono presenze misteriose…
    sembra una dama che va fiera del suo portamento, e che stringe a se qualcosa a cui tiene molto.
    è forse la speranza?

    ciao mia cara
    c.b.

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    • cristina bove ha detto:

      interessante, Carla, statue come presenze misteriose: sai che è proprio così che le ho percepite?…
      la Speranza, già, con il suo scrigno di preziosi, un invito a ornarsi ancora…
      e oltre alle parole-tesori, ancora la bellezza di un sorriso, di uno sguardo amorevole, di un viso senza età.
      ciao cara, e grazie!
      cri

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