Tracce rimosse

nebbia - by criBo

Correva sulle ombre dei bambù
onde di terra
ragazza dalle spalle bianche
e nella cera il marchio
di gravità dolente

il caprifoglio a limitare strade
mai quiete
zufolare di canne, Pan-delirio
nell’ugola di sasso. Accentarsi l’aiuola
falcidiata
dalle suole chiodate
lo stesso muro scarno dalle pietre
scosse
le grida impresse, l’aria
sepolta dentro l’arca dei ricordi.

E chi ne ha fatto
semplicemente un dato come un altro.

                      

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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14 risposte a Tracce rimosse

  1. carmen ha detto:

    Incredibile… e chi ne fatto / semplicemente un dato come un altro!
    Bellissima anche la musica e più ancora il dipinto
    buon week…
    car

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  2. tramedipensieri ha detto:

    Alla fin fine siamo\sono mumeri. Solo dei dati, freddi e anonimi.
    Dove calpestano “suole chiodate”….

    Quando inizio la lettura lo sguardo non si sofferma sulle singole parole, ma scorre lievemente e così le leggo: delicata… come una foglia che svolazza.
    E’ la seconda lettura che si fa attenta, ricercata, la parola viene isolata e poi ri-unita.

    E’ qui che sento la poesia in tutta la sua intensità.

    Grazie Cristina
    un’ulteriore bella pagina di bellezza….completa di immagini e musica. Un concetrato di Arte ….

    buona giornata
    .marta

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  3. ninaesposition ha detto:

    Tendiamo a rimuovere,a tener lontano ricordi, pensieri, immagini che potrebbero causarci dispiacere, ci difendiamo costruendo un nocciolo di queste cose intollerabili, lo mettiamo da parte, lo cristallizziamo, ma niente è cancellato, appena può tutto ritorna più vivido che mai! Ritorna la ragazza dalle spalle bianche e larghe marchiata dal dolore, tra aiuole falcidiate da scarpe chiodate, circondata da muri di pietre pregne di grida e aria sepolta nella bara dei ricordi… per tanti solo “dati di fatto”…
    Accade e ci tormentiamo” fieri sentio et excrucior” – consapevolezza della difficoltà di accettare da Catullo di “Odi et amo”, triste constatazione che il nostro tormento nasce indipendentemente dalla volontà, non ci resta che prendere atto della situazione e… soffrire…
    [e, aggiungerei, scrivere questi versi meravigliosi come solo tu sai fare!! ;-)) ]

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    • cristina bove ha detto:

      cara Nina
      se non rimuovessimo quanto di più doloroso ci ha marchiato, non potremmo vivere un solo attimo in più.
      se poi quanto sofferto risulta talmente inaccettabile da farci rinunciare alla vita, è solo nell’impatto traumatico, e nello choc da esso provocato, che per fortuna si riesce a rimuoverne le tracce.
      ho cominciatoa scrivere per non dimenticare del tutto: per rispetto alla mia vita.

      grazie! 🙂

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  4. Branoalcollo ha detto:

    tracce rimosse ma recuperate grazie alle tue parole, e la musica, come sempre, è perfetta.

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  5. fattorina ha detto:

    Bellissime immagini. visioni significanti ( le spalle bianche come la cera che si incide; il bambù padre di ogni zufolo,…), delicatissima poesia dove anche il male si solleva e si fa lieve. Non si cancella ma si sopporta, c’è posto anche per lui nell’arca dei ricordi.
    Narda

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    • cristina bove ha detto:

      il bambù padre di ogni zufolo!… non ci avevo mica pensato! Grazie.
      ancora una volta mi convinco che quei versi che sento risuonare nella mia testa come se mi fossero trasmessi da qualcuno, anche se a volte me ne sfugge il signiificato completo, hanno comunque il loro senso… altri sanno.
      sì, Narda, c’è posto anche per il male, nei ricordi.
      ciao
      buona serata
      cri

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  6. gelsobianco ha detto:

    poesia importante.
    poesia intensa, che fa pensare molto.
    noi cerchiamo di rimuovere ciò che ci ha procurato il dolore più grande, ma non sempre riusciamo.
    ed alllora soffriamo.
    tu, Cri, tu scrivi i tuoi versi, i tuoi bellissimi versi.
    tracce rimosse è il titolo! l’importanza di questo tuo titolo è grande!
    e questi tuoi versi “servono” a te e danno molto a chi li leggge e li assimila in sè.
    io colgo l’attingere la tua forza di vivere proprio nel tuo scrivere questi versi.

    quadro perfetto
    musica… ogni nota è come un tuo verso, Cri.

    grazie, cara
    ti abbraccio forte
    gb

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  7. maria d'ambra ha detto:

    In fondo anche la rimozione è un procedimento illusorio, le tracce in quanto tali rimangono comunque depositate in qualche vuoto d’aria… più che dimenticanza forse è gestione del dolore, in questo dobbiamo essere proprio bravi, ce lo impone la sopravvivenza… la ragazza si fa archetipo, mitologia di se stessa e di tutte le donne minate dalla “gravità dolente”… per tutte le aiuole devastate dalle scarpe chiodate c’è sempre un’anima che si muove leggera calpestando solo le ombre dei bambù, destinata a vivere, suo malgrado, l’ennesima prova di questo difficile pianeta, in cui anche le grandi sofferenze diventano statistica…
    sempre emozionante, cara Cri
    un bacio

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    • cristina bove ha detto:

      sì, Maria, anche la rimozione è un procedimento illusorio, i ricordi traumatici restano imprigionati in qualche meandro della mente, ma all’improvviso possono saltar fuori con grande virulenza…
      la ragazza che è in tutte noi sopravvive a cadute e altri accidenti, e non le resta altro che procedere il suo cammino il più lievemente possibile. vita permettendo.
      e poi si impara anche a non farsi calpestare.
      un bacio
      buonanotte
      cri

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