Le storie

senza paradiso - by crBo

portatele altrove
dove non sia possibile narrare
storie scadute da bacheche antiche
i vetri rotti, i piccoli
labirinti di tarli

portatele nel cielo d’altri mondi
agli angeli supini
stanchi di custodire ed annunciare
_che ne facciano monito agli dei_
d’altro creare

ma forse siamo noi gli stolti dei
creatori di limiti e discrimine
maschere ricoprenti crani vuoti
incapaci di scegliere la luce
e solo amare

mi chiedo e poi non so cosa rispondermi
se non reminiscenza di pensiero
le mie visioni _ forse
per un eccesso ammoniacale
alle sinapsi

e storie _dunque
: di quelle che ritraggono illusorie
scene di vita (che cos’è la vita)
come spillare vino dalle botti
e zampillare un’eresia di fiori

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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7 risposte a Le storie

  1. fattorina ha detto:

    Centrato il titolo “Storie” perchè non esiste la storia se non come commentario di grandi eventi e di personaggi che li hanno cavalcati; la gente fa le “storie”; muore nei grandi eventi, deflagra nei conflitti, ama, suda, ha dolori fisici e psicologici. La gente è fragile, vorrebbe la grande luce e accende candele, si autolimita nei labirinti dei tarli. Poesia profonda e profetica, disperante e non disperata, di metro padroneggiato.
    Insomma è poesia di Cri, la grande.
    Narda

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    • cristina bove ha detto:

      “… Mia vita- lasciami un tramonto
      che mi brilli sui capelli e sciolga i nodi
      rimasti impigliati dai venti…”

      ecco, vorrei che fosse così anche per me.
      intanto mi confortano parole come le tue, scritte col “cuore” oltre che con la mente.
      e grazie, grazie infinite, per la comprensione profonda e l’apprezzamento del mio fare poesia.
      grande conforto nei momenti di incertezza.

      cri

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  2. cristina bove ha detto:

    grazie a tutti i pollici levati 🙂

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  3. gelsobianco ha detto:

    Io ho il pollice alzato, Cri!
    Sai che posso farlo solo così!

    “ma forse siamo noi gli stolti dei
    creatori di limiti e discrimine
    maschere ricoprenti crani vuoti
    incapaci di scegliere la luce
    e solo amare”
    Questi versi!:-)
    E i versi di chiusa!:-)

    Tutti aspettiamo la luce, Cri.

    Grande Cri!
    Scritto con il “cuore”.

    Sono molto stanca questa notte, ma passo sempre da te.
    Ci sono la Poesia e la Musica qui da te! Ed anche altra Arte!
    Queste note, poi…

    Ti abbbraccio, cara
    gb

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  4. lallaerre ha detto:

    “… e zampillare un’eresia di fiori”: bellissimo!

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