plagio, anzi ladrocinio

ho scoperto una cosa che mi ha lasciata parecchio perplessa: nel blog di una certa microcosmovision, una mia poesia tradotta in spagnolo e spacciata per sua, si tratta della mia  “Come gardenia”, ma non basta, l’ha intitolata rubando un altro titolo di mia poesia :”iNon più mi vesto a fiori”.
ecco dov’è:

http://microcosmovision.wordpress.com/2013/10/30/ya-no-me-pongo-vestidos-de-flores/

le ho lasciato dei commenti ma sono in moderazione

io davvero non capisco come ci si possa fare belli con le opere di un altro. boh…

 

 

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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50 risposte a plagio, anzi ladrocinio

  1. poetella ha detto:

    beh…se ti “rubano”…vuol dire che piaci, no?
    Vedila così!
    E poi, in fondo…che fa?

    Compatisci e perdona, no?

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  2. tizianatius ha detto:

    Purtroppo ci sono persone che vivono anche così, essere su questo veicolo mediatico comporta qualche rischio, un caro saluto
    ciao Cristina 🙂

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  3. Antonio ha detto:

    Cara Cristina, un paio di anni fa dedicai due post a questo problema. Riconoscere l’origine o la provenienza di una storia, di una poesia o altro non è solo un atto di riconoscimento per l’autore ma è un atto dovuto alla trama dell’universo, è una faccenda quasi metafisica che spero di aver espresso nei post che ti invito al leggere.
    http://cosechedimentico.blogspot.it/2011/03/di-chi-e-questo-post.html
    http://cosechedimentico.blogspot.it/2011/03/storie-in-cerca-dautore.html
    un abbraccio

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  4. tramedipensieri ha detto:

    Non so perchè lo facciano e che soddisfazione ne traggano. Per primi sanno che gli eventuali elogi sono immeritati perchè basati sulla menzogna.

    Per quanto riguarda il ladrocinio specifico penso sia un qualcosa che in rete succede spesso, non mi meraviglia. Una conoscente ha intrapreso azione legale contro chi spacciava per suoi dei dipinti. Non so come sia andata a finire….ma era molto adirata.

    In rete si corre questo pericolo per gli autori che pubblicano le loro opere e la legge li tutela, giustamente.

    Ora mi pare di capire che questa è una ragazza…a cui è piaciuta e l’ha fatta sua, è evidente (almeno credo) che non lo abbia fatto con finalità di lucro.
    E’ sbagliato, concordo, ma c’è una notevole differenza.
    L’ha fatto per farsi “bella” agli occhi degli altri…troverei la cosa molto più grave se arrivasse a pubblicarla.
    Allora è un altro discorso.

    Hai fatto benissimo a lasciare la tua disapprovazione sul suo blog. Ma io come persona non coinvolta emotivamente posso solo dirti di non “farti il sangue amaro” come si dice dalle mie parti.
    In questo caso non ne vale la pena.

    Ti abbraccio
    .marta

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    • cristina bove ha detto:

      infatti, cara Marta, non mi faccio il sangue amaro, e se vogliamo può addirittura essere considerato un indice di gradimento della mia scrittura.
      però le ho lasciato alcuni commenti di disappprovazione, spero che le siano sufficienti per non continuare su questa strada.
      la cosa che più mi sorprende è che è venuta qui a mettermi un “mi piace”, è solo così che sono arrivata nel suo blog e l’ho scoperta.
      mi è perfino venuto il dubbio che lo abbia fatto a bella posta… ma non ne riesco a comprendere il motivo.

      grazie di tutto
      ti abbraccio anch’io
      cri

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  5. Branoalcollo ha detto:

    è un gesto misero, pieno di copioni in giro, hai fatto bene a segnalarlo.

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  6. massimobotturi ha detto:

    ormai frequento il web da qualche anno, e periodicamente questi episodi spiacevoli fanno capolino. Pensa he addirittura a me è capitato di dover dimostrare a un tizio la paternità di un mio testo. Alle mie rimostranze, per altro garbate, aveva risposto dandomi del ladro. Avendo conservato il file originale potei dimostrare ai gestori del sito di averla scritta anni prima, con conseguente espulsione dal sito del tizio. è un episodio limite, oltretutto non ero neppure arrabbiato, sarebbe bastata una citazione della fonte e finiva lì. è stato sentirmi dare del ladro che mi fece irrigidire. Il web è una vetrina, per molti aspetti incontrollabile, alcune persone amano sentisi qualcuno in questo modo, questo è il problema, senza nulla togliere all’aspetto legale della cosa.

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    • cristina bove ha detto:

      certo, caro Massimo, ti è capitato di peggio… essere tacciato di ladro della propria opera è davvero paradossale!
      io i miei file li conservo tutti, forse supponevo che fosse possibile questa ruberia.
      però a chi mi dice di non pubblicare più inediti e altre opere, rispondo che se la vita mi ha concesso un dono che continua a fluire, posso anche lasciarle andare, le mie creature…
      è già una meraviglia poterle condividere, e ancor più che mi sia concesso continuare a produrne.
      certo di fronte a un furto tanto plateale, dico la mia, ma senza farmi trascinare dall’ira, questo no.
      ormai anche se scrivo e dipingo tanto non mi chiedo più se è “troppo”… per me sarebbe dire a me stessa che è troppa l’aria che respiro.
      un giorno finirà tutto, compresa l’aria.
      intanto vivo e scrivo e…

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  7. ludmillarte ha detto:

    cara Cri, mi spiace molto. vado subito a vedere e, anche se rimarremo in moderazione, un commento glielo mando anche io (chissà che la coscienza non le rimorda un po’) e spero tanto che lo facciano anche altri blogger che ti seguono anche se è un mio desiderio. (il like ovviamente è solo per vicinanza a te). abbraccio

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  8. rossana ha detto:

    Far passare per propria una poesia altrui è non capire nulla di poesia. Vuol dire non avere nemmeno di striso quella sensibilità minima per comprendere da dove nasce e quale potere straordinario abbia da sempre per l’anima e la mente.
    Diffidala (spero tu l’abbia già fatto). E non per ragioni di proprietà o di copyright. Ma perché la leggerezza con cui spaccia per propria un’opera altrui denuncia un’ignoranza di sé che forse ha bisogno di una diffida per imparare qualcosa su se stessa che anocra non sa.
    Per il resto, come nel mondo reale, esistono persone di ogni genere in rete.
    Superficiali e ignoranti di sé compresi.
    A questo non ci si può far nulla.
    Un abbraccio Cri (e diffidala a togliere la poesia e ogni cosa presa da te: le farai solo del bene, credimi…)

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    • cristina bove ha detto:

      ciao, Rossana, hai espresso n maniera chiarissima quanto ho provato nel sentirmi “espressa” da qualcun altro che non poteva certo sentire il mio sentire.
      Credo che abbia avuto il tempo di leggere i commenti di disapprovazione che le sono stati posti, a monito anche.
      Comunque l’intervento di un amico ha dato modo ai gestori di wordpress di eliminare la pagina.
      Grazie dell’affettuosa vicinanza
      un abbraccio

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  9. gelsobianco ha detto:

    Oh, Cri, non ho parole!
    Quanto detesto tutto questo.

    Tu sai come comportarti.
    Qui ci sono aspetti legali da tener presente.
    Io sono pronta ad aiutarti in tutto. In tutto.

    Mi dispiace tantissimo che sia successo a te.

    Ti abbraccio, Cri cara.
    gb

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    • gelsobianco ha detto:

      Non riesco ad entrare nel link da te segnalato, Cri.
      Avrei voluto lasciare un commento.
      Impossibile.
      Ho provato e riprovato tante volte!

      Mi piace

      • cristina bove ha detto:

        Cara gb, non puoi entrare nel link perché è stato disattivato da wordpress.
        Comunque ti ringrazio per l’offerta di assistenza legale, spero di non dovermene mai avvalere in futuro!… 🙂
        A me è già passata, dopo i primi momenti di sorpresa, ho avuto modo di riflettere, e, in fondo, ho capito che chi si appropria di opere altrui è povero dentro, e forse anche da compatire. Purché non arrechi danni.
        grazie
        un abbraccio
        cri

        Mi piace

  10. carmen ha detto:

    Spero che tu abbia preso e conservato la poesia in traduzione spagnola… alla faccia del o della traductor /a!! Io non ho pensato al momento di farlo, perché ero troppo arrabbiata, ma a pensarci ora, sarebbe bello avere le traduzioni in altre lingue di poesie belle come le tue, sarebbe un modo per apprezzarle ancora di più, perché a volte in altra lingua hanno un sapore diverso e questo vale soprattutto per l’autore (quello vero, ovviamente…)
    Ciao, buon dì
    car

    Mi piace

    • cristina bove ha detto:

      non ci ho pensato, Car! ero così sorpresa che non ho valutato la traduzione. vedi, non è stato l’averla tradotta che mi ha fatto incavolare, ma il fatto che se ne fosse appropriata e addirittura averle messo un titolo diverso, sempre preso dai mei.
      Comunque è acqua passata.
      però mi hai dato un’idea, ho alcune poesie tradotte in tedesco da Anna Maria Curci, magari ne condividerò qualcuna.
      ciao, buona giornata

      cri

      Mi piace

  11. io la penso così…
    saluti
    …p

    PAROLE E PENSIERI

    se è vero che le parole
    esprimono pensieri
    e li rendono manifesti
    le une e gli altri
    non ci appartengono
    perché
    sono del vento
    e del respiro
    condiviso degli uomini
    opportunità
    offerte a questi ultimi
    per raccoglierli
    respirarne il soffio di vento
    e farlo trasformare
    in vita propria
    dalla Vita

    Mi piace

  12. carmen ha detto:

    Oh bella! certo che il pensiero di ciascuno di noi si avvale anche del pensiero di altri che ci hanno preceduto e di letture e di intuizioni e suggestioni e relazioni ed esperienze, ecc. ecc.. !
    Ma poi ognuno rielabora tutto ciò che ha assimilato in un suo stile personale che è ben “proprio” e nessuno ha il diritto di appropriarsene contraffacendone l’identità.
    Assolutamente da biasimare chi fa plagio di opere altrui, ben misera persona è chi lo fa.
    Spesso chi è grande è perché è riuscito a salire sulle spalle di giganti e ben venga una grandezza così, ma guai a usare sotterfugi per farsi vedere grandi con le opere di altri, quando non si è nulla!
    car

    Mi piace

    • cristina bove ha detto:

      Car, chi sa di appartenere all’assoluto onnicomprensivo, sa anche di esserne una particella individualizzata e non per questo può cessare di appartenere al tutto.
      Però se non avessimo l’altro da sé cui riferirci non saremmo che enti inconoscibili e inconsapevoli.
      Abbiamo co-creato la necessità di esisterci separati, siamo ciascuno speculare all’altro. ma non per questo possiamo invaderne l’essenza.
      Se il verbo ci accomuna e ci connette sarà anche da rispettare nelle infinite modalità in cui si esprime la specificità di ciascuno.
      Ma la chiudo qui, troppo ci sarebbe da vagliare e da indagare… non basta una vita.

      ciao

      Mi piace

  13. fattorina1 ha detto:

    Non ti amareggiare , Cri; di questi tempi resta ben poco che non sia riproducibile, rubacchiabile, fatto oggetto di mercinomio.
    narda

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  14. se non avessimo individualità …se non fossimo individui con personalità propria non …saremmo qui …no?
    ma come individui potremmo essere di più condividendo e “regalando” i propri pensieri…
    dai cristina … son sicuro che hai pensato di aver regalato un tuo dono … si credo proprio di si … altrimenti non scriveresti ( pensando) così bene !
    complimenti comunque per tutto
    buona vita
    …p

    Mi piace

    • cristina bove ha detto:

      Pino, se hai letto qualcosa di mio e mi segui, sai anche che sono anni che pubblico miei testi, editi e inediti, e che il mio dono, se così vogliamo chiamarlo, consiste proprio in questa condivisione senza limiti.
      Ma distinguo tra ospiti cui apro la casa amichevolmente e ai quali mi piace offrire il frutto del mio pensiero, da quelli che, una volta finita la visita, si portano via con sé piatti e posate. Sono generosa, ma non buonista.

      buon tutto anche a te
      cb

      Mi piace

  15. manuela ha detto:

    Sono la ragazza del blog.
    Ho rimosso il post con la tua poesia, che sicuramente più avanti rimetterò con le dovute virgolette e segnalandone la provenienza.
    Ti chiedo scusa, di cuore, per il mio gesto. Quando ho letto la tua poesia sono rimasta profondamente colpita; questo non giustifica niente, lo so. Ma forse potrai capire che non c’era cattiva fede, ma solo leggerezza, forse ammirazione o invidia, un voler sentire mie le tue parole.
    Mi dispiace.

    Mi piace

    • cristina bove ha detto:

      ciao, Manuela, man mano che leggevo le tue cose mi sono resa conto che dovevi essere una ragazza così come ti descrivi.
      rimane il fatto che non ci si comporta così.
      anche perché non solo hai fatto tuo il mio pensiero, ma hai anche cambiato il titolo, ancora uno dei miei.
      L’ammirazione, sì, l’invidia no, non la capisco, ciascuno ha qualità intrinseche da poter condividere.
      Ti scuso, certo, ma mi auguro che tu non ripeta più questo errore, con nessun altro che possa piacerti.

      Bene, visto che siamo qui, me la fai avere la tua traduzione?
      grazie 🙂

      ciao

      Mi piace

  16. Branoalcollo ha detto:

    Ciao Cri, sono contenta che la cosa si sia risolta…ieri avevo lasciato un commento sul blog spagnolo e oggi ho scoperto che la pagina era stata rimossa…buona giornata 🙂

    Mi piace

  17. mi sembra bellissimo questo gesto di manuela e altrettanto quello di cristina ..non poteva che finire così …felicità
    …p

    Mi piace

  18. manuela ha detto:

    Cinco pétalos desmallados,
    Sobras de la gerbera
    Esencia vaga
    El hombre descubría su rostro dedo a dedo.

    En el aletear de los pensamientos
    Se intuía el perfil de un gran secreto.
    Y sin embargo se morían los minutos
    Sin una verdadera historia que narrar
    Ni un residuo aproximado,
    Nada que fuese testigo
    De alguna vivencia.
    Nada
    Que perforase el muro de mi frente.

    -Oye,- decía el malabarista nostálgico
    -las respuestas no llegarán
    si de tus pensamientos troncos se desprenden
    palabras como hojas-:
    El otoño incumbe.

    Se había perdido el nexo
    O también el juicio,
    O el sentido
    Doblado en el armario bajo llave.
    Los reflejos robados a un cristal,
    El rojo calla:
    Tiene espinas y grietas longitudinales.
    Un sombrero negro sobre los ojos con
    movimientos de gitano
    Se sustrae a una imperceptible caricia.

    En rigor lógico,
    Trasluce esa nada
    Que era la sombra de una mano.

    Ci sono delle piccole modificazioni, anche di significato, soprattutto da “Se había perdido el nexo…”
    Penso sia impossibile tradurre una poesia senza farla tua in un certo modo, senza riscriverla.
    Grazie di avere regalato, a me come a tanti altri, l’emozione di leggerti. È bello riconoscersi, a prescindere da tutto (mi sono vergognata come una ladra), casualmente nei versi altrui.
    Scrivi meravigliosamente.

    Un abbraccio.

    Mi piace

  19. bravissima manuela …recuperato ogni senso di vita condivisa nel mondo di chi scrive pensando ! complimento a las dos …feliz en conoceros !
    …p

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  20. tramedipensieri ha detto:

    Che dire?
    Sono commossa…

    Mi piace

  21. gelsobianco ha detto:

    Sono molto contenta!
    Sorrido
    gb

    Mi piace

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