Esagramma 59

 esagramma 59 - by criBo

                               

Mi proverò a guardare le cose acerbe
e quelle rotte
avrò il coraggio d’osservare anche
le cose marce
non col mirino di Witkin però
né della Arbus
i freaks tento di eluderli
fuggo l’anomalia: mi basta quella
degli incubi di notte e la follia
d’essere viva in questa zona morta
d’un pianeta scordato dagli dei

fiori decapitati nella mano
oso gli steli a chiedere all’I Ching
l’oracolo risponde
“propizio è attraversare la grande acqua”
e senza veli le duecento ossa
circa sessanta chili di vestito
un cuore ubriaco
ricondurre al Tao

                           

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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10 risposte a Esagramma 59

  1. tramedipensieri ha detto:

    “….e la follia
    d’essere viva in questa zona morta
    d’un pianeta scordato dagli dei…”

    buon sabato Cristina
    .marta

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  2. fattorina ha detto:

    Abbandonare l’ingombro del corpo per sfuggire alla condizione di essere viva in un angolo di nefandezze dell’Universo. Incontrare luci amicali, sentirsi sazia del vuoto…
    A tutti si vorrebbe augurare questa quiete.

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    • cristina bove ha detto:

      è quanto si avverte in questo angolo dell’esistenza, ci si sente messi spalle al muro, eppure si cerca in quella luce amicale conforto e condivisione.
      attraverseremo quella soglia liquida, e forse ci ritroveremo in uno spazio altro, nella quiete di un possibile, ineffabile esistere.
      anche il mio augurio. sì.

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  3. lucypestifera ha detto:

    fuggo l’anomalia: mi basta quella
    degli incubi di notte e la follia
    d’essere viva in questa zona morta
    d’un pianeta scordato dagli dei

    [potrei averlo scritto io, cosa che:
    non è un complimento per te
    lo è moltissimo per me
    questo terribile uguale sentire]

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  4. carmen ha detto:

    Poesia colta! Ma nello stesso tempo molto intima e dal sentire universale.
    Quell’interpretazione dell’oracolo, comunque, si riferiva a un lontanissimo tempo in cui ci sarà dato di “attraversare la grande acqua”, esattamente nel momento in cui il farlo sarà davvero propizio, cioè quando non avremo più nulla da dire (cioè, MAI!).
    La porta liquida si addice molto alla cultura liquida che trasmettiamo attraverso il PC. Preferisco questa interpretazione delle parole dell’oracolo, almeno per ora!
    baci.car

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    • cristina bove ha detto:

      Car_issima, scrissi questa poesia nel novembre 2010

      mi è capitata sotto gli occhi e l’ho sentita molto attinente a questo mio momento esistenziale.
      è per questo che l’ho messa.
      mi piace molto la tua considerazione di “cultura liquida” con tutto ciò che ne deduci, e che condivido.
      L’I Ching, aveva affascinato perfino Jung, che ne studiò l’aspetto psicologico e quello probabilistico-profetico.

      baci
      cri

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  5. guido mura ha detto:

    Importante è osservare tutto, l’acerbo e il maturo, il rotto, il marcio. Osservare ogni fase del reale è preliminare alla comprensione. Se potessimo acquistare un occhio divino potremmo contemplare la verità e superare le barriere.

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