All’ombra di Poussin

tendaggio blu - by criBo


_et in Arcadia ego _
si fermano i viventi
appoggiati ai pensieri d’inverno
per conoscerne il nesso
comprese le questioni escatologiche
(chi cominciò a guardare nel mistero)
e la figura
nascosta dietro i salici
donna dalle dismesse meraviglie
_non la notò il pittore_
ebbra di vita
affaticata d’innocenza

sulle ciocche innevate
d’inattesa domanda la sorprende
l’uomo che scruta il viso
in un piovasco di minuti e
ad onta della fisica
anima di respiro anche la pietra

e lei s’attarda ancora
a sorseggiare un vino blu   _la vita
ritocca il suo ritratto sottovetro
incorniciato di pareti e sera

                           

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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6 risposte a All’ombra di Poussin

  1. carmen ha detto:

    Questa volta hai descritto (decriptato) un quadro di Poussin, dove la scena ti vede protagonista e lo spettatore ti sorprende… con una domanda inattesa che ha dato respiro anche alla pietra (ma era dentro di te la pietra? no, non riesco a immaginarla… era lì fuori, era uno dei gradini di piazza di Spagna, voglio credere!!!)
    bbcar.

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    • cristina bove ha detto:

      sì, Car, è un quadro ricorrente nella pittura di Poussin.
      a me è sempre piaciuto quello di epoca più tarda, con la donna sulla destra.
      l’ho replicato a modo mio nella mente, mi sono immedesimata nella donna, però mi sono pensata dietro i cespugli, non visibile al pittore, ma come se lui sapesse della mia presenza.
      un artista dà vita anche alla pietra. e un’immagine, una parola, possono rendere desiderabile esistere, fosse pure incorniciati da pareti o da uno schermo pc…
      grazie, carissima. bbb

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  2. annamaria49 ha detto:

    Bellissima poesia, dipinto meraviglioso, etereo: adoro quella trasparenza. La raffinatezza dei tuoi pensieri in sintonia con l’eleganza del quadro, complimenti.
    un abbraccio mattutino
    annamaria

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  3. domenica luise ha detto:

    Sì, l’Arcadia dei poeti è un dove interiore sognato, che diventa stato d’animo oltre la caducità umana. E quella donna, che ancora si attarda aggrappata alla vita, adesso sorseggia un vino blu: tutto il contrario, il gioco si rovescia.

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    • cristina bove ha detto:

      si è molto discusso se l’Arcadia di Poussin e dei suoi contemporanei non fosse invece il luogo del traguardo, la Morte.
      e allora quell’indicare dei pastori, forse vuol solo dire: ecco, adesso siamo vivi, ma poi saremo anche noi lì.
      è meglio, finché si è vivi, bere quel vino blu…

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