Firme

indecifrabile - by criBo

                                      

tra un arabesco e uno svolazzo
dopo sequele di parole _alcune
rimediate nel solito cappello
a prima vista un fischio al posto di
mussitazioni a fior di labbra
il sottinteso

intorno scorre la follia d’ognuno
non ci guardiamo mai
veramente negli occhi
in fondo _lo sospettiamo tutti_
che ci potremmo scorgere da morti
e fare finta

stiamo correndo il rischio
d’essere nomi scritti in lingua ignota
e non saperci leggere

                         
                       

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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10 risposte a Firme

  1. carmen ha detto:

    Sì, Cristina, temo che purtroppo sia proprio così.
    In qualche modo è lo stesso significato del “portare una maschera”.
    Mai (o almeno, pochissime volte e con pochissime persone) si sa essere se stessi. In quella mia domanda, su fb, sottintendevo proprio questo.
    Comunque le tue poesie oltrepassano la comune capacità di pensare.
    Tu pensi sempre “in grande”!!!
    bbb.car.

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    • cristina bove ha detto:

      infatti, Car, sono rimasta molto sorpresa di aver avuto contemporaneamente gli stessi pensieri, e averli esposti ciascuna a suo modo.
      sono rare le persone che vivono a viso scoperto, e quasi sempre sono più esposte a giudizi e pregiudizi di chi, invece, di maschere ne indossa più di una.

      grazie come sempre della tua stima incondizionata

      bbbcri

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  2. tramedipensieri ha detto:

    …non sapersi leggere…ovvero, quasi ignorarci
    sarà vero?
    “in fondo _lo sospettiamo tutti_
    che ci potremmo scorgere da morti
    e fare finta..”

    complimenti Cristina
    davvero…

    ciao
    .marta

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    • cristina bove ha detto:

      Marta, ti sono grata di avermi fatto notare un duplice significato in quei versi che riporti.
      io intendevo dire che siamo tutti consapevoli di essere portatori della fine, ma viviamo come se la morte non esistesse.
      ma è valido anche il significato che non smettiamo di fingere nemmeno se chi ci sta di fronte sta per morire…

      grazie ancora
      cri

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  3. aitanblog ha detto:

    A me salta agli occhi il senso di incomunicabilità che produciamo l’uno di fronte all’altro, agli altri; ed è bello leggerlo in una poesia composta da chi, come te, profonde tanta energia nella comunicazione.

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  4. gelsobianco ha detto:

    “intorno scorre la follia d’ognuno
    non ci guardiamo mai
    veramente negli occhi
    in fondo _lo sospettiamo tutti_
    che ci potremmo scorgere da morti
    e fare finta”
    questi versi quanto dicono.

    non smettiamo mai di fingere, Cri! mai.

    sentendo queste note, come si può non essere se stessi?

    e tu sei bellissima in questa tua nuova fotografia! 🙂
    gb

    il tuo dipinto è perfetto per questa poesia!

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  5. lucypestifera ha detto:

    rinuncio da oggi a capire: ho cercato allo spasimo di guardare negli occhi: ne riporto solo ferite. c’è molto da vedere al mondo, oltre agli esseri umani, a cui ho dedicato tutta me stessa sin qui. ora basta: la moltitudine di morti non mi attrae più: preferisco i trapassati veri: e le montagne, il mare, le valli, le isole.
    vieni anche tu?

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