Eutanasia del pensiero

chi se ne andrà
lascerà indietro il non vissuto
il punto di penombra
il film girato tutto in un istante
si stordirà di giochi
avrà amnesie
per sbarrare le porte alla vecchiaia

chi resta
ha voce fioca
anche se penserà d’aver gridato e se
avrà creduto di mostrare al mondo
un indice puntato sulla luna
senza nemmeno l’indice
_malaluna di sangue ed il suo vuoto_

chi ha coraggio
fotografa la guerra e le macerie
corpi di fango e polvere
(sembrano resti di Pompei)
erano vivi  _forse derelitti_
ma sono diventati  troppo in fretta
soggetti morti da documentare

e c’è chi vuole non saperne più
di proiezioni
di manifesti e resoconti
di promesse e utopie liberatorie
pure sapendo che
nessuno guarda se non c’è chi mostra
nessuno legge se non c’è chi scrive

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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4 risposte a Eutanasia del pensiero

  1. fattorina1 ha detto:

    “pure sapendo che
    nessuno guarda se non c’è chi mostra
    nessuno legge se non c’è chi scrive”, questi versi ci abbracciano tutti, noi individui grami e impoveriti di pensieri, oltre che di beni; sì chi resta avrà poco da sognare e chi se ne andrà, preso atto della malaluna di sangue, non avrà da temere perché la reificazione è coatta.
    Narda

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  2. lucypestifera ha detto:

    eh, ma, sai, cri? chi scrive deve solo badare a scrivere, per esempio, “buoni romanzi”. non si sa cosa sia questo buono: l’inventio? la dispositio? l’elocutio? in ogni caso, a nessuno frega più di insegnare. io ringrazio quegli scrittori che mi aiutano a far capire le contraddizioni del nostro paese, con un certo stile. io credo che molti scrittori e poeti compiaciuti e compiacenti abbiano una coda di paglia che arriva sulla luna, per cui non serve più il nemmeno il dito.

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    • cristina bove ha detto:

      nessuno meglio di un docente (lo sai bene, lucy), può cogliere le incongruenze di tanti autoreferenti scrittori e poeti che forse proprio dalle rispettive lacune danno chiare indicazioni di ciò che NON è la cultura e quanto dista dalla realtà, a prescindere dallo stile.
      certo, per un’insegnante di lettere coscienziosa, questo significa un impegno costante e una dedizione strenua al proprio compito; ma almeno ci fa ancora sperare.
      grazie

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