Nasciamo ogni minuto

senza paradiso - by crBo

Ci siamo avvolti nelle piume
fingendo peso
_non bastavano funi a trattenere_
figli di cielo ignoto
proviamo a zavorrare i cirrocumuli
o nelle squame tra squillare d’acqua
a piedi uniti in corpi di sirene
essere mare in mare

e poi ci arriva adunca
l’età che ci nasconde da noi stessi
e ci fa fragili
benché si tenti di restare immobili
sui posatoi delle certezze

a voi non so
a me succede che mi sento sparsa
respiri intermittenti
talvolta un fulmine
talvolta un bradipo nel centro
d’una asfissia d’immagini

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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12 risposte a Nasciamo ogni minuto

  1. carmen ha detto:

    Senz’altro c’è una bellezza, (forse fugace e intermittente, ma c’è), in questa età che non so perché abbiano voluto chiamare terza, quando spesso è solamente prima.
    C’è una bellezza, non intermittente ma solamente dinamica, dell’anima che non ha tempo, alla quale soltanto è bene dare il nostro disincantato disinteressato incondizionato assenso.
    Che questa poesia denoti uno stato d’animo particolare è bensì utile, l’aver espresso l’intimo sentire fa bene, oltretutto nel modo bello in cui sai farlo tu, ma purché non ci si crogioli dentro più di tanto e si torni ad assecondare la giovinezza sempre inquieta e gioiosa dell’anima.
    Buon dì, cara Cristinula (_ula è un diminutivo-vezzeggiativo, detto alla maniera greca…)
    bye-bye,
    carmen

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    • cristina bove ha detto:

      ti ringrazio Car perché sempre riporti a più serene visioni.
      ma non è crogiolarsi in uno stato d’animo crepuscolare il mio intento, è piuttosto consapevolezza che la vita non dà scampo e che il dolore non ce lo cerchiamo, arriva, come ogni cosa, ogni tempo, ogni perdita, e se ne scrivo è perché amo sempre di più la verità, e sempre meno i voli dell’intelletto. perché ho capito che anche la poesia e l’arte in genere, è roba per chi è privilegiato.

      “se hai fame
      non ti vendo poesia”

      buona giornata, cara amica, e cristinula mi piace
      🙂

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  2. leopoldo2013 ha detto:

    Concordo . Il dolore per quello che si merita , niente di più o di meno .
    Un caro saluto e un grazie a Cristina .
    leopoldo attolico –

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  3. lallaerre ha detto:

    Cristina cara, “ci” hai descritto così bene!

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  4. tramedipensieri ha detto:

    …e già…
    mi sento sparsa: mai uguale _eppur diversa_

    buona giornata Cristina
    .marta

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  5. fattorina1 ha detto:

    E torno a ritrovarti nel tuo vagabondare psichico ora lieve ora pesante da non farti sollevare l’ali; i giorni s’alternano come le nuvole in cielo, ora spumose, alte, ora basse e pesanti.
    Sentiamo pesi come una bilancia millimetrata ma negli impeti di follia lanciamo tutto all’aria come coriandoli per riempirci gli ochhi di luce e di colori.
    Narda

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    • cristina bove ha detto:

      mi piace “vagabondare psichico”
      trovo che sia il concetto più esplicativo del pensiero poetico,
      nei versi ci alterniamo nei vari stati d’animo, esprimiamo le nostre incertezze, ratifichiamo le poche certezze connesse all’esistenza fisica, alla sua caducità, e tentiamo di elevarci oltre noi stessi.
      grazie di questo tuo bel commento
      cri

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