Qui non si è più diversi

spicchi di sole - by criBo

 

giorni allineati ai sassi
vinti al tirassegno della vita
noi lo sappiamo, il cuore segna tacche
nella prigione il muro afflitto piange
segni riversi              nudi per chi passa
soli
noi che ci siamo battuti con onore
però recalcitranti
al battere di nero sulle porte

uomini dalle braccia forti
forti da scuotere le querce
donne dai seni offerti (senza misure che
l’amore)
fummo prodieri di catamarani
pescatrici di perle
genitori di santi e malfattori
portatori di lumi e di catene
scalatori di cielo

non ci guardiamo più con gli occhi aperti
siamo sogni corsari
sorpresi dal ritorno del mattino

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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16 risposte a Qui non si è più diversi

  1. fattorina1 ha detto:

    Poesia bellissima, ben distribuita, con immagini intense e originali; dei sogni corsari non mi è rimasto niente; ho solo la fedeltà all’impegno e all’etica. Ai cari.
    Narda

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  2. Giorgio Galli ha detto:

    La condivido su Gogle+

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  3. Antonio ha detto:

    che dire? leggendola e rileggendola le parole diventano sempre più rispettoso silenzio.

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  4. sempre bello leggerti.
    Un abbraccio!
    ernestina

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  5. tramedipensieri ha detto:

    bellissima…..
    …sorpresi dal ritorno del mattino…..

    un caro saluto Cristina
    ciao
    .marta

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  6. Carla ha detto:

    è vero…non ci guardiamo più con gli occhi aperti…

    io però, mi sorprendo sempre quando guardo il mio lago dal balcone 🙂

    ciao Cristina

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  7. carmen ha detto:

    Chissà quale attinenza ha questa tua poesia con un mio pensiero di poco fa!
    Pensavo che è importante dare valore all’oggi. Ieri è solo un prolungamento sfilacciato di memoria che tenta d’insinuarsi nell’oggi circuendo i pensieri. E toccherà sempre a noi ripulire il domani dalle dure incrostazioni dell’ieri, in ogni “oggi” in cui sarà trapassato. Invece spesso non viviamo il presente (l’unico che è possibile vivere veramente) perché o ci voltiamo continuamente indietro o rincorriamo quel che neppure sappiamo cos’è e/o come sarà.
    Lo so che ho cambiato i connotati al tuo pensiero poetico, con questa mia elucubrazione del momento, ma mi piace pensare che alla fin fine possa risultare una sorta di “elucubrazione didascalica” e sostenere ancora sogni e speranze… purché si svolgano e si sviluppino nell’oggi, in ogni oggi.
    Mah! cestina pure tutto dopo aver letto, che quasi quasi mi viene da nascondermi!!!
    bbbcar 😉

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    • cristina bove ha detto:

      nello Zen, cara Carmen, è esattamente questo che si impara: a vivere l’oggi, anzi l’attimo.
      Che è quello che sto facendo da qualche anno a questa parte, e ho scoperto che più vivo non ancorata ai ricordi e non proiettata nel futuro e più mi sento senza età, senza tempo, solo un’anima che va conoscendosi.
      grazie di questo approndito commento
      bbb cri 🙂

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  8. annamaria49 ha detto:

    Bellissima e così appropriata in questo momento, i sogni paiono svanire: la realtà è avvilente e lo sforzo dei predecessori sta naufragando. Il passato va ricordato per non dimenticare e il presente va vissuto al meglio della consapevolezza.
    Bellissima poesia, carissima Cristina.
    un abbraccio
    annamaria

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