Sosta

lampada riflessa 4 -by criBo

Qui
del continuo andare
configurazioni che ignoriamo se
oniriche o fiorite mutevolezze in grembo
antica vita _un suono di celesta la scandisce_
nei ricorrenti addii

dove ti sei fermato e quando hai smesso
d’essere l’arco rifiorente, il tralcio di reseda?

Il profumo di tutte quelle cose
che fanno rettilinei e vie traverse
per giungere spogliati di parole
oltre il significato _ vivi _ separati per caso_

ecco
mi fermo anch’io
ho giusto il tempo di tradirmi ancora

 

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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17 risposte a Sosta

  1. poetella ha detto:

    “Il profumo di tutte quelle cose
    che fanno rettilinei e vie traverse
    per giungere spogliati di parole
    oltre il significato _ vivi _ separati per caso_”

    che belli questi versi, Cri…
    E anche il resto…
    (e anche l’immagine di testata. Che bello qui!)

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  2. fattorina1 ha detto:

    E’ una poesia molto bella , che esula dai tuoi soliti argomenti: è come tu avessi trovato altro senso per giustificare l’essere in vita ed essere vitale.
    “Ho giusto il tempo di tradirmi ancora”: siamo nati per vivere, il resto è mistero, un universo di misteri e colgo appieno il significato di quel tradirti: ne troverai tanti altri di tradimenti, te lo auguro.
    Narda

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    • cristina bove ha detto:

      grazie, Narda,
      sai il motivo della mia scarsa presenza.
      sempre più frastornata dagli accadimenti, anche se “siamo nati per vivere, il resto è mistero, un universo di misteri”…
      in fondo ci sto provando, e anche questo lo sai.
      cri

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  3. Carla ha detto:

    Ti dedico il quarto movimento della sinfonia n. 4 di Mahler….non chiedermi perchè …

    buona sosta!

    c.

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  4. gelsobianco ha detto:

    “antica vita _un suono di celesta la scandisce_
    nei ricorrenti addii”

    “ecco
    mi fermo anch’io
    ho giusto il tempo di tradirmi ancora”

    Cri, sì, mi fermo anche io qui ad ascoltare la tua "grande voce" e questa musica rara…
    I colori dei tuoi dipinti accompagnano i tuoi versi davvero unici e le note di Bizet suonate da un bravissimo Brizi all'Harmonium Célesta.

    Buona sosta, Cri!
    Un abbraccio
    gb

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  5. Quando si smette di essere archi rifiorenti?
    Quando l’inarcatura della/alla vita (propulsiva del futuro) si spegne?
    Mi illudo che conservare il profumo di quello che si è stati, riconoscerlo in piccole schegge di presente, in un gesto, in un guizzo di pensiero, possa, senza illusioni, tenere accesa la presenza di tutti gli ‘io’ che ci compongono.
    Con affetto grande, Cristina, da estendere a questa poesia così bella.
    zena

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  6. fattorina1 ha detto:

    che la sosta sia breve come l’arco rifiorente, il tralcio di reseda..

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  7. Rita Loprete ha detto:

    Sempre tanta, tanta bellezza da te e questo mio sentirmi sempre “dentro”… Grazie, amica speciale ❤

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