Batracodisfagia

 

al di qua delle persiane  - by criBo

 

ruvidezza di versi negli stagni
fanghi annessi
tinte disordinate per enunciare il niente

il battito del sasso che non cade
il solcamento nella sabbia che
non lascia traccia in un giardino zen

piove la vita nei pantani e piove
la guazza dei colori da star male
_refugium peccatorum_ sconfessare
ogni disarmonia
disattivare l’audio a canti e cori
allontanarsi e chiudere finestre
altro non si può fare
e aprirne altrove, a mezzogiorno o quando
il cielo si rifugia nella stanza

 

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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6 risposte a Batracodisfagia

  1. leopoldo2013 ha detto:

    L’infinito montaliano rivisitato ad hoc , senza soggezioni come è giusto che sia .
    Sempre in gamba .
    leopoldo attolico –

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  2. fattorina1 ha detto:

    Come si fa piccolo il mondo! Eppure in una stanza ci può stare tutto, come dentro una mano.

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  3. guido mura ha detto:

    “Altro non si può fare”. Purtroppo è vero. Chiudiamo finestre e ne apriamo altre, nella speranza di catturare cieli. Io rimango nella mia stanza ad aspettare qualcosa che non arriva e mi chiedo che senso abbia. Dovrei uscire e affrontare la vita degli stagni, tanto per fare qualcosa.

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