E non si può sostare

ghiaccio e sole

 
Come gli uccelli delle tempeste
goffi e impacciati sulla terraferma
intrepidi e tenaci nel volare
sospesi sulle ombre
fu così che imparammo a galleggiare
facendoci bastare un filo d’onda
_una speranza di burrasca_
per non morire di bonaccia
sul mare piatto della solitudine

sopravviviamo ad ogni abisso e
non ci distoglie il cielo
moriremo
nel nostro nido ai margini del mondo

 

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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8 risposte a E non si può sostare

  1. aitanblog ha detto:

    Le parole hanno la forza di mettere al centro i margini.

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  2. tramedipensieri ha detto:

    se restassi nel .nido sarebbe una gran bella cosa
    .benchè ai margini

    buona domenica Cristina
    .marta

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  3. fattorina1 ha detto:

    Ho scritto qualcosa di simile; il vole e il cielo è la nostra terra, qui siamo ondeggianti, insicuri , costretti ad un nido precario.
    Ciao poetessa.

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