Finisce tutto, compreso il disamore

castle -by criBo

 

Si bussava alle porte
nate prima dai fiori e poi dai legni
_le targhe senza nome_
una sorella in fuga dalla vita
un’altra dalla morte. Fuori sincrono.

Cose da niente
nel sapersi estinguere già prima d’apparire
voce da perdonare _quella muta_
che pronunciava oscurità di mali
e devastava

è andata via
vestita solamente di se stessa
abbandonando tutto ciò che aveva

ciò che era
lascia una triste eredità d’assenza.

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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19 risposte a Finisce tutto, compreso il disamore

  1. fattorina1 ha detto:

    Dal tutto al poco, dall’origine alla fine vicina; ci si para e prepara e quando si va via non si porta niente con sè, fotunato colui che può lasciare una triste eredità d’assenza. E’ una delle tue poesie più belle, Cristina.

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  2. lallaerre ha detto:

    “… lascia una triste eredità d’assenza”, tristissima eredità del disamore, che pure nel tuo grande cuore suscita una pietas profonda.

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  3. carmen ha detto:

    Mi dispiace, Cristina! Momenti di riflessione come questi sono sempre dolorosi, anche quando si prende ancora più profondamente coscienza di un’assenza che si rinnova, da ora in poi indefinitamente.
    Hai reso molto bene il tuo stato d’animo, comunque!
    Un abbraccio
    car

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  4. Rita Loprete ha detto:

    Sbigottita quasi dalla similitudine con una mia “fine” di famiglia importante, non trovo neanche più una lacrima a sancire un distacco che c’era sempre stato!… Meravigliosa Cristina ❤

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  5. willyco ha detto:

    Mi è piaciuta molto Cristina. ma penso che il tuo discorso con Lei prosegua, che dovrai accogliere quello che non è stato detto, anche il suo non detto. Sei tu che comprendi entrambe ora.

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  6. pieramariachessa ha detto:

    Amara. Ecco, mi viene da dire così, una poesia amara che scaturisce da un fatto appena successo, ma che mi sembra abbia origini lontane. Mi dispiace per la perdita ma, in ugual misura, anche per la sofferenza precedente.
    Un abbraccio.
    Piera

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  7. Cieca? sorda? adesso che so, saprò dirlo come te! difficile amore quello coi fratelli, anche se non muoiono veramente, sono già morti e il perdono che già esiste nel sangue… è morte comunque. voce da perdonare_quella muta_,
    trascinante il tuo modo di poetare sul mondo.

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    • cristina bove ha detto:

      legami e condivisioni difficili hanno segnato la mia famiglia d’origine, ne porto ancora i segni incancellabili.
      le conseguenze sono state un’affettività malata, rapporti amore-odio, impossibilità a comprendersi.
      e nemmeno la morte può far finire ciò che non c’era già.

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  8. hai ragione cara, nemmeno la morte “forse” può far finire ciò che non c’era già.. o più.

    ❤ 🙂
    vedrai vedrai vedrai che passerà non so dirti come e quando ma vedrai che passerà hai un cuore troppo grande, cara!

    Mi piace

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