Penelope stanca di t’essere

balaustra sull'irreale - by criBo

 

Vorrebbe abbandonare trama e ordito
allontanarsi dall’intreccio
perdere il filo del discorso _subbio e liccio _
salvarsi dal ribattere del pettine
le scie di sottintesi
e diventare quasi evanescente

esserci o no

a volte come estranea
nell’ascoltarsi dire e dubitare
d’avere detto ciò che andava detto
_aumenta la distanza_
tra chi recita un mantra e chi non sente
chi la vorrebbe solo un io narrante

la si scontorna giorno dopo giorno
le si perdona d’essere presente
le si perdona d’essere mancante.

Invece lei
vorrebbe accantonare la matassa
e starsene accucciata ad aspettare
sotto la balconata dei ricordi _un filo d’oro
che termini la tela_

                                    

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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13 risposte a Penelope stanca di t’essere

  1. lucypestifera ha detto:

    perché e chi mai dovrebbe perdonarti?
    per-donarti!

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  2. carmen ha detto:

    Nella dolcezza del tuo dire si perdono trame ed orditi, la tela rimane filata e sfilata e l’ultimo filo dorato che orlerà l’opera compiuta non è ancora stato approntato dall’orefice del Tempo.
    bbb.car 🙂

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  3. La trovo così intima, reale, delicata e durissima. Splendida Cris!

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  4. Anna Maria Curci ha detto:

    E mentre si ritrae da mantra e mandrie
    da imbastiture e fili a fiato corto,
    disegna il suo ricamo di cobalto
    in alto, non potete reclutarla.

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  5. fernirosso ha detto:

    penelope rea di attendere e tendere il filo, quell’amore imperituro che il suo re si prodigò di non annodarsi né al cuore né al dito e tanto lasciò di sé in giro per mare per terra finché esauritosi tornò e non trovò ciò che aspettava anche se, penelope, sua lope di pene (e non è casuale!) non tardò molto, dopo un breve “rogatorio d’amore”, ad aprirgli nuovamente casa e cuore. Poveretta, e poverette tutte le altre che come lei cascano nelle ragnatele di corrieri di un amore a ore non certo a ere, come lei sarebbe disposta per sua natura e fede. Grazie Cristina. Una bella angolazione, f

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  6. cristina bove ha detto:

    grazie di cuore a tutti i “mi piace” 🙂

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  7. fattorina1 ha detto:

    A giocare con le parole, quando si è abili come te, escono poesie meticce e colorate; la tecnica si conosce ma la scelta e la disposizione… E’ tuo anche questo amore durissimo e fragile, diamante puro, e il filo d’oro è poco più in là, devi tenderti troppo per afferrarlo… ma arriverà e nel frattempo ci godremo le tue meraviglie.
    Narda

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    • cristina bove ha detto:

      grazie, carissima Narda, di saper cogliere il colore nei miei versi scherzosi, e “l’amore durissimo” che li ispira.
      afferrare quel filo è una priorità, almeno è così che sento, ma nel frattempo anch’io godrò delle vostre meraviglie.
      cri

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