Cambio di scena

 

ri-velazioni -by criBo

 

trascorsero stagioni
s’aprirono e si chiusero finestre
attori senza luci di ribalta
vivi di sola voce

si vegliava
chi da una parte trattenendo il fiato
chi declamando a vivavoce

terminate le repliche, il sipario
calava sul negozio di giocattoli
_la dama se ne stava da una parte_
il soldatino con la baionetta
puntava già una bambola di carta
per una nuova recita a soggetto

tra le quinte
la ballerina un po’ immalinconita
osserva il duettare
poi se ne va
portata via dal tempo che reclama
e sta scrivendo l’ultima battuta
prima che la commedia sia finita

 

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
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18 risposte a Cambio di scena

  1. annitapozzani ha detto:

    Ogni tanto mi prendo qualche pausa dalle tue pubblicazioni, per non rischiare di ubriacarmi di poesia e di rimanere “intrappolata” in qualche tuo verso ammaliatore, ma quando torno a leggerti trovo sempre grandi meraviglie, come questa che mi ha riportato nel mondo dei ricordi infantili, tra le pagine di un mio vecchio libro di fiabe, dai bellissimi disegni colorati. Il tuo modo di giocare con le parole riesce sempre a sorprendermi. Brava!
    Buon 2015, ricco di abbracci e sorrisi… Intanto te ne anticipo un paio 🙂 con stima e simpatia, Annita

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  2. Anna Maria Curci ha detto:

    nella malinconia non perde luce
    la danzatrice, e scrive e medita
    compiendo piroetta

    grazie, Cristina, e un abbraccio, ogni bene per l’oggi e il domani, per l’anno che verrà

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  3. piccoleparole ha detto:

    Bella!

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  4. Rita Loprete ha detto:

    Ne comprendo il senso ma, soprattutto, in questo momento la faccio intimamente mia. Le tue parole sono sempre la messa nero su bianco del mio “sentire” specifico del momento in cui le leggo, come se dovessi rintracciare le verità più profonde (e che spesso taccio a me stessa) nelle tue parole. E’ sofferenza pura sentirsi bersaglio di un qualsiasi soldatino… e quante recite a soggetto, amica mia, nel mondo dei giocattoli!… Grazie, Cristina, grazie. Il mio commento ti sembrerà delirante, ma avremo modo di parlarne a voce. Ti abbraccio e, ancora una volta, mi inchino ❤

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    • cristina bove ha detto:

      altro che delirante, cara Rita!
      “come se dovessi rintracciare le verità più profonde (e che spesso taccio a me stessa)”…
      anch’io le metto a tacere, per non esserne sopraffatta, ma a volte prorompono con tale intensità che non si sa come si riesca a sopravvivere.
      un abbraccio grande ❤

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  5. fattorina1 ha detto:

    La triste fiaba del soldatino di latta e della sua ballerina, l’impossibilità di durare oltre la danza, la stanchezza di Kore… ma ce la farai a pettinare altri versi per altre fiabe magari con un happy end. Ti sei dimenticata che tutti recitiamo a soggetto, un po’ improvvisiamo , un po’ corriamo sul filo con la signora in nero sulle spalle. Un rosario di giorni lieti, Cristina, un poeta non muore, s’affloscia soltanto… poi ritrova il suo calamaio e ci inonda di luce.
    Buon anno, Cri

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    • cristina bove ha detto:

      e chi lo sa, Narda cara, fin quando riuscirò a tenermi in bilico…
      ci si affloscia come sacchi vuoti, non si riesce più a vedere l’aspetto buono della vita e l’amarezza prende il sopravvento.
      poi magari ci si riprende, e quanto ci fa soffrire sembra sostenibile, e il calamaio si riempie di nuovo di colori e luci… spero che avvenga anche questa volta.
      buon anno a te, amica mia

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  6. fernirosso ha detto:

    e gli AUGURI li vengo a portare qui, di persona, mettendomi in viaggio dentro quel filo di cui entrambe abbiamo un capo e lo lavoriamo ritorcendolo di mano in mano perché più forte resti teso tra un qui e un là e camminandolci, passo passo, con al(a)te acrobazie ci ritroviamo. AUGURI CHE ACCENDANO LE BRACI E SCINTILLE IN ARIA BRILLINO TUTTE LE TUE PAROLE CHIARE SONORE.
    Ti abbraccio, ferni

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    • cristina bove ha detto:

      e quel filo ci fa ritrovare nei labirinti del pensiero, ci fa comprendere nelle, e oltre, le parole. La vicinanza rende il percorso meno arduo, le soste più benefiche.
      ti ringrazio, carissima, e che “le braci e le scintille in aria” brillino per noi, nelle nostre parole, per illuminare i nostri passi.
      ti abbraccio forte
      cri

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  7. fernirosso ha detto:

    CIAO CRISTINAAAAAAAAA! Le tue ultima immagini mi piacciono davvero moltissimo, hanno una profondità, un trasparenza chiara e (im)portante- AUGURI TESORO! Grazie per ogni cosa doni e ancora costruisci con la tenacia che solo le donne, credo, riescono a mantenere dopo tanto logoramento da parte della vita, ancora amata. f

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    • cristina bove ha detto:

      Grazie! Ferni carissima! mi fa un enorme piacere che tu apprezzi le mie ultime creazioni!
      strenuamente, con una forza che non so da dove provenga, trovo ancora un scintilla di creatività.
      la tenacia… in questo momento mi pare che si stia allontanando da me, mi sembra di interagire in automatico; ma riesco a sentire il conforto che viene da un’anima sorella.

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      • fernirosso ha detto:

        sento come te, la pesantezza di questo andare, che sembra un andare nel niente, nella nebbia, in un fondale che mai si mostra. Eppure c’è sempre qualcosa, in quei luoghi nebbiosi che, come per fantasmagorie o il gioco labirintico dei fantasmi, da altri mondi, ancora più vasti, ignoti a noi, si mostra, ci raggiunge. Nuova energia verrà, ne sono certa, la tua anima la sente in ogni più piccola vibrazione. E’ così profonda che l’alto e il basso non sono che modeste definizioni dell’attimo, che la sfiora.Ancora baci, baci e auguri e un regalo che voglio condividere con te, un concerto che ascoltiamo insieme davanti alla finestra guardando il tempo e lo spazio che viene.

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  8. Anonimo ha detto:

    La voce d’un’attrice fuori scena
    rivela un elegante portamento
    e lascia immaginare un volto attento
    a fuorviare la malinconia

    Anzi, malinconia la si rimanda
    a data da destinarsi
    o ancora meglio, non le si concederà
    alcun diritto d’asilo
    semmai d’indefinito esilio
    🙂

    Carmen

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    • cristina bove ha detto:

      fosse solo malinconia, Car-issima!
      in questo momento, per svariati motivi, faccio più fatica ad affrontare la quotidianità. sento la mia crescente incapacità di far fronte alle incoerenze, ai sentimenti d’amore che si trasformano in rancore se non vengono soddisfatte le proprie aspettative
      sto cercando anche di allontanarmi da tutte le persone vanesie e autoreferenziali (laus in ore proprio vilescit) a cui non viene mai il dubbio che possano valere meno di quanto credono.
      è a tutto ciò che non vorrei concedere diritto d’asilo.

      grazie, della tua costante presenza e sollecitudine
      ti abbraccio
      cri

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