Luogo a recedere

 

oltre le macerie 2 - by criBo

 

terre disabitate  _sembrano_
trafitte dalle cose maledette

ogni paese ha mezzelune e croci profilate nei cieli
angusti varchi tra minareti e cupole: a quel dio
dal bellicoso cuore,  immagine degli uomini
che hanno perduto il senno

_e sono morti tutti gli ippogrifi_

Non abbiamo più scampo
in questi tempi di furore e sangue
narcotizzati come siamo, talpe
bulimiche all’ingrasso

cincischieremo ancora con le pagine
di network e affini
c’illuderemo d’essere importanti
accompagnando versi con le cetre _intanto che
le capitali degli imperi bruciano

perché siamo incapaci
di progettare mondi alternativi
al n(m)ostro vivere

 

 

Informazioni su cristina bove

sono grata alla vita d'avermi lasciato il sorriso
Questa voce è stata pubblicata in CriBo, poesie, poesie da non saper che farsene, poesie della confusione, poesie della disperazione e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

10 risposte a Luogo a recedere

  1. Anonimo ha detto:

    La realtà è molto più complessa di quel che appare o che ci raccontano. Com’è difficile vivere in un mondo analfabeta dell’anima! e l’angoscia è latente e anche resistente…
    Hai indicato un modo di vedere, uno dei tanti, forse troppi, possibili…
    Speriamo che il senno mancante non produca sonno delle coscienze pulite!
    Ciao, Cris!
    con tristezza…
    car

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    • cristina bove ha detto:

      Car, in questo “mondo analfabeta del’anima” ci viviamo tutti, il dramma è conoscere un po’ quell’alfabeto, e non poter comunicare che qualche sillaba.
      e le coscienze stanno già dormendo, e senzala ragione stiamo producendo mostri.
      c’è la tristezza, sì, e a me personalmente fa tanto male vedere zompettare le farfalle friulì friulà, come se niente fosse, come se nulla le scuotesse, e grare e rigirare attorno al proprio rattrappito lume.

      Liked by 3 people

  2. lallaerre ha detto:

    incapaci di progettare… è proprio così: senza anima, senza immaginazione, senza coscienza.

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  3. tramedipensieri ha detto:

    Tristemente vera questa analisi poetica…che non lascia _quasi_ speranza…

    un abbraccio
    .marta

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  4. fattorina1 ha detto:

    Sulle tragedie che dilaniano menti e carni , hai saputo dire cose non banali, condivisibili e la nostra incapacità di sanarci da questo male ci cupole e di minareti. Non c’è religione che predichi massacri, ma quanto orrore nel nome di di un dio!

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